Azione Tradizionale » 2009 » Marzo

La fede fa novanta

23 Marzo 2009 da Redazione

Sorprendenti alcuni punti del programma. Fate uno sforzo nel leggere, vi stupirete. Se il programma sotto riportato venisse presentato oggi sotto altro nome, raccoglierebbe molti, ma molti consensi…per questo non compare sui libri di storia.

La fede fa novanta
Il 23 marzo 1919, a piazza San Seplocro, a Milano, venivano fondati i Fasci di Combattimento, nucleo primigenio di un fascismo, nato dal matrimonio celebrato in trincea, con spirito e sangue, tra futurismo, arditismo e sindacalismo rivoluzionario. Il suo motto, “me ne frego” era stato scritto, come ebbe a dire Mussolini, sulle bende delle ferite con il sangue delle ferite. Il fascismo rappresenta, a tutt’oggi, la più giovane, la più recente, la più attuale espressione politica. Nata almeno settant’anni dopo l’ultima espressione precedente, eretica, pragmatica e volta al futuro, la concezione politica fascista è, oggi come ieri, di avanguardia e, oggi come ieri, è la sola ad offrire risposte sia immediate, parziali, episodiche, che sistemiche, organiche e futuribili. Malgrado una guerra mondiale mossa contro il fascismo e i popoli dal crimine organizzato, dalle banche, dalle oligarchie e dalle mafie, una guerra mondiale che ha prodotto decine di milioni di morti e ha inginocchiato l’Europa e schiavizzato il mondo, ogni giorno che passa il fascismo è più attuale e presenta risposte efficaci e condivisibili al disastro generalizzato.

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La Battaglia di Berlino

23 Marzo 2009 da Redazione

Curata da Adriano Romualdi con la sua ammirevole qualificazione e passione, l’opera veniva da lui dedicata, nel 1970, a Rudolf Hess. Pure l’attuale edizione rimane sigillata dalla dedica al Prigioniero di Spandau: ossia all’onore di chi, vivendo, rappresenta e rende presenti, dentro e accanto a noi, quanti hanno lottato sino all’estremo, nella Berlino storica e geografica, per la ‘Berlino’ simbolica e intemporale. Anche mediante questo libro noi possiamo rivolgerci a loro: «invictis victi victuri».

Autore: A. Hitler
Pagine
: 109
Anno
: 2009
Traduzione a cura di
A. Romualdi
Prezzo: 15€

DISPONIBILE ONLINE QUI

L’abuso del Piccolo Principe

23 Marzo 2009 da Redazione

Il povero Antoine de Saint-Exupéry si starà rivoltando nella sua tomba, il Mediterraneo. La marea di strumentalizzazioni politiche di uno scrittore, che seppe affrontare nelle sue opere temi spirituali e sociali con assoluta grandezza, non può non contraddire quanto fu detto da lui in vita. Il suo reale bisogno di un’autentica moralità, la ricerca di un eroismo che superi l’individualismo e che si fondi sulla solidarietà e sul sacrificio, la sua purezza e sobrietà di stile non possono andare a braccetto con l’arroganza e l’ignoranza dei partiti e dei suoi squallidi esponenti italioti.

Un messaggio sul telefonino a tutti i segretari dei circoli pd

Franceschini crea una phone-community

La frase del Piccolo Principe: «Non si vede bene che con il cuore. L’essenziale è invisibile agli occhi»

ROMA - Se la destra si compatta, la sinistra tenta la community: Franceschini manda un messaggio via bluetooth a migliaia di segretari dei circoli Pd riuniti a Roma nel Teatro 15 di Cinecittà. L’iniziativa messa in atto dal partito Democratico, raccontata da Alberto Losacco, responsabile campagne di comunicazione ed eventi del partito, è volta a creare una comunità con nomi, città e circoli di provenienza, numeri di telefono ed email di tutti i segretari.

