Impronte digitali in Parlamento

30 Gennaio 2009 da Redazione

Vorrebbero darci lezioni di democrazia e dovrebbero essere in Parlamento in quanto persone qualificate per decidere sui provvedimenti da prendere per il paese, esempio per noi cittadini. E non ci scandalizza ormai che non lo siano. Siamo più che abituati a tanto. Quanto meno, però, potrebbero limitarsi ad essere così meschini anche nell’esercizio delle loro funzioni. Invece no: per costringerli a votare onestamente durante le sedute, la camera userà il nuvo metodo delle impronte digitali. Sarà per questo che volevano farle prendere a tutti i potenziali delinquenti…! Continua a leggere »

La verita’, nuda e cruda

30 Gennaio 2009 da Redazione

Le altre foto qui http://pakalert.wordpress.com/2009/01/06/gaza-horror-large-photo-gallery-of-gaza-massacre-by-israel/

Avvertenza: alcune sono molto crude

La tua (stupida) amica banca

30 Gennaio 2009 da Redazione

Qualche giorno fa una signora danese si è presentata allo sportello di una banca di Oslo chidendo di cambiare in corone norvegesi l’equivalente di circa 190 euro. Fino a qui non ci sarebbe nulla di strano, se non fosse che i soldi usciti dalla borsetta della cliente erano banconote del Monopoli. Una volta scoperta la “truffa” (per una volta a danno della banca, e non del risparmiatore) non è stata molto più intelligente la scusa accampata dalla banca truffata: “Sbagliare è umano”...Per la scaltra signora danese, intanto, è scattato il carcere (…e senza passare dal via!)

BRUXELLES - Se i media norvegesi hanno conferito ai protagonisti di questa storia la candidatura all’Oscar dei cretini, un motivo ci sarà. Il bancario e la truffatrice sono l’accoppiata di un ridicolo affaire sul quale, visto il ridotto ammontare in ballo, è lecito ridere.

Qualche giorno fa una signora danese si è presentata allo sportello di una banca di Oslo chidendo di cambiare in corone norvegesi l’equivalente di circa 190 euro. Fino a qui non ci sarebbe nulla di strano, se non fosse che i soldi usciti dalla borsetta della cliente erano banconote del Monopoli. Continua a leggere »

Mostra a Roma sulle Foibe

30 Gennaio 2009 da Redazione
Il percorso espositivo sarà distribuito in due grandi aree tematiche: una dedicata alle Foibe ed una all’Esodo. Una lunga e dettagliata raccolta di circa 100 foto, secondo una ricostruzione rigorosamente scientifica del periodo storico illustrato, racconterà i luoghi e i personaggi della tragedia, i documenti, gli oggetti della vita quotidiana di quegli anni, i giornali dell’epoca.

Orario: dal martedì alla domenica dalle ore 9,30 alle 15,00
(possono variare, verificare sempre via telefono) biglietti: free admittance vernissage: 31 gennaio 2009. curatori: Carla Cace patrocini: del Ministero della Difesa e della Fondazione Roma telefono evento: +39 0647355002 note: Sacrario delle Bandiere, ingresso Ara Coeli. In occasione delle celebrazioni nazionali per il “Giorno del Ricordo” 2009. Organizzazione: l’Associazione Nazionale Dalmata e E-NVENT. Conferenza stampa presso Senato della Repubblica, Sala Caduti di Nassyria
Piazza Madama, 11
Mercoledì 28 gennaio 2009, ore 11.00 genere: documentaria, fotografia email: ufficiostampa@e-nvent.it

Roma, 27 gen. (Adnkronos/Adnkronos Cultura) - Non dimenticare le tante vittime delle foibe. E’ questo lo scopo della mostra ”Foibe: dalla Tragedia all’Esodo” organizzata dall’Associazione Nazionale Dalmata che si svolgera’ a Roma, presso il Complesso del Vittoriano, Sacrario delle Bandiere, dal 31 gennaio al 22 febbraio. L’iniziativa si pone come obiettivo la prosecuzione del racconto di cio’ che e’ accaduto dopo lo sterminio dell’infoibamento, con l’esodo forzato dal confine orientale di circa 350.000 italiani. Racconto gia’ iniziato l’anno scorso con la mostra ”Foibe: martiri dimenticati” tenutasi presso il Rifugio Antiaereo del Palazzo Uffici all’Eur in occasione delle celebrazioni ufficiali per il Giorno del Ricordo. Il percorso espositivo sara’ distribuito in due grandi aree tematiche: una dedicata alle Foibe ed una all’Esodo.

