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	<title>Commenti a: L&#8217;equivoco del nuovo paganesimo</title>
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	<description>contro le fandonie del mondo moderno</description>
	<pubDate>Sat, 11 Feb 2012 17:30:25 +0000</pubDate>
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		<title>Di: Stefano</title>
		<link>http://www.azionetradizionale.com/2009/05/18/lequivoco-del-nuovo-paganesimo/#comment-14322</link>
		<dc:creator>Stefano</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Dec 2009 00:11:45 +0000</pubDate>
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		<description>http://blog.libero.it/paganitas/

Lo ho trovato girando: cosa ne pensate?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://blog.libero.it/paganitas/" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview('/outbound/comment/blog.libero.it');" rel="nofollow">http://blog.libero.it/paganitas/</a></p>
<p>Lo ho trovato girando: cosa ne pensate?</p>
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		<title>Di: Lettore</title>
		<link>http://www.azionetradizionale.com/2009/05/18/lequivoco-del-nuovo-paganesimo/#comment-6883</link>
		<dc:creator>Lettore</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 May 2009 10:49:51 +0000</pubDate>
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		<description>quoto dal testo di Evola molto interessante: "Si potrebbe cioè enucleare un corpo di principi, da dirsi “tradizionali” in senso eminente, perché essi apparirebbero, in fondo, anteriori e superiori - metafisicamente - a qualsiasi particolare di queste tradizioni o religioni. È su questo piano, e senza la minima animosità, con la fermezza, invece, che proviene dalla giusta visione, che si potrebbe poi anche procedere ad una revisione dei valori, sia nel senso di limitare o gerarchicamente subordinare la validità di alcune concezioni particolari, specificatamente ebraiche, del cristianesimo, sia nel senso di riportare alla loro giusta luce molti aspetti dimenticati di grandi tradizioni di un passato più remoto, anteriore al cristianesimo, per saggiare quali fra di essi, senza anacronismi, potrebbero eventualmente ancora oggi venir chiamati a vita e agire in modo creativo, non contro la Chiesa e il Cristianesimo, ma, se mai, di là dall’una e dall’altro, in una determinata èlite.............Questa rivista non è precisamente dedicata a menti non adulte, da non disturbare con punti di vista diversi da quelli della mentalità corrente e conformista. Perciò si può dire che secondo la prospettive di chi scrive il Cattolicesimo non si presenta come l’unico ed esclusivo portatore dei valori sopra accennati, e nemmeno come la dottrina nella quale un punto di vista integralmente “tradizionalista” può trovare una espressione completa ed inattenuata di tipo schiettamente metafisico."

Senza indulgere al folklore dell'associazione norvegese, credo che "tra gli elementi che senza anacronismi, potrebbero eventualmente ancora oggi venir chiamati a vita e agire in modo creativo" vi sia la cremazione, ovvero l'eliminazione delle scorie terrene attraverso l'elemento igneo. Nella confusione di questa epoca decadente la cremazione va di moda, è cool &#38; fashion, fa pure risparmiare soldi rispetto al loculo, tanto che la chiesa la considera ormai legittima (non era così fino a qualche anno fa). Questa scelta, laddove esercitata, deve avere basi di consapevolezza ben più solide. In questo può essere d'aiuto lo studio delle antiche civiltà indoeuropee scomparse così come di quelle che non hanno subito interruzioni di trasmissione iniziatica (Induismo- Buddismo).</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>quoto dal testo di Evola molto interessante: &#8220;Si potrebbe cioè enucleare un corpo di principi, da dirsi “tradizionali” in senso eminente, perché essi apparirebbero, in fondo, anteriori e superiori - metafisicamente - a qualsiasi particolare di queste tradizioni o religioni. È su questo piano, e senza la minima animosità, con la fermezza, invece, che proviene dalla giusta visione, che si potrebbe poi anche procedere ad una revisione dei valori, sia nel senso di limitare o gerarchicamente subordinare la validità di alcune concezioni particolari, specificatamente ebraiche, del cristianesimo, sia nel senso di riportare alla loro giusta luce molti aspetti dimenticati di grandi tradizioni di un passato più remoto, anteriore al cristianesimo, per saggiare quali fra di essi, senza anacronismi, potrebbero eventualmente ancora oggi venir chiamati a vita e agire in modo creativo, non contro la Chiesa e il Cristianesimo, ma, se mai, di là dall’una e dall’altro, in una determinata èlite&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;.Questa rivista non è precisamente dedicata a menti non adulte, da non disturbare con punti di vista diversi da quelli della mentalità corrente e conformista. Perciò si può dire che secondo la prospettive di chi scrive il Cattolicesimo non si presenta come l’unico ed esclusivo portatore dei valori sopra accennati, e nemmeno come la dottrina nella quale un punto di vista integralmente “tradizionalista” può trovare una espressione completa ed inattenuata di tipo schiettamente metafisico.&#8221;</p>
<p>Senza indulgere al folklore dell&#8217;associazione norvegese, credo che &#8220;tra gli elementi che senza anacronismi, potrebbero eventualmente ancora oggi venir chiamati a vita e agire in modo creativo&#8221; vi sia la cremazione, ovvero l&#8217;eliminazione delle scorie terrene attraverso l&#8217;elemento igneo. Nella confusione di questa epoca decadente la cremazione va di moda, è cool &amp; fashion, fa pure risparmiare soldi rispetto al loculo, tanto che la chiesa la considera ormai legittima (non era così fino a qualche anno fa). Questa scelta, laddove esercitata, deve avere basi di consapevolezza ben più solide. In questo può essere d&#8217;aiuto lo studio delle antiche civiltà indoeuropee scomparse così come di quelle che non hanno subito interruzioni di trasmissione iniziatica (Induismo- Buddismo).</p>
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