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Mino Bozzano e Kristina, il suo grande amore

22 Marzo 2009 da Redazione

di Emilio Del Bel Belluz

Sabato sera mentre m’avviavo frettoloso verso la chiesa per la messa che precede la festa, avendo ancora qualche minuto di tempo, entro in un bar per consumare un caffè. Solitamente con quella curiosità che mi trascino da bambino, sfoglio le pagine del quotidiano “ La Gazzetta dello Sport”, che sta sopra un tavolo:  mi colpisce un trafiletto e leggo la notizia della morte del pugile Mino Bozzano. Per quelli che non sono appassionati  alla boxe, trattasi di un grande campione dei pesi massimi, che nel 1956 conquistò la medaglia di bronzo alle olimpiadi di Melbourne. Un risultato molto positivo colto in un  paese che era uscito undici anni prima dal secondo conflitto mondiale con le ossa rotte. In quei tempi difficili e cupi il pugilato era uno sport che dava delle risposte economiche a chi soffriva sul ring. La boxe notoriamente è uno sport dove l’individuo dà il meglio di se stesso per non cadere al tappeto. Spesso si cita il pugilato  come uno sport di grandi fortune per quelli che a suon di sacrifici non vogliono arrendersi. Mino Bozzano era un bell’uomo, una persona che avrebbe potuto fare tranquillamente l’attore, le donne si innamoravano di lui al primo sguardo. Aveva un fisico ben disegnato, con dei muscoli granitici: sembrava scolpito nella roccia. Non lo ho conosciuto da giovane, ma era una grande prodezza, dimostrava sul ring delle doti che possiedono solo i campioni. Il quotidiano sportivo  più letto dagli italiani che amano lo sport, non gli ha dedicato che qualche riga, un necrologio che non dice nulla sulla vita di Bozzano.

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La Santa

22 Marzo 2009 da Redazione

Capitale della cultura araba o capitale “unita e indivisibile” dello Stato ebraico? Il nome del club sportivo palestinese, chiuso dalla polizia in vista degli eventi culturali organizzati, si chiamava “Al Quds”, ovvero “La Santa”, il nome che gli arabi danno a Gerusalemme. La Terra Santa per alcune tradizioni è il simbolo di un centro spirituale ancora vivo: non di certo semplice capitale di un potere temporale, oltretutto non legittimo.

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Un Uomo in camice

21 Marzo 2009 da Redazione

Pur di salvare il paziente, lo opera mentre lo coglie un infarto: ogni tanto, fra scandali e tragedie, un’azione così è una fiaccola di luce… Trattasi di coraggio. E amore.

Infarto mentre opera:paziente salvo

Napoli,chirurgo-eroe termina intervento

Il neurochirurgo Claudio Vitale, 59 anni, è ormai diventato un eroe a Napoli per quanto gli è capitato in sala operatoria all’ospedale Cardarelli. Durante un intervento è stato colto da infarto ma nonostante ciò è riuscito a portare a termine l’intervento salvando il paziente. Anche il dottore è in discrete condizioni.
L’episodio è avvenuto lunedì scorso, e viene raccontato nelle pagine napoletane di Repubblica. “Non potevo abbandonare in un momento delicato”, dice Vitale che respinge l’etichetta di “eroe”: “Ho fatto solo il mio dovere”. Quando è sopraggiunto l’infarto il medico stava operando un anziano paziente affetto da glioblastoma, un tumore al cervello. Vitale ha avvertito un forte dolore al petto, e i suoi colleghi in camera operatoria si sono accorti del malore.

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Le bugie hanno le gambe corte

20 Marzo 2009 da Redazione

La verita’ di pulcinella viene definitivamente a galla: parlano i protagonisti delle operazioni israeliane contro i palestinesi.

