Ungern Khan - L’asceta brutale in diretta streaming

28 Febbraio 2009 da Redazione

Anche per quest’occasione, viene riproposto il servizio diretta video streaming, pensato apposta per chi e’ impossibilitato a raggiungere Roma.

Seguire la conferenza da casa e’ semplicissimo:

Bastera’ collegarsi poco prima dell’inizio conferenza (previsto per le 18,30 di Sabato) al seguente indirizzo:

http://www.ustream.tv/channel/ungern-khan

L’evento e’ raggiungibile anche dalla Home Page:

url user: http://www.ustream.tv/Raido

La strage dei bambini

28 Febbraio 2009 da Redazione

La stampa nigeriana riferisce di un ricorso presentanto dallo Stato di Kano, nel nord della Nigeria, contro la Pfizer International Limited e altri sette soggetti che nel 1996 utilizzarono 200 bambini come cavie umane.
La Pfizer offrendosi volontariamente per portare avanti un programma di vaccinazione indetto dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, sfruttò questo pretesto per racchiudere i bambini in una struttura accessibile solo al personale della multinazionale farmaceutica dove vennero utilizzati per i test di due nuovi farmaci, fino ad allora testati sui maiali.
Dei 200 bambini, 18 sono morti e gli altri avrebbero riscontrato danni irreversibili come cecità, paralisi, danni cerebrali. Ora lo stato chiede i danni. Anche questa è la globalizzazione tanto desiderata.

Fonte: http://www.investirenelmondo.com/africa/articoli/la-pfizer-usa-cavie-umane-in-nigeria.html

Mikis Mantakas [In Memoriam]

28 Febbraio 2009 da Redazione

In Memoria di Mikis Mantakas

28 Febbraio 1975
28 Febbraio 2008

Ungern Khan [Fascicolo 39]

27 Febbraio 2009 da Redazione

Dalla premessa del Fascicolo che verra’ presentato, e potra’ essere acquistato, da domani presso RAIDO.

Dalla Premessa

«Qualunque cosa si voglia vedere di Ungern von Sternberg, la sua follia sanguinaria in battaglia o il suo rigido ascetismo tantrico, per certo il suo nome rimane legato a uno stile di nobiltà schietta e altruista. Noi scegliamo due sue immagini: il combattente seduto in meditazione di fronte alla statua del Buddha prima di ogni battaglia e quella del Barone sdraiato a terra a mangiare e dormire tra il sudiciume delle sue truppe cosacche, mongole, tibetane. Due immagini speculari di una tipologia umana ormai scomparsa ma che, per certo, ha avuto il favore degli Dei. Spetta a noi fare in modo che, almeno, non venga dimenticata».

Il barone Von Ungern

27 Febbraio 2009 da Redazione
Un breve ritratto della figura al centro della conferenza di domani di RAIDO. Ore 18,30, via Scire’ 21-23.
ROMAN FIODOROVIC VON UNGERN-STERNBERG / Barone (1885-1921)

Immensa e gravida di millenni, l’Asia Centrale mi chiamò a sé ed io, un nobile baltico, eroico rampollo di una rude schiatta di guerrieri risalente all’età delle Crociate, non seppi resisterle. Prima di me, innumerevoli mercanti, poeti, viaggiatori e missionari, erano morti alla ricerca di un centro di potere universale. Nessuno, però, tranne forse Alessandro il Bicorne e il sottoscritto, accarezzò l’idea di governare il mondo dal cuore stesso di Shamballa. Nacqui in Austria, precisamente il29 dicembre del 1885 e mi spensi in Mongolia, in un giorno compreso tra il12 e il 21 di novembre del 1921, fucilato da quei maledetti bolscevichi, ai quali mi ero opposto con tutte le forze a disposizione. Nei libri di storia. si parla, è vero, del sottoscritto come di un controrivoluzionario velleitario, di un “russo bianco” ossessionato da mire pan-asiatiche. Fandonie! Oggi come oggi, mi definirei semplicemente un mistico, capace - perché no? - anche di crudeltà inaudite e di gesti plateali, un buddhista coerente. Ricordo ancora le facce stupite dei miei sottoposti mentre sfrecciavo al volante di una grossa Fiat tra le strade polverose di Urga, la testa piccola tra le ampie spalle, i capelli biondi spettinati al vento, i baffi rossicci, il volto stanco ed emaciato come quello di un’icona bizantina. Vi basti sapere questo: prima di ogni battaglia, mi ritiravo in profonda meditazione dinnanzi a una statua dorata dell’Illuminato. Nel frattempo, dall’alto dei loro monasteri, legioni di lama recitavano mantram a mio favore e posso dire che fu grazie alla forza magica di quelle litanie che mi riuscì di liberare il Tibet dai Cinesi. Infine, essendo il bolscevismo non un fenomeno a sé stante, ma l’inevitabile e ultima conseguenza di un processo involutivo più generale della civiltà mondiale, sognai di mettermi, con un esercito, alla testa di un’alleanza indo-giapponese che avrebbe potuto contrastare da Oriente, in nome di un’invitta tradizione spirituale, il dilagare della sovversione rossa. Qualche secondo prima che il plotone di esecuzione facesse fuoco, un dio della guerra si impossessò di me e, attraverso le mie labbra, lanciò una tremenda profezia: «Ungern Khan perirà di una morte atroce, ma la Russia conoscerà il terrore e affonderà in un mare di sangue».
Angelo Iacovella
(in Spoon River da L’Indipendente di martedì 26/04/05)

Ingrid l’arpia

27 Febbraio 2009 da Redazione

Dai compagni di sventura della Betancourt, emerge una figura meschina e repellente…Dopo i festeggiamenti per la sua liberazione, il quadro ora e’ un po’ piu’ completo…

Arriogante, egocentrica, ladra, scriteriata al punto da mettere a repentaglio le loro stesse vite, cercando di convincere i loro aguzzini che erano spie della Cia. E’ spietato il ritratto di Ingrid Betancourt che emerge dal libro Out of Captivity.

