Il triste epilogo annunciato alle 20,30 circa di oggi, lunedi’ 9 febbraio 2009.

ROMA  -  Eluana Englaro è morta. La notizia é stata confermata a Udine da fonti dell’amministrazione comunale e regionale e delle forze dell’ordine.
Dagli accertamenti eseguiti su incarico della Procura di Udine sulla vicenda di Eluana Englaro ”non e’ emerso alcun elemento di novita’ tale da giustificare un intervento della magistratura”: lo ha detto il Procuratore Generale della Repubblica di Trieste, Beniamino Deidda, interpellato dall’ANSA. Si allontana, pertanto, l’ipotesi di un sequestro della stanza in cui si trova la donna nella casa di riposo ”La Quiete” di Udine.

”Nel confuso ricorrersi delle voci piu’ disparate su provvedimenti che sarebbero stati assunti o starebbero per essere adottati dagli uffici giudiziari del Distretto - ha aggiunto Deidda - si precisa che sinora non e’ stato adottato alcun provvedimento cautelativo in relazione alla prosecuzione dell’attuazione del protocollo per Eluana Englaro”. ”Infatti - ha sottolineato Deidda - non vi e’ alcun fatto nuovo giuridicamente rilevante che induca il magistrato a intervenire”. ”Pertanto - ha concluso Deidda - gli uffici giudiziari del Distretto sono tuttora impegnati nel garantire l’esercizio di quel diritto personale di Eluana Englaro d’interrompere le cure come definitivamente stabilito dai giudici competenti”.

E anche gli accertamenti disposti dalla Regione Friuli non hanno dato esito tale da giustificare un intervento sulla Clinica.
Lo si e’ appreso al termine della riunione che si e’ svolta a Udine alla quale hanno partecipato il Presidente dela Regione, Renzo Tondo, gli assessori regionali Vladimir Kosic (Sanita’) e Federica Seganti (Autonomie Locali), oltre a dirigenti del settore sanitario.

VOTO FINALE, SEGRETO,  ALLA CAMERA MERCOLEDI’

Il voto finale della Camera al disegno di legge sulla vicenda Eluana sarà mercoledì intorno alle 14-14:30 e sarà segreto. E’ quanto è emerso dalla conferenza dei capigruppo di Montecitorio.

Il disegno di legge approderà nell’Aula di Montecitorio domani alle 17. I lavori riprenderanno il giorno successivo, mercoledì mattina, ed il voto finale sarà intorno all’ora di pranzo. Dal momento che si tratta di materia in ambito sanitario, viene spiegato, il regolamento prevede il voto segreto e di conseguenza il contingentamento dei tempi.

Il provvedimento prima di arrivare in Aula sarà all’esame della commissione competente, che si riunirà domani mattina a partire dalle 10,30.

RESPINTE PREGIUDIZIALI COSTITUZIONALITA’
Il senato ha respinto per alzata di mano le pregiudiziali, prima, e la questione sospensiva, poi, sul ddl del governo sul caso Englaro. E’ ora aperta la discussione generale.

1.475 GLI EMENDAMENTI, AL VOTO SOLO 70

Sono 1.475 gli emendamenti al ddl del governo sul caso Englaro, ma saranno messi al voto solo 70. E’ quanto si apprende dopo l’esame da parte degli uffici del Senato delle proposte di modifica. La maggior parte degli emendamenti sara’ esclusa dalla discussione e dal voto in quanto inammissibile, mentre altri verrebbero preclusi da altri messi in voto.

DDL IN AULA SENZA PARERE COSTITUZIONALITA’

Il ‘ddl Englaro’ approda in Aula senza il parere della commissione Affari Costituzionali. Al termine della riunione di oggi pomeriggio, infatti, a causa dei numerosi interventi, non e’ stato possibile arrivare a un voto sul parere. ”E’ stata una seduta molto ricca - sottolinea il presidente della commissione Carlo Vizzini - e con molti interventi. Il nostro parere alla fine e’ stato rinviato all’Aula, di fatto al voto sulle pregiudiziali di costituzionalita’. Quindi si e’ demandato alla sede piu’ autorevole, l’Aula, con il risultato del voto che sara’ un parere ancora piu’ autorevole di quello della commissione”.

Fonte: ansa

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