L’umilta’ di un pugile con la valigia

di Emilio Del Bel Belluz
La boxe italiana dei pesi massimi può annoverare tra i suoi campioni, da due anni, un pugile che vince sempre in terra straniera, un nuovo Carnera. Francesco Pianeta un italiano nato a Cosenza nel 1984 di cui ho scritto in questi ultimi mesi. In giovane età deve lasciare il cielo dove è nato come tanti hanno fatto in cerca di fortuna. Ultimamente ho scritto di lui, nel momento in cui conquistò la vacante corona dei pesi massimi dell’Unione Europea, battendo nettamente l’inglese Scott Gammer. Coronò il suo capolavoro nella prestigiosa arena di Berlino. Il nostro Francesco, che non dimentica mai le sue origini, è affiliato a un promoter tedesco che lo invia a combattere in mezzo mondo. Come nella vita bisogna affrontare le difficoltà più grandi per diventare degli eroi, proprio nella difficoltà più estrema il pugile diventa qualcuno. Molte volte i pugili per riempire il loro cammino pugilistico affrontano avversari facili, i famosi pugili collaudatori di talenti, i pugili materasso. Quelli che per una povera borsa sono costretti a combattere anche lontano dal proprio paese, sapendo qual è il loro destino. Alcuni di loro affrontano i futuri campioni del mondo. Ma Francesco ha dimostrato d’essere determinato, un vero gladiatore, un uomo d’acciaio che va avanti e non si ferma, nè ha intenzione di fermare la sua carriera, come difendendo il titolo europeo UE contro l’imbattuto francese Johann Duhaupas al quale ha tolto l’imbattibilità, vincendo sulla distanza delle dodici riprese e facendo conoscere al pugile d’Oltralpe il duro sapore della sconfitta. Ma il simpatico Pianeta pare sia davvero un esperto nel macchiare l’imbattibilità di quelli che affronta: ha inflitto la prima sconfitta anche all’italo-americano Mike Marrone. In quell’incontro era stata messa in palio la corona dei giovani della WBC. Mike Marrone che sarebbe molto bello poter vedere all’opera in Italia, fino a quel momento era considerato una promessa della boxe e l’incontro con Pianeta forse era considerato una passeggiata. Ma la forza dirompente del nostro Pianeta demolendo l’italo americano ha raggiunto il diciassettesimo posto nella classifica della WBC. Il campione Italiano dei massimi Paolo Vidoz figura al ventisettesimo posto. Con questo suo incedere fatto di tanti tasselli, come se fosse un mosaicista che sta creando il suo capolavoro, non è da escludere che Pianeta lo stia creando per davvero.
Per lui un varco si potrebbe aprire se gli fosse data la possibilità di incontrare il fresco campione dei massimi Matt Skelton , il pugile che ha frenato il nostro Vidoz. Ma il sogno che io avevo nel cassetto, era che si potesse fare la sfida tra i due italiani: Vidoz avrebbe messo in palio la corona europea dei pesi massimi e il titolo italiano, mentre il pugile di Cosenza che combatte all’estero quella dei massimi UE. E il sogno sarebbe stato l’incontro dell’anno per noi italiani. Ma da tanto tempo il pugilato dei pesi massimi è orfano di avvenimenti simili. La sera del 19 dicembre al “ Palalido ”, tempio della boxe, le cose non sono andate come dovevano. Una brutta crisi, un calo di zuccheri di Vidoz nel momento culminante del match, gli ha procurato la sconfitta . Francesco Il tuo browser potrebbe non supportare la visualizzazione di questa immagine.Pianeta ora giovane ventiquattrenne potrebbe realizzare molti sogni. Con soli 18 incontri, undici dei quali conclusi con il KO, la strada per il successo è aperta. Ma c’è una cosa che mi disturba più di tutto. Perché la Gazzetta dello Sport e gli altri giornali sportivi non si occupino di lui? Anche dopo la difesa vittoriosa del titolo Europeo UE contro l’imbattuto pugile francese ,la stessa sera in cui Valuev il campione del mondo, affrontava il già campione del mondo Holyfield, per Francesco solo poche righe nei quotidiani sportivi. Pianeta, dotato di fisico da gigante, avrebbe potuto interpretare nel film di Carnera lo stesso pugile di Sequals, o, in alternativa qualche personaggio del ring, ma tutto questo non è accaduto. Anche Francesco come il mitico Primo combatte per i figli. Nelle foto dei giornali tedeschi lo ho visto accanto a suo figlio. Anche questo aspetto fa parte del pugilato, della dura vita del ring, e per questo è da stupidi lasciarsi sfuggire l’occasione per rinverdire le cronache sportive. Il pugilato è stato determinate nei periodi difficili, nel momento della depressione che in America e nel mondo è iniziata nel 1929, il pugile americano a cui si è ispirata l’America per rialzarsi porta il nome di Braddok, il piccolo gigante che riuscì a sconfiggere l’uomo che umiliò Primo Carnera. Nel film Cinderella è stata raccontata la sua vita . Questo pugile con una forza d’animo davvero grandiosa è riuscito a ritornare al vertice del pugilato attraverso la volontà. La gente povera lo ammirava, si entusiasmava a lui, pregava per lui. Alzarsi e andare avanti, anche se non mancò la fortuna, ma rimase il coraggio che fa diventare eroi. Carnera è stato l’esempio di un uomo semplice che aveva deciso di sconfiggere il nemico della povertà, rimanendo in piedi in un epoca difficile. Carnera per certi aspetti era da considerare un soldato che avanza e che vuole provare tutto, soffrire e vincere, perché nel pugilato bisogna affrontare tutto. Pianeta ai nostri italiani che sono all’estero può regalare le stesse soddisfazioni che regalò Vidoz, cioè la conquista dell’europeo avvenuta nell’anno del centenario della nascita di Carnera. . L’Italia come tanti altri paesi, sta vivendo un momento di grande crisi. Il pugilato che è uno sport di sacrificio può fare la sua parte. Saper far ritrovare la fiducia ad un popolo che sta facendo i conti per arrivare a fine mese. Si può vivere anche con poco, se si ha il cuore felice. Alcuni giorni fa ho incontrato un sacerdote appassionato di pugilato, a tal punto che non perde mai gli incontri trasmessi alla televisione ed è un grande ammiratore di Carnera. Mi diceva che la felicità forse non esiste, ma esiste di sicuro la tranquillità che è sempre una grande cosa da conquistare. Quella sera immerso nei ricordi mi narrava che aveva conosciuto di persona Rocky Marciano, un pugile molto umano e straordinario che nessuno potrà mai superare non solo nello sport.

13 gennaio 2009

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