Privacy su internet
Prima mette su internet tutti i suoi affari e poi si lamenta che un giornale pubblica tutte le sue informazioni rintracciate sul web…paradossi dell’instabilità moderna.
Racconta di sé su Internet,
trova la sua vita su un giornale
PRIVACY, ADDIO Le vacanze, gli amici, il lavoro, i particolari intimi. Un magazine pubblica le informazioni messe in rete da un francese. Che protesta: inutilmente.
PARIGI - Graffiato da “Le Tigre”: un giornale di Aubervilliers (Parigi) “pesca” in rete - Facebook, Google, Flickr, Youtube - la vita di un giovane francese. E pubblica tutto. La risposta alle proteste del giovane? “Abbiamo usato informazioni pubbliche”.Un ritratto preciso: Dieci pagine. Così Fred, 30 anni, impiegato in uno studio di architettura di Saint-Herblin, è salito agli - si fa per dire - onori della cronaca. Avvisato dell’articolo da un collega, Fred prima ci ha scherzato un po’ su. Poi la voglia di ridere gli è passata. Nell’articolo erano riportati gusti, numeri di telefono, nomi di amici e fidanzate. Persino il nome dello studio dove lavora. Il giovane ha scritto una mail alla redazione, ottenendo le scuse dell’autore. Ma solo perché aveva riportato il nome del suo datore di lavoro. “Ho lavorato a partire da fonti pubbliche - gli ha risposto il giornalista - È questo il problema delle informazioni che hai pubblicato”. Assicurati contro il Web: Intanto negli Stati Uniti - per difendersi dagli eventuali danni al profilo “virtuale” - è nato “ReputationDefender.com”. Il servizio garantisce, per 10 dollari al mese, la “ripulitura” della propria immagine web.
Fonte: City
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