E’ la notizia del giorno: tutti ne parlano, il Corriere idella sera usa toni allarmistici n prima pagina, gli Stati Uniti si scandalizzano e si allarmano. Essi’, avete capito bene, proprio loro che ben due di bombe atomiche le hanno sganciate sulla popolazione civile giapponese.

MILANO - I capi della diplomazia d’Asia e dell’Unione Europea hanno condannato oggi a Hanoi il test nucleare compiuto nella giornata di lunedì dalla Corea del Nord. I ministri, che da lunedì partecipano a una riunione dell’Asem (Asia-Europe Meeting), nella bozza «condannano» il test nucleare di Pyongyang, che costituisce una «violazione evidente» delle risoluzioni del Consiglio di sicurezza dell’Onu e degli accordi conclusi nel corso delle trattative a sei fra le due Coree, la Cina, il Giappone, gli Stati Uniti e la Russia.

LA RISOLUZIONE ONU - Una condanna era arrivata all’unanimità, lunedì sera, anche dal Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, al termine di una riunione urgente durata poco più di un’ora, il secondo test atomico nord-coreano in tre anni. I Quindici, convocati d’urgenza dalla Russia che ha la presidenza di turno, hanno deciso di preparare una risoluzione che comporterà una serie di nuove sanzioni nei confronti del governo di Pyongyang. «I membri del Consiglio - ha dichiarato l’ambasciatore russo Vitaly Ciurkin al termine della riunione- hanno espresso la loro forte opposizione e la loro condanna del test nucleare effettuato il 25 maggio 2009 dalla Corea del Nord, il quale costituisce una chiara violazione della risoluzione 1718 del Consiglio», e hanno deciso di «iniziare immediatamente a lavorare su una risoluzione». Tutti, e in prima fila gli Stati Uniti come ha indicato l’ambasciatrice Usa Susan Rice, premono per una risoluzione forte. Il presidente Barack Obama ha definito l’esperimento sotterraneo di Pyongyang «una minaccia per la pace e la sicurezza» e «una sfida sconsiderata alla comunità internazionale». Washington ha appreso del test atomico con minimo preavviso - meno di un’ora - attraverso il «canale di New York», diplomatici nordcoreani alle Nazioni Unite, anche se «gli Stati Uniti non sono rimasti sorpresi, a causa dell’atteggiamento sempre più aggressivo e bellicoso di Pyongyang», ha detto alla Cnn il capo degli Stati Maggiori, ammiraglio Mike