di Emilio Del Bel Belluz

Un pugile come Francesco Pianeta sarebbe bello poterlo vedere all’opera in Italia, e lui, sicuramente, ne sarebbe lieto. Non ci sono atleti come lui che mantenendo un ritmo così alto di incontri sanno dare quella felicità che al pugilato italiano manca.  Francesco Pianeta è un nostro connazionale  di  Cosenza che non ha mai dimenticato la sua patria,ma che combatte all’estero in Germania.  Non credo ci siano pugili  che nella categoria dei pesi massimi si sono espressi al massimo in tanti paesi, portando un pezzetto d’Italia ai  nostri emigranti.  Francesco ha boxato anche in Italia due incontri vittoriosi, uno si è svolto a Roma e l’altro a Tuscolano Maderno.  Sabato 4 aprile l’Italia ha  perduto un grande campione: si è spento a Firenze il pugile Mario D’Agata. Un uomo che regalò all’Italia il titolo mondiale dei pesi gallo nel 1956 contro Cohen.  Era questo il secondo titolo dopo quello  conquistato da Carnera il 29 giugno 1933, togliendolo a Scharkei. Da allora di  anni ne erano passati tanti: ventidue. A onorare il pugile Mario D’Agata ci ha pensato Pianeta. Sabato notte a Dusseldorf ha conservato il titolo di campione europeo dei massimi UE, pareggiando contro un avversario molto tosto che aveva effettuato il doppio dei suoi incontri e che aveva una lunga esperienza: era il  polacco Albert Sosnowski , uno da non sottovalutare. Francesco ha pareggiato questo incontro mantenendo nelle sue mani il titolo e aumentando la sua fama. Ad applaudirlo e a fare un tifo molto sostenuto tanti italiani residenti in Germania, che ripresa dopo ripresa, hanno gridato il suo nome. Un sostegno molto importante in un incontro che decideva il suo futuro. Ora ha conservato immacolato il record di incontri e si trova nel trampolino di lancio per poter aspirate al titolo europeo dei pesi massimi che ora non sembra così lontano e alla sua portata. Sarebbe una bella soddisfazione per l’Italia che ha conosciuto l’ultima soddisfazione  di questo genere nell’anno 2006 in cui si celebrava il centenario della nascita di Primo Carnera. Fu allora Paolo Vidoz  che ottenne questa bella e importante vittoria . Ora nel momento in cui abbiamo appreso della morte di Mario D’Agata ,il pugile sordomuto che diede al nostro paese delle soddisfazioni molto belle, una nuova ed entusiasmante pagina è stata scritta da Francesco Pianeta. D’Agata  quando salì sul gradino più alto del podio, divenendo campione del mondo dei pesi  gallo, vi era un’Italia diversa. Allora non tutte le famiglie avevano a disposizione un televisore per poter seguire in diretta  gli incontri di pugilato. Erano passati solo undici anni dalla fine della seconda guerra mondiale e l’Italia si stava riprendendo lentamente. Gli incontri di pugilato si vedevano all’osteria, in quelle osterie che radunavano tanta gente che non possedeva il prezioso televisore.  Quando D’Agata conquistò lo scettro mondiale infiammò gli animi di tanti tifosi. Commentando la sua morte, un suo  vecchio ammiratore  subito ricordò il momento più bello di questo pugile:  quello del suo  trionfo. Il vecchio Toni mi raccontò   che quella sera all’osteria situata  lungo il fiume, di vino ne venne consumato molto, e l’allegrezza raggiunse tutti i cuori. Il paese ha sempre trovato nel pugilato una forma di riscossa. Ma i  quotidiani di questi giorni eccetto rare eccezioni, sono stati molto parchi, dedicando a questo lutto poche righe.  Il pugile sordomuto meritava molto di più e purtroppo tra poco di  lui non resterà che un piccolo ricordo. Ora tornando a Francesco Pianeta, e non è la prima volta che lo sottolineo, mi chiedo cosa aspettano i giornali sportivi a cominciare ad occuparsi di lui, un pugile che al pari di Primo Carnera sta girando i ring del mondo portandoci delle soddisfazioni che ci onorano. Siamo lontani da ciò che si scriveva del pugilato trenta anni fa, e  non credo vi siano sport così adatti a dare entusiasmo. L’Italia come tanti  altri paesi sta attraversando  una crisi economica difficile, cosa aspettiamo a creare delle pagine di coraggio che passano attraverso il pugilato. Il ring può diventare la riscossa per molti giovani.   Francesco Pianeta,  giovane di   soli ventiquattro anni, è riuscito a salire lo scalino più alto attraverso  la fiducia in se stesso e la tenacia, qualità nate  dai tanti sacrifici fatti fuori dall’Italia. Io, autore di queste righe desidero augurati di divenire il nuovo campione europeo dei pesi massimi.

Se sei nuovo, iscriviti al Feed RSS. Grazie per la visita!