Una lunga e dettagliata raccolta di circa 100 foto, secondo una ricostruzione scientifica del periodo storico illustrato, raccontera’ i luoghi e i personaggi della tragedia, i documenti sulla vita quotidiana di quegli anni, i giornali dell’epoca. Il percorso sara’ affiancato da aree di approfondimento diversificate. Una sala cinema dove saranno proiettati due documentari: ”Foibe. Martiri dimenticati”, prodotto dall’Associazione Nazionale Dalmata e dall’editore Palladino e ”Esodo. L’Italia dimenticata”, prodotto dall’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia e dal Centro Studi Padre Flaminio Rocchi.

Fonte: http://www.adnkronos.com/IGN/Cultura/?id=3.0.2955320189

Vigili armati

30 Gennaio 2009 da Redazione

Sospese in seguito a gravissimi episodi del lontano ‘77, dopo trent’anni tornano le pistole in mano ai Vigili urbani della Capitale. Oltre a sciabole per divisa d’onore (sic!), spray anti-aggressione e mazzette distanziatrici anche una calibro 9 lunga semiautomatica a 13 colpi..di certo non un giocattolino. Stupisce l’assessore comunale: “L’armamento permetterà ai vigili di controllare il territorio e di lavorare meglio”. E come, se avrà solo funzione di difesa personale?? Già si odono i futuri sondaggi: aumenta la paura e lo stato di insicurezza tra i Romani.

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Viva i media ufficiali

30 Gennaio 2009 da Redazione

La censura “democratica”

dalla rubrica dei lettori del giornale on line www.effedieffe.com

Ancora sull’asservimento della nostra stampa
Ritorno sulla lettera di un lettore che ha segnalato come, il gia’ reportage del Corriere della Sera a firma di Lorenzo Cremonesi, molto diffamatorio nei confronti dei Palestinesi e molto adulatorio nei confronti di Israele e della sua politica,

Al momento di essere messo negli ARCHIVI online, ha subito un INCREDIBILE manomissione, mutilandolo di quell’unico sprazzo informativo superstite, che lo pervadeva :

PRIMA DELLA CENSURA :

http://www.corriere.it/esteri/09_gennaio_21/denuncia_hamas_cremonesi

DOPO LA CENSURA :

http://archiviostorico.corriere.it/2009/gennaio/22/Noi_usati_come_scudi

I PRINCIPALI RIMANEGGIAMENTI SONO :

- il titolo da “…i ragazzini di Hamas…” diventa un ben piu’ minaccioso “…i guerriglieri di Hamas…”
- è sparita la frase “…Se Israele o l’Egitto avessero permesso ai giornalisti stranieri di entrare subito sarebbe stato più facile.…”
- e infine LA COSA PIU’ GRAVE, è completamente sparita questa testimonianza: “… spiega Masoda Al Samoun di 24 anni. E aggiunge un dettaglio interessante: «A confondere le acque ci si erano messe anche le squadre speciali israeliane. I loro uomini erano travestiti da guerriglieri di Hamas, con tanto di bandana verde legata in fronte con la scritta consueta: non c’è altro Dio oltre Allah e Maometto è il suo Profeta. Si intrufolavano nei vicoli per creare caos. A noi è capitato di gridare loro di andarsene, temevamo le rappresaglie. Più tardi abbiamo capito che erano israeliani».”

Ringrazio vivamente i lettore per l’attenzione prestata a smascherare l’ennesima vigliaccata della nostra stampa ai danni dei piu’ deboli.

Massimo da Roma

Grazie infinite di aver dato la prova delle falsificazione. Ogni lettore può giudicare da sè quanto è libero il giornalismo italiota.

Maurizio Blondet

Tutti d’accordo?

30 Gennaio 2009 da Redazione

Anche se il papa Benedetto XVI, in un eccesso di zelo verso i padroni del mondo, ha nell’angelus del mercoledì biasimato non solo il negazionismo ma anche il riduzionismo (nuovo psico-reato orwelliano)
c’è qualche sacerdote (in questo caso per giunta di sangue abramitico) che dissente.

