Una precisazione dal Pontefice.
Papa: “Io non sono una rock star”
Non sappiamo se sorridere quando un’autorità come quella del Papa debba specificare qual è la sua funzione e la sua natura. In un mondo drogato dal laicismo e dal relativismo qualcuno potrebbe immaginare Benedetto VI che incita la folla ad alzare le mani e a batterle a tempo di musica.

Ecco il piano salva posti: parla il Ministro
Sacconi: “Meno lavoro, salario ridotto”
Beh, che dire? Candidatura al Nobel? Veramente una sortita da applausi. Ci chiediamo però se il popolino e il restante Paese sia così “avanti” come il nostro Min istro per comprendere tale arguta strategia.

Le lacrime del coccodrillo. O del coniglio?
Frattini: “Quanto accade a Gaza una sconfitta per tutti”
Generalizzare, ridurre il tutto alla solita maledetta frase: la guerrà è brutta, viva la pace. Così si mascherano le responsabilità, si riabilita all’opinione pubblica ciò che è inaccettabile e si dimostra un meschino cordoglio. Perchè lei, signor Ministro, potrebbe fare molto. Ma sul carro (armato) del più forte si sta molto più comodi.

La pace è vicina: ci tranquillizza Ehud.
Olmert: “Obiettivo vicino, non ci fermiamo”
Hanno quasi fatto, lasciamoli tranquilli e finiranno a breve: fra poco l’obiettivo di Israele e del suo efficentissimo Tsahal sarà raggiunto. Abbattute le sedi di Hamas, i ponti per il passaggio delle armi e le postazioni di lancio dei temibilissimi mortaretti Qassam. E la pace tornerà. Poi vabbè, c’è quella piccola questione dei 700 civili uccisi e di scuole, case e ospedali asfaltati. Però roba da niente, assicurano. Per la tranquillità di Israele questo è un prezzo che ci può stare, no? E che sarà mai…

Se sei nuovo, iscriviti al Feed RSS. Grazie per la visita!