L’ultima bambina in provetta
22 Dicembre 2008 da Redazione
A pochi giorni dalla festività del Natale, ricorrenza del Dio fatto Uomo, l’uomo moderno tenta ancora una volta di farsi egli stesso Dio, sostituendosi a Lui. Gli scienziati ed i loro accaniti sostenitori progressisti esultano alla “creazione” di una bambina senza gene del tumore al seno. Chissà se tra qualche anno potremmo far trovare sotto l’albero ai nostri cari un bambino in provetta che non avrà mai la febbre o una bambina che per tutta la vita non proverà mai dolore! Misteri della scienza!
LONDRA - Una coppia inglese, se tutto andrà come previsto, potrebbe essere la prima al mondo ad avere una bambina «geneticamente modificata» per vedere drasticamente ridotto il suo rischio di cancro al seno. A predisporre il singolare «lieto evento» sono stati i medici del University College Hospital di Londra, guidati da Paul Serhal, che hanno effettuato speciali screening sugli embrioni da impiantare nel corso di un procedimento di fecondazione assistita, scegliendo quelli privi della forma «mutata» di un particolare gene, il Brca1, che espone al rischio di malattia. Per gli esperti, in questo modo si apre una speranza per tutte le famiglie con una pesante storia di cancro al seno.
EREDITARIETÀ- Il gene in questione sarà infatti eliminato dalla linea familiare, come voleva la coppia. La madre, la nonna, la cugina e la sorella del papà del nascituro - riporta il giornale britannico Daily Mail - sono state colpite dalla malattia. La nascitura avrebbe avuto dunque fra il 50% e l’80% delle possibilità di incappare nella patologia, una volta raggiunti i 20 anni di età. Per questo motivo la coppia ha scelto di rivolgersi ai medici per selezionare un embrione immune dal problema. Altre due coppie si erano presentate per intraprendere questa strada, ma in un caso la gravidanza è fallita, mentre nell’altro la donna si è rifiutata di andare avanti con la procedura. In questo caso, invece, tutto è andato bene. Ad aprile sono stati effettuati gli screening e due embrioni dei cinque che si sono rivelati non a rischio di tumore del seno, sono stati impiantati nell’utero della futura mamma. In Gran Bretagna già mille bebè sono nati utilizzando la tecnica della diagnosi pre-impianto mirata a evitare fibrosi cistica e malattia di Hungtington. Otto centri offrono questi servizi alle coppie con patologie trasmissibili. Nel caso in questione va comunque sottolineato che il gene Brca1 «muatao» espone certamente a un maggior rischio di tumore al seno, ma questa patologia non è prerogativa di chi è portatore di questo gene (non a caso si tratta di uno dei tumori più diffusi) e nella maggior parte di casi sono altri fattori (mancanza di gravidanze o di allattamento al seno, alimentazione sbagliata eccetera) a determinare il maggior rischio di incorrervi.
Fonte: www.corriere.it/salute/08_dicembre…/bambina_ogm_tumore_seno_df69b6ec-cdd4-11dd-af32-00144f02aabc.shtml


Vi sono riti e feste, sussistenti ormai solo per consuetudine nel mondo moderno, che si possono paragonare a quei grandi massi che il movimento delle morene di antichi ghiacciai ha trasportato dalla vastità del mondo delle vette giù, fin verso le pianure.

Il Tesoro USA ha stanziato oggi a sorpresa 17,4 miliardi di dollari per risollevare il settore automobilistico. A Chrysler, che aveva minacciato di chiudere tutti gli stabilimenti produttivi da gennaio, andranno 4 miliardi; il resto, 13,4 miliardi, andranno a General Motors. Nonostante il vice capo dello staff della Casa Bianca abbia precisato che i prestiti ponte saranno a favore dei dipartimenti produttivi e non di quelli finanziari, le trattative con questi ultimi proseguono. Come vediamo il liberismo degli Stati Uniti è sbandierato come panacea per tutti i mali quando affossa l’economia degli altri Stati, salvo poi essere riveduto quando a soffrire è l’economia di casa. Ed il premier britannico Gordon Brown che aveva minacciato gli Stati Uniti di deferirli all’Organizzazione Mondiale del Commercio (WTO) nel caso avessero aiutato il settore automobilistico, ora cosa farà?
Distrutte le scarpe lanciate contro il cowboy Bush: pensavano contenessero esplosivi. Ecco la summa della guerra in Iraq: tiratori scelti e agenti speciali che se la prendono con un paio di scarpe. Occhialini neri e sguardi da duri…Colpite e affondate! 

«La decisione l’avevo già presa prima di partire, non ho voluto inquinare i televoti». E precisamente quando? Forse dopo le prime critiche apparse su Liberazione, dove si leggeva: “guadagnerà l’equivalente di 300 anni di lavoro di un operaio che votando Rifondazione magari ha fatto eleggere proprio lei”; probabilmente colpito(a?) dal senso di colpa ha voluto semplicemente recuperare i rapporti, ormai inaspriti, con i suoi compagnucci divisi, che gli hanno permesso in passato uno stipendio da parlamentare in sostituzione del magro salario da discotecaro o da strada. E il modo migliore era proprio il solito gesto buonista da sventolare, come ormai è buon costume fare, ai quattro venti.
In Istria, che in tempi non lontani era parte della nostra Italia, gli italiani stessi non potevano fino ad oggi acquistare case per un divieto che durava dal 1946, dalla cacciata di 350.000 connazionali da parte di Tito. Oggi questo divieto è finito ma non per pentimento, è che la crisi si fa sentire anche là e “l’onore” può aspettare…!
Da qualche parte una minima traccia di buonsenso pare sia rimasta: in quel di Bolzano dal febbraio 2009 sarà introdotto un tetto del 30 % del numero degli stranieri nelle classi, che pare abbiano gradito. Il presidente della giunta provinciale che ha preso la decisione spiega con semplicità: “se gli stranieri fossero di più, saremmo noi a dover essere integrati”. Ancora non si registrano particolari accuse di razzismo…
È successo negli Usa: un bambino di tre anni non ha ricevuto la torta di compleanno perché la pasticceria si è rifiutata di scriverci sopra il suo nome, Adolf Hitler. Si, succede anche questo, il secondo conflitto mondiale ridotto a parodia da un pasticciere “ribelle”!
Articolo sullo sciopero dell’8 dicembre…
Quello che dovrebbe essere un momento particolare dell’anno da vivere con intensità e armonia, diviene per i moderni fonte di un insostenibile stress. E tra le cause ci sono l’ipocrisia e il consumismo.



















Tutti i contenuti sono protetti da licenza