Nel mondo cattolico e dentro al Vaticano sono in molti a digrignare i denti per il ritiro della scomunica contro la Fraternità San Pio X. La riconciliazione è tutt’altro che condivisa da ampi strati del clero.
Speriamo che questa comunità, la quale ha dimostrato grande vitalità prosperando nonostante l’ostracismo della corrente politica dominante in Vaticano, non si afflosci ora che si riunisce al grande gregge. Per
il Vaticano in crisi di vocazioni (dove le nuove ordinazioni sono in gran parte fatte “arruolando” persone del terzo-quarto mondo strappandole alla fame), è una manna avere di nuovo nel proprio seno una forte comunità “occidentale”. Così magari il clero potrà insistere con la storia delle radici cristiane dell’Europa….. Continua a leggere »

Ti osserva sempre…

28 Gennaio 2009 da Redazione

Non lo riescono a capire. No, non ce la fanno proprio: non di certo con un efferato quasi maniacale controllo si possono pretendere comportamenti giusti e corretti dagli adolescenti. Trattati quasi come animali da circo tenuti in gabbia, controllati ad ogni ora del giorno e della notte, si esige, senza un minimo di insegnamento, che eseguano alla perfezione il numero previsto per lo spettacolo. Senza una solida e formativa educazione, che insegni a vivere e ad esser giusti, sarà impossibile vedere le nuove generazioni camminare dritte verso l’avvenire.

Un Grande Fratello
scheda gli adolescenti
del Regno Unito

LONDRA - Per le autorità, aiuterà a individuare subito i ragazzi in difficoltà e, si spera, a prevenire la dilagante violenza tra adolescenti (28 morti ammazzati solo a Londra nel 2008). Ma molti temono che non sia altro che un Grande Fratello che limita la privacy e scheda un’intera generazione.Il databaseCostato 224 milioni di sterline, e ufficialmente avviato ieri, ContactPoint può essere usato da medici, assistenti sociali e polizia. L’idea nacque nel 2000 dopo il caso di Victoria Climbiè, 8 anni, torturata a morte da una zia e dal ragazzo della donna senza che servizi sociali, medici e dirigenti della scuola, che si occupavano del caso, intervenissero: le loro informazioni non venivano incrociate. Fu quindi messo a punto questo maxi-archivio. I promotori dicono che la riservatezza sarà tutelata: Tuttavia, saranno circa 330.000 addetti pubblici ad avere accesso alle informazioni, e sin dall’inizio il progetto ha suscitato forti perplessità da parte delle associazioni per la tutela delle libertà civili e quelle per la difesa dei bambini.

Fonte: City

Poche battute

28 Gennaio 2009 da Redazione

Solita battutina del premier: di solito fa ridere, ma stavolta c’è poco da sorridere. Al degrado e alla barbarie di certi atti non si può rispondere con una battuta di pessimo gusto.

“Un soldato
per ogni
bella ragazza”

CAGLIARI - I soldati e una battuta di dubbio gusto. La ricetta di Berlusconi per risolvere anche questo problema sta nella formula ormai consolidata. In Sardegna per la campagna elettorale delle regionali il presidente del consiglio è tornato anche sull’ipotesi di alzare da tremila a trentamila il numero di militari impiegati in strada contro la criminalità. E a proposito degli stupri e del problema sicurezza tutt’altro che risolto nonostante gli annunci, il presidente del Consiglio ha sostenuto fatalista che “anche in uno stato più militarizzato e poliziesco certe cose possono accadere” e ha aggiunto che “dovremmo avere tanti soldati per quante sono le belle ragazze italiane“. “Un’offensiva ammissione di incapacità”,commenta il Pd. Poi la marcia indietro del premier: “volevo scherzare, è un dramma”.

Fonte: City

Per me un seno mignon, grazie!

28 Gennaio 2009 da Redazione

Uomini che volevano reggiseni per il loro petto ci avevano già stupiti ..ma ora che se lo vogliono anche ridurre, cosa mai dovremmo dire? Sempre più scettici e delusi di fronte a uomini con sopracciglia e pance rifatte.

Maschi dal chirurgo
per seno mignon

ROMA - Sempre più maschi vanno dal chirurgo per farsi ridurre il seno. In Inghilterra questo tipo di operazioni sta registrando un vero boom. Secondo l’Independent on Sunday l’anno scorso le operazioni estetiche maschili sono state in tutto 34.100, il 44% in più rispetto al 2007, mentre gli interventi per aumentare il volume del petto o ridurre la pancia sono saliti del 30%. Ma spopola anche il lifting alle sopracciglia,(+60%).

Fonte: City

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