Torna sulla scena l’Arcivescovo greco-cattolico che nel ’74 fu arrestato in Israele per un carico di armi trovato nella sua auto. Liberato tre anni dopo, Monsignor Capucci, da patriarca melchita di Gerusalemme, non ha mai smesso di lottare per il popolo palestinese. Siriano di nascita, “palestinese nell’anima”, ha sempre preferito “una morte degna a una pace ingiusta”. Antecessore dei Lefebvriani per gli attriti Vaticano-Israele, è stato bloccato qualche giorno fa dai militari dello stato ebraico mentre cercava di avvicinarsi alle acque proibite della Striscia: stavolta però con un carico di aiuti umanitari.

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