Nelle nuove discussioni sul terrorismo e gli anni Settanta, Napolitano fa richiami alla riconciliazione e al superamento dei rancori, mentre l’onnipresente e onniscente Cossiga dice: Amnistia per i terroristi. Per tutti, tranne che per quelli neri. Cosa bolle in pentola, cosa c’e’ sotto il sasso che non si vuole spostare?

Ora «Napolitano vada avanti»: conceda la grazia ad Adriano Sofri e inviti il Parlamento a fare un’amnistia per i terroristi. Francesco Cossiga, presidente emerito della Repubblica, chiede al capo dello Stato Giorgio Napolitano di proseguire la sua azione di conciliazione della memoria per quelli che furono gli anni di piombo. «Ora - dice in un’intervista al Corriere della sera - Napolitano segua il luminoso esempio di Togliatti e chieda un’amnistia». E aggiunge: «Rivolgo un appello a Napolitano perchè vada avanti e conceda la grazia ad Adriano Sofri. Sono sempre stato un sostenitore della sua innocenza».

Per Cossiga «Napolitano fa bene a voltare pagina. Ora inviti il Parlamento a fare un’amnistia per i terroristi. Eccettuati, naturalmente, quelli neri». Perchè? «Perchè - risponde - quelli neri sono mascalzoni e quelli rossi mancati rivoluzionari. Non era così?». E ancora: «Come ultimo atto Napolitano faccia riconciliare i terroristi con la famiglia Moro che, credo, non dirà di no».

10 maggio 2009

Fonte: L’Unita’

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