C’è crisi, pure a letto
Pare che la crisi abbia colpito anche l’industria del porno, almeno in America. Speriamo gli Europei non siano così stupidi da importare anche i cali del desiderio sessuale….
L’industria del porno in crisi: «Serve piano per rilanciare la voglia di sesso»
NEW YORK (7 gennaio) - La crisi economica si abbatte anche sul porno. Per questo i re dell’industria a luci rosse americana chiedono al Congresso un piano per rilanciare la voglia di sesso dei cittadini statunitensi. «A causa della recessione attuale, gli americani sono troppo depressi per essere attivi sessualmente. E questo è un male per il paese: gli americani possono cavarsela senza auto, ma non senza sesso», affermano in una nota Joe Francis, produttore della serie di dvd Girls gone Wild, e Larry Flynt, fondatore della rivista Hustler, reso celebre da un film sulla sua vita con Woody Harrelson.
Secondo i giganti porno Usa il Congresso dovrebbe quindi stacare un assegno da 5 miliardi di dollari per «rilanciare l’appetito sessuale degli americani». «Il Congresso sembra voler aiutare le imprese più importanti e noi riteniamo di meritare la stessa attenzione», dicono Francis e Flynt, che sottolineano come il giro d’affari della pornografia negli Usa sia pari a 13 miliardi di dollari l’anno.
I due re del porno uniscono quindi le forze per chiedere al Congresso «un piano di salvataggio comparabile a quello approvato per il settore delle auto». «Certo - concludono - il comparto della pornografia non è sul punto di affondare, ma comunque perchè rischiare?»
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