Piombo fuso, soldati israeliani svelano:
«A Gaza vandalismo e civili uccisi»

Le testimonianze sul quotidiano Haaretz
Raid sulla Striscia, ma Tel Aviv nega

GERUSALEMME (19 marzo) - Civili palestinesi uccisi e loro proprietà deliberatamente distrutte a causa di regole d’ingaggio «permissive». Sono le dichiarazioni di alcuni soldati israeliani impegnate nell’operazione Piombo Fuso condotta dalle forze armate israeliane (Tsahal) a gennaio per colpire i santuari degli integralisti di Hamas nella Striscia di Gaza.

Le testimonianze. Fuoco a raffica nelle case, donne e bambini freddati da tiratori scelti per banali difetti di comunicazione fra reparti, disprezzo per i palestinesi in quanto tali, atti di vandalismo e scherno nelle loro abitazioni. Lo riferisce il quotidiano Haaretz secondo il quale si tratta di trascrizioni di un dibattito tenuto nell’ambito dei corsi del collegio di preparazione militare intitolato alla memoria d’Yitzhak Rabin: l’eroe di guerra divenuto premier degli
accordi di pace di Oslo.

Una mamma e i figli uccisi per errore. Un soldato ha riferito che una donna e i suoi figli furono uccisi per errore dal fuoco di un cecchino che non era stato informato in tempo («ci si era dimenticati di avvertirlo») che si trattava di persone a cui era stato permesso di uscire dalla casa nella quale erano state chiuse per giorni. «Lui ha visto che a camminare erano una donna e due bimbi - sottolinea il graduato -,… ma alla fine li ha uccisi. E non credo che ci sia rimasto troppo male perché, dopo tutto, aveva agito secondo gli ordini».

«La vita dei palestinesi vale meno di quella nostra». Gli ordini erano improntati all’idea che la vita dei Palestinesi, civili inclusi, sia «qualcosa di molto, ma molto meno importante delle vite dei nostri». Un commilitone rivela di aver avuto un diverbio con un superiore dopo che questi aveva ordinato di far fuoco su una persona che - «a 100 metri» dal reparto - appariva chiaramente «una donna anziana». E aggiunge di aver dovuto poi subire le proteste dei suoi stessi compagni al grido di: «Dovremmo ucciderli tutti, qui sono tutti terroristi». Un altro afferma di aver visto «scrivere morte agli Arabi sui muri delle case o prendere foto di famiglia e sputarci su. Solo perché potevano».

«Omicidio». Un altro graduato, citato stavolta da Yediot Ahronot, descrive il modus operandi della sua unità in questi termini: «Entrando in una casa, dovevamo sfondare la porta e sparare all’interno. E così avanti, una storia dopo l’altra». «Io - conclude - lo chiamerei omicidio».

Danny Zamir, direttore dei corsi del collegio Rabin, ha pubblicato su una newsletter ancor prima dei giornali le dichiarazioni. Amos Harel, analista militare di Haaretz le commenta quale segno del «continuo deterioramento» dei codici di condotta degli eredi della leggendaria Haganah sionista: «Dalla prima guerra del Libano, alla seconda, fino all’operazione Piombo Fuso» (chiusa con un bilancio di oltre 1400 morti, stando alle ultime stime di fonte palestinese). Per questo Harel chiede ai comandi di «prendere sul serio denunce che non possono essere tacciate di propaganda poichè non vengono più solo da testimoni palestinesi o dalla ’stampa ostilè».

Le dichiarazioni contraddicono le affermazione delle forze armate sul rispetto delle norme etiche. Un portavoce militare ha detto che le forze armate «non hanno informazioni a sostegno degli eventi denunciati, ne verificheranno la veridicità e se necessario apriranno pure un’inchiesta».

