Lettere delle Ausialiarie [Speciale SAF]
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In vista della prossima conferenza sulle SAF, proponiamo un contributo al giorno, fino a sabato, sull’argomento. Buona lettura, e ci vediamo con chi verra’, Venerdi’ sera (dalle 18,30)!
Ausiliaria MARGHERITA AUDISIO, 20 anni di Torino, fucilata a Nichelino (TO) il 26 aprile 1945.
La sua ultima lettera è inviata alla madre, anch’essa ausiliaria della RSI.
I comunisti le consentirono di scrivere l’ultima lettera anche alla sorella.
La famiglia apprese così che la ragazza era morta serena solo perché aveva ottenuto
di essere fucilata al petto, come un soldato.
“Carissima Luciana” diceva la lettera “fra pochi minuti sarò fucilata. una consolazione devo darti: fucilazione al petto e non alla schiena.
Raggiungo papà in paradiso, perché mi sono confessata e comunicata, e con lui vi proteggerò tutti.
TRU sai che sono sempre stata una pura della mia fede: in essa ho sempre creduto, credo ancora e per essa sono contenta di morire. Consola la mamma.
Perdono a tutti. Viva l’Italia! Ti bacio. Tua sorella”.
questa è un’altra lettera della stessa ausiliaria
26 aprile 1945
Mamma, io vivo per la Patria e per la Patria saprò morire.
Tutti i pensieri, le passioni di adolescente, di giovane ventenne,
non mi hanno fatto volgere gli occhi dall’orizzonte ove è la mia Patria.
Madre delle mie carni, mi comprendi? Quindi, non piangerai, madre mia.
TU che nel mondo seminasti lacrime, non piangerai.
Questo per me è l’unico tormento, l’unico dubbio che lascio qui in terra.
L’altra mia angoscia, per la Madre grande, si placherà con la morte.
E’ la mia sorte. Ma una cosa voglio ancora dire. Patria mia, il nostro sacrificio non sarà vano.
Ritornerai ancora unita, grande, bella. E Iddio dall’alto ti proteggerà, mentre i Morti ti guideranno.
Italia credo sempre in te: risorgerai! Sorelle mie di fede, questo è il mio credo.
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