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	<title>Commenti a: Tutti d&#8217;accordo?</title>
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	<description>Contro le fandonie del mondo moderno, la tua contro-informazione quotidiana!</description>
	<pubDate>Tue, 22 May 2012 18:50:49 +0000</pubDate>
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		<title>Di: Lettore</title>
		<link>http://www.azionetradizionale.com/2009/01/30/tutti-daccordo/#comment-6290</link>
		<dc:creator>Lettore</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Jan 2009 13:22:20 +0000</pubDate>
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		<description>Sembra proprio come indicato dalla redazione, ovvero le gerarchie cattoliche sono in maggioranza ostili alla fraternità di San Pio X. L'articolo del corriere che copio in calce mi ricorda l'episodio di Saruman che rinnega se stesso e gli insegnamenti ricevuti per unirsi agli eserciti di Sauron. Il clero vaticano (Gesuiti in testa) ha fatto una scelta molto simile. Segno dei tempi.


«Chi nega la Shoah nega anche la Croce»  
Corriere.it     30 gennaio 2009  
 
Presa di posizione del Vaticano all'indomani delle uscite dei lefebrvriani sulle camere a gas dei lager nazisti

CITTA' DEL VATICANO - «Chi nega il fatto della Shoah non sa nulla nè del mistero di Dio, nè della Croce di Cristo». Lo afferma il portavoce della Santa Sede, padre Federico Lombardi, in una nota trasmessa dalla Radio Vaticana. L'accostamento tra la Shoah e il mistero di Dio e della Croce rende «tanto più grave», per il portavoce del Papa, la negazione quando «viene dalla bocca di un sacerdote o di un vescovo, cioè di un ministro cristiano, sia unito o no con la Chiesa cattolica».

IL PAPA AD AUSCHWITZ - Mercoledì scorso, ricorda Lombardi, «il Papa ha ripreso la profonda meditazione del suo discorso nel campo di concentramento di Auschwitz. Non ha solo condannato ogni forma di oblio e di negazione della tragedia dello sterminio di sei milioni di ebrei, ma ha richiamato i drammatici interrogativi che questi eventi pongono alla coscienza di ogni uomo e di ogni credente». Infatti «è la fede nella stessa esistenza di Dio che viene sfidata da questa spaventosa manifestazione della potenza del male. La più evidente per la coscienza contemporanea, anche se non la sola». Tutto questo, rileva la nota vaticana, «Benedetto XVI lo ha riconosciuto lucidamente nel discorso di Auschwitz, facendo sue le domande radicali dei salmisti a un Dio che appare silente ed assente».

LEFEBVRIANI, RADUNO SOSPESO - Nel frattempo la Comunità lefebrviana italiana - di cui alcuni esponenti hanno fatto parlare di sè nei giorni scorsi per dichiarazioni equivoche sulle camere a gas dei lager nazisti - non commenta le dichiarazioni sul Papa e sul Concilio vaticano II rilasciate ieri dal priore di Rimini don Pierpaolo Petrucci (che ha ricordato come la linea lefevriana resti pre-conciliare e che ha parlato di «scandalo» a proposito della preghiera di Ratzinger nella moschea blu di Istanbul nel 2006), ma ha deciso di annullare il raduno nazionale degli Ultra-tradizionalisti cattolici che si sarebbe dovuto tenere domani proprio nella città romagnola. Lo ha detto all'Ansa padre Davide Pagliarani, responsabile per l'Italia della «Fraternità di San Pio X». Proprio in conseguenza delle dichiarazioni del priore di Rimini - ha spiegato - è stato deciso di cancellare la programmata conferenza dei lefebrviani a Rimini, per evitare ulteriori polemiche e confusioni. La Fraternità - ha aggiunto - illustrerà la propria posizione con una nota ufficiale nei prossimi giorni e per il momento «mantiene il silenzio stampa».

Fonte &#62;  Corriere.it &#124; 30 gennaio</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sembra proprio come indicato dalla redazione, ovvero le gerarchie cattoliche sono in maggioranza ostili alla fraternità di San Pio X. L&#8217;articolo del corriere che copio in calce mi ricorda l&#8217;episodio di Saruman che rinnega se stesso e gli insegnamenti ricevuti per unirsi agli eserciti di Sauron. Il clero vaticano (Gesuiti in testa) ha fatto una scelta molto simile. Segno dei tempi.</p>
<p>«Chi nega la Shoah nega anche la Croce»<br />
Corriere.it     30 gennaio 2009  </p>
<p>Presa di posizione del Vaticano all&#8217;indomani delle uscite dei lefebrvriani sulle camere a gas dei lager nazisti</p>
<p>CITTA&#8217; DEL VATICANO - «Chi nega il fatto della Shoah non sa nulla nè del mistero di Dio, nè della Croce di Cristo». Lo afferma il portavoce della Santa Sede, padre Federico Lombardi, in una nota trasmessa dalla Radio Vaticana. L&#8217;accostamento tra la Shoah e il mistero di Dio e della Croce rende «tanto più grave», per il portavoce del Papa, la negazione quando «viene dalla bocca di un sacerdote o di un vescovo, cioè di un ministro cristiano, sia unito o no con la Chiesa cattolica».</p>
<p>IL PAPA AD AUSCHWITZ - Mercoledì scorso, ricorda Lombardi, «il Papa ha ripreso la profonda meditazione del suo discorso nel campo di concentramento di Auschwitz. Non ha solo condannato ogni forma di oblio e di negazione della tragedia dello sterminio di sei milioni di ebrei, ma ha richiamato i drammatici interrogativi che questi eventi pongono alla coscienza di ogni uomo e di ogni credente». Infatti «è la fede nella stessa esistenza di Dio che viene sfidata da questa spaventosa manifestazione della potenza del male. La più evidente per la coscienza contemporanea, anche se non la sola». Tutto questo, rileva la nota vaticana, «Benedetto XVI lo ha riconosciuto lucidamente nel discorso di Auschwitz, facendo sue le domande radicali dei salmisti a un Dio che appare silente ed assente».</p>
<p>LEFEBVRIANI, RADUNO SOSPESO - Nel frattempo la Comunità lefebrviana italiana - di cui alcuni esponenti hanno fatto parlare di sè nei giorni scorsi per dichiarazioni equivoche sulle camere a gas dei lager nazisti - non commenta le dichiarazioni sul Papa e sul Concilio vaticano II rilasciate ieri dal priore di Rimini don Pierpaolo Petrucci (che ha ricordato come la linea lefevriana resti pre-conciliare e che ha parlato di «scandalo» a proposito della preghiera di Ratzinger nella moschea blu di Istanbul nel 2006), ma ha deciso di annullare il raduno nazionale degli Ultra-tradizionalisti cattolici che si sarebbe dovuto tenere domani proprio nella città romagnola. Lo ha detto all&#8217;Ansa padre Davide Pagliarani, responsabile per l&#8217;Italia della «Fraternità di San Pio X». Proprio in conseguenza delle dichiarazioni del priore di Rimini - ha spiegato - è stato deciso di cancellare la programmata conferenza dei lefebrviani a Rimini, per evitare ulteriori polemiche e confusioni. La Fraternità - ha aggiunto - illustrerà la propria posizione con una nota ufficiale nei prossimi giorni e per il momento «mantiene il silenzio stampa».</p>
<p>Fonte &gt;  Corriere.it | 30 gennaio</p>
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