Raid a Gaza, ma Tel Aviv nega. Israele ha negato di aver compiuto questa mattina raid aerei su Gaza nei quali sarebbero morti due militanti palestinesi, esponenti delle Brigate dei Martiri di Al Aqsa, gruppo militante vicino al movimento politico Fatah di Mahmoud Abbas. Inoltre in diverse zone della Cisgiordania, l’esercito israeliano ha arrestato  diversi dirigenti e parlamentari di Hamas.

ilmessaggero.it

I miliardi dati ai falliti

20 Marzo 2009 da Redazione

Che gli Usa non sanno più che pesci prendere per salvare il salvabile è ormai palese. Il Tesoro continua a distribuire centinaia di miliardi al settore assicurativo, a quello bancario, a quello automobilistico, tra poco toccherà anche ai petrolieri.  Cosi facendo ha creato un debito pubblico mostruoso i cui massimi creditori sono Cina, Emirati Arabi Uniti e  Giappone; tutto questo senza risolvere nulla. In questi giorni è montata la furia dei cittadini in quanto il gigante assicurativo AIG (American International Group) fallito questa estate, dopo essere stato nazionalizzato ed aver fagocitato varie iniezioni di contanti dal Tesoro, sta pagando bonus milionari ai propri manager responsabili del fallimento, alcuni dei quali neanche lavorano più per il colosso sgretolato.
Obama tenta di tenere calma l’opinione pubblica, mentre i Repubblicani lo attaccano, ed il ministro del Tesoro Geithner non sapendo più dove sbattere la testa pensa seriamente alle dimissioni.
Nel mentre il dollaro crolla nei confronti dell’euro e della sterlina, il tasso di sconto è allo 0.00%, AIG chiede altri miliardi e Chrisler minaccia la chiusura.
Quando si tocca l’apice si può solo ridiscendere.

Fonte: http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/economia/200903articoli/42020girata.asp

La scuola di mistica fascista

20 Marzo 2009 da Redazione

Sommario:

Introduzione - L ‘esoterismo di Evola e il romanticismo dei misticifascisti, di Marco Rossi
Julius Evola, Niccolo Giani e la Scuola di Mistica Fascista, di lbmasCarini

1.  Gli scritti di “Dottrina Fascista”
Sul concetto di Mistica Fascista e sui rapporti
con la dottrina della razza (1940)
Sulle origini remote della crisi italiana
ed europea(1941)

2. Scritti sui problemi della mistica fascista
La razza dell ‘«uomo di Mussolini» (1940)
Sul significato razziale della mistica fascista (1940)
Orizzonti di mistica fascista (1940)
Possibility del “Centro di preparazione politica” (1940)
Introduzione ad una ascesi fascista (1940)                 Fascismoeliberta(1940)
Problemi della «misticafascista» (1941)

Bibliografia

“Ma la formazione incipiente di questa razza nuova noi non la dobbiamo al razzismo in senso stretto, tecnico e limitato, perchè la incorporazione ufficiale di esso nel patrimonio ideale del fascismo data di poco più di un anno; La dobbiamo, invece, precisamente, presso all’evocazione, inconsciamente fatta, sotto segno romano, di una razza dello spirito”.

(J. Evola)

Autore: J. Evola

Pagine: 145

Anno: 2009

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Minas Tirith - Marzo 2009

19 Marzo 2009 da Redazione

MINAS TIRITH

Organo di diffusione interna dell’Associazione Culturale Furor

Via Stretto Cappuccini, 32 - Catanzaro

Anno 0 - Numero VI - Marzo 2009

SCARICALO QUI

Per informazioni: acfuror@gmail.com

Gli effetti del lavoro flessibile

19 Marzo 2009 da Redazione

Economia liberista, più libertà alle imprese, parole inglesi che ci spiegano le strategie… Eccone l’effetto diretto.

