Tunisino stupra quindicenne: di chi la responsabilità morale?
Lo stupro è già una cosa agghiacciante di per sè. Umilia la donna e con lei chi le sta vicino. E’ l’atto di arroganza più ignobile, più vile. Quello che colpisce poi è la brutalità che in questi ultimi tempi caratterizza questi episodi. E’ vero, non solo gli stranieri ne sono protagonisti. Anche nostri compatrioti degeneri ci fanno vergognare di essere loro connazionali. Ma ciò che pare caratterizzi i fatti di questi tempi, molti dei quali perpetrati proprio da stranieri, è la particolare brutalità, la selvaggia e animalesca maniera in cui il delitto si consuma. Per strada, come bestie, aggrediscono anche in mezzo alla gente. Puntano la preda quand’è insieme al ragazzo, non lesinano malvagità neanche nei suoi confronti. Un vortice di violenza che devasta entrambi e lascia nella comunità che circonda le giovani donne il senso dell’impotenza, dell’ingiustizia. Una particolare consapevolezza che si è soli, perchè nessuno farà niente. L’ultimo caso, a Bologna, l’altro ieri sera: presa in mezzo alla strada, alla gente, trascinata, le grida che vengono udite dal vicino palazzo, lui che scappa alle forze dell’ordine ancora nudo. Il tutto ad opera di un tunisino, che già avrebbe dovuto essere fuori dai confini in seguito ad ordine di espulsione, già arrestato per ben due volte in Italia. Di chi è la responsabilità morale di questo crimine? Non se ne può più dello scaricabarile a cui assistiamo ogni volta…
BOLOGNA - È stato arrestato in flagrante il tunisino di 32 anni che venerdì sera ha violentato una quindicenne in un parco nella periferia di Bologna. L’uomo ha avvicinato la ragazza, che stava aspettando degli amici in strada, l’ha afferrata colpendola con schiaffi al volto e, dopo averla trascinata nei giardini, l’ha stuprata. Un cittadino, sentendo dalla finestra di casa le urla strazianti della ragazza, ha chiamato la polizia. Quando gli agenti sono arrivati il tunisino aveva già consumato un primo rapporto sessuale. L’uomo ha tentato la fuga seminudo, quindi è stato fermato e arrestato. Ha detto di chiamarsi Moamib Jamel, è risultato già inottemperante a un ordine di espulsione ed è già stato arrestato due volte in Italia, lultima per spaccio di eroina. È stato scarcerato il 15 gennaio per decorrenza dei termini.
14 febbraio 2009
fonte: www.corriere.it
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