La paranoia contagiosa
Forse si è reso conto di essere poco credibile con la storia delle armi chimiche di Saddam. E per legittimare la sua figura pietosa, cerca di coinvolgere chi verrà dopo…
Il rischio più grave per Obama?
Un attacco terroristico in America
Conferenza stampa di fine mandato per Bush: «Al mio successore auguro il meglio, la posta in gioco è alta»
MILANO - Gli Stati Uniti d’America non sono più stati attaccati sul loro territorio dopo l’11 settembre del 2001. Lo ha sottolineato George W. Bush nella conferenza stampa in cui ha incontrato i giornalisti a pochi giorni dal cambio della guardia alla Casa Bianca, quando si insedierà ufficialmente il neoeletto presidente, Barack Obama. Per il quale, secondo lo stesso Bush, la minaccia di un nuovo attentato «è il più pressante dei pericoli» che si troverà ad affrontare. A Obama l’attuale numero uno del governo americano ha ribadito i suoi «più sinceri auguri» auspicando per il nuovo inquilino della Casa Bianca «tutto il meglio» perché ,«la posta in gioco è alta» e non bisogna mai dimenticare che «c’è un nemico che vuole colpire ancora gli Stati Uniti e gli americani».
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