Madoff l’infedele
Non si fermano le indagini sul crack Madoff. Ricordiamo che l’americano Bernard Madoff, già residente del Nasdaq era finito in carcere ad inizio anno per il gigantesco crack della sua società d’investimenti che è in realtà era uno “schema di Ponzi” ovvero una catena di Sant’Antonio, nella trappola della quale erano finite anche diverse banche, tra cui l’onnipresente Unicredit.E cosi mentre i panciuti settantenni finanziatori vendono la loro villa a Miami per tornare nel loro appartamento di New York ormai a tasche vuote, la polizia iscrive al registro degli indagati altri tre personaggi di alto spicco: i filantropi Jeffrey Picower e Stanley Chaise (tra i più grossi investitori del fondo) oltre a Carl Shapiro amico stretto dello pseudo-finanziere.
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19 Maggio 2009 at 12:25
A pensar male si fa peccato, ma più di una persona pensa che la truffa Madoff sia stata una manovra di diversione (concordata con alcuni dei truffati eccellenti) di enormi quantità di soldi verso Israele che è la vera patria di Bernie Madoff e di tanti dei sottoscrittori del suo fondo truffa.
Attendiamo gli sviluppi delle indagini sperando che non riescano ad insabbiarle.
19 Maggio 2009 at 13:04
buona parte dei big investor del fondo Madoff sono finanziatori dichiarati di Israele, e non è escludibile che lo stesso sia stato utilizzato per la carica ricoperta in precedenza come presidente del Nasdaq per rastrellare ingenti fondi da girare all’unica democrazia (o teocrazia?) del medio-oriente.