Perde il lavoro, 52enne si suicida

Bari, non riusciva a mantenere famiglia

Dieci mesi fa aveva perso il lavoro e da allora le difficoltà economiche non lo avevano più abbandonato. Così un 52enne ha deciso di farla finita, impiccandosi a un albero di un suo piccolo podere a Gravina in Puglia (Bari). L’uomo, negli ultimi tempi, aveva cercato di tirare avanti facendo il muratore, ma guadagnava troppo poco per mantenere la moglie e i tre figli. Di recente aveva confidato a un parente le sue preoccupazioni.

fontehttp://www.tgcom.mediaset.it/cronaca/articoli/articolo444440.shtml

Desperate wave

19 Marzo 2009 da Redazione

Torna la primavera, esami lontani: quale condizione migliore per evitare di fare lezione? Le belle giornate, la musica, i girotondi e le manifestazioni: questa “Onda” è poco credibile…

Dopo gli attacchi ai ragazzi di Azione Universitaria che volantinavano per la presentazione del libro apolitico della Fondazione Gabriele Sandri, rispunta lla fatidica Onda, che spasmodicamente cerca di far ricadere ancora l’attenzione su di sé. La manifestazione alla Sapienza di Roma di oggi, legata allo sciopero della Cgil, è finita con un lancio di scarpe e sanpietrini verso le forze dell’ordine, le quali non hanno esitato a rispondere, per cercare di superarne il cordone, che impediva ai manifestanti, meno di un centinaio, di uscire dall’Ateneo. Con l’allontanamento dalla città universitaria per raggiungere la manifestazione in piazza dei Santi Apostoli della Cgil, sarebbe stato violato il recente protocollo sulle manifestazioni pubbliche. L’accordo, firmato qualche giorno fa tra sindacati (compreso quello di Epifani), partiti e prefettura, nel rispetto degli articoli 16 e 17 della tanto decantata e amata Costituzione, limita gli scioperi a determinati percorsi, per agevolare la mobilità nella capitale dalle 2145 manifestazioni l’anno. Era quindi ovvio e sicuro che le forze dell’ordine non avrebbero mai permesso il corteo dall’università al centro. Ostinandosi a forzare il cordone, hanno provato la loro pura e semplice ricerca di attenzione: come volevasi dimostrare.

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Franco Battiato a Radio24

18 Marzo 2009 da Redazione

Ogni tanto qualcosa d’interessante si trova…Franco Battiato intervistato in Radio.

Pornoair

18 Marzo 2009 da Redazione

A giugno scorso l’amministratore delegato parlava di blowjobs inclusi col biglietto in business class. Ora si scopre che la compagnia aerea irlandese ha un’hostess che come secondo lavoro fa la pornostar. Una compagnia al passo coi tempi!

IL NOME D’ARTE è EDITA BENTE

Hostess di Ryanair e pornostar

Un pilota ha scoperto la doppia vita della ragazza
L’azienda: non ci riguarda quello che fa dopo il lavoro

LONDRA - Quando non lavora come hostess per la Ryanair, fa la pornostar. Edita Schindlerova, 22 anni, arriva dalla Repubblica Ceca: la sua doppia vita è stata rivelata dal «Sun». Il nome d’arte da pornostar è Edita Bente e sono stati i colleghi della Ryanair a scoprire il segreto: «Un pilota che conosco non aveva nulla di meglio da fare che guardare internet», ha dichiarato la hostess. L’hostess aveva anche partecipato al calendario 2008 della compagnia aerea: era il mese di luglio.

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Sovranita’ (magari)

18 Marzo 2009 da Redazione

Come già tempo fa ricordavamo ai poveri italiani, che devono subire gli aerei a bassa quota americani o le loro dannose antenne satellitari, non saranno certamente la riduzione delle basi militari o la rimozione di mega parabole a risolvere il problema. È certo inammissibile che uno stato sovrano possa permettere che basi militari straniere agiscano senza trasparenza, ignorando molto spesso i limiti imposti dall’ordinamento per la tutela dell’ambiente e della salute. Ma il nodo gordiano è su un piano più alto: lo stato italiano non è sovrano. Gli yankee, non riconoscendone la sovranità, non possono, in virtù della logica, rispettarne le regole interne.

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I nuovi senza tetto americani

17 Marzo 2009 da Redazione

Ecco le conseguenze delle speculazioni finanziarie e del mercato globale: ecco chi ci perde, e come finisce.

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