Questa uscita del Presidente della Camera ci conferma l’orientamento ormai condiviso dal mondo moderno: la legge lontana da Dio, la legge degli uomini fatta dagli uomini, che tende su un piano orizzontale, laicità come libertà e via dicendo… A quando una legge contro Dio?

Fini: «No a leggi orientate dalla fede»

Richiamo alla laicità. L’Udc: «Indegno discriminare i credenti». Sgreccia: difesa dei valori, non dei precetti

ROMA - «Il Parlamento deve fare leggi non orientate da precetti di tipo religioso». Lo ha detto, a Monopoli, il presidente della Camera, Gianfranco Fini, dialogando con gli studenti sui temi della Costituzione. Il dibattito su bioetica e testamento biologico è stato evocato durante il dibattito in cui gli studenti delle scuole della cittadina pugliese hanno posto al presidente una domanda sull’articolo 33 della Costituzione che parla di libertà per arte e scienza. Fini afferma che su certi temi in lui «il dubbio prevale sulle certezze»: «Ma è un dibattito aperto, oggi, nella nostra società e auspico che venga affrontato senza gli eccessi propagandistici di questi ultimi mesi». Nel corso della sua trasferta pugliese Fini ha anche affrontato il tema dell’immigrazione, rivendicando diritti per i migranti e spiegando che la xenofobia si sconfigge solo con l’integrazione, a partire da quella scolastica.

fonte: http://www.corriere.it/politica/09_maggio_18/fini_laicita_3d382e5e-43c1-11de-bc99-00144f02aabc.shtml

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