Si tratta del volume di memorie edito da Harper- Collins dove i tre militari americani detenuti assieme alla Betancourt dalla guerriglia delle Forze Armate Rivoluzionarie della Colombia (Farc) si confessano. Nell’autobiografia a tre mani di 457 pagine Keith Stansell, Thomas Howes e Marc Gonsalves ripercorrono i 1.967 giorni da incubo trascorsi nella giungla sudamericana infestata da insetti e parassiti letali, tra torture, marce forzate in catene e continue minacce di morte, fino alla loro miracolosa liberazione, il 2 luglio 2008, cinque anni e mezzo dopo la data del sequestro.

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Voleva fare il killer

26 Febbraio 2009 da Redazione

La gattara dei Simspon (nella foto a sinistra) li tirava…
Lui invece li uccideva…Ecco un altro caso di totale pazzia per un ragazzo appena maggiorenne. Cosa l’avra’ spinto a prendersela con dei poveri gattini?


Massacra gatti,voleva essere killer
Israele, polizia arresta un 18enne

Shock in Israele per l’arresto di un 18enne, che ha ucciso centinaia di gatti per divertimento e ha confessato alla polizia di aver cominciato a pensare di uccidere anche gli umani, inspirato da un programma della televisione russa sulle gesta di un serial killer. Il giovane, annoiato di far fuori i felini, ha rivelato che stava per passare agli esseri umani e aveva pensato di cominciare con i clochard.
L’adolescente ha raccontato alla polizia di aver cominciato ad uccidere regolarmente gatti all’età di nove anni, quando ancora viveva in Russia. Prima lo faceva una volta ogni uno o due mesi, ma ultimamente era arrivato ad un gatto al giorno, organizzando diversi scenari di uccisione per suo divertimento.

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Un tranquillo picnic di paura

26 Febbraio 2009 da Redazione

Porta la figlia al lago, la lascia in riva e se ne va in cerca della dose di eroina. Poi si buca, rischia la morte ma il suo angioletto lo salva dall’overdose.

Nove anni: salva padre da overdose
Viterbo,bimba ha telefonato ai soccorsi

Ha avuto la prontezza d’animo di chiamare il 118 vedendo il padre a terra privo di sensi, con una siringa infilata nell’avambraccio sinistro. Protagonista una bambina di 9 anni che, grazie alla sua tempestività, è riuscita a salvare il genitore. L’episodio è accaduto nel Viterbese, presso un laghetto dove i due erano andati a pescare. I due spacciatori che avevano venduto la dose di eroina all’uomo sono già stati individuati e arrestati.
Drammatica la vicenda che si è trovata a vivere la bambina, che era stata portata a pescare dal padre in un laghetto artificiale sulla Cimina. Secondo quanto accertato dai carabinieri, l’uomo ha lasciato la figlia da sola presso lo specchio d’acqua e si è allontanato. Alcuni minuti dopo, la piccola, non vedendolo tornare, si è messa alla sua ricerca, trovandolo poco lontano, privo di conoscenza, dietro alcuni arbusti. L’uomo era in overdose da eroina. I soccorritori, giunti poco dopo la telefonata della bambina, hanno caricato il 35enne su un’ambulanza e lo hanno trasportato nell’ospedale Belcolle di Viterbo.

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Attentato alla cultura

26 Febbraio 2009 da Redazione

Non bastava un giullare populista come Benigni a distruggere un’opera magnifica per intensità e significati come la Divina Commedia. Ora ci fanno un videogioco… Sicuramente ci diranno che è una bella iniziativa per unire la “cultura” e il “divertimento”…

Il Poeta va all’Inferno
e diventa un videogame

Niente rime ma tutta azione: l’autore della Divina Commedia combatte per ritrovare la moglie Beatrice rapita dal demonio. Tra un anno in commercio, prodotto da un colosso come Electronic Arts. Dentro, ci sarà di tutto, compresa Elena di Troia di JAIME D’ALESSANDRO

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The Romanian job

25 Febbraio 2009 da Redazione

Ronde, sicurezza, immigrazione e sbandamenti vari

di Gabriele Adinolfi

A me queste ronde non piacciono, e neppure tutto quello che c’è dietro.

Oltre vent’anni fa mi schierai su posizioni assai impopolari per il mio ambiente perché difendevo a spada tratta quel Le Pen che i pre/post-neofascisti vedevano come il fumo negli occhi, in quanto, dicevano loro (che leggevano Repubblica) era un atlantista, un borghese, un occidentalista e non capiva il valore rivoluzionario delle etnie sottomesse.

I giovani rampolli della dr pensavano che mi fossi rimbambito. Quando qualcuno mi veniva a trovare a Parigi, senza dirgli niente me lo portavo a passeggio nelle zone del cous cous e dopo un paio d’ore dovevo calmarne i bollori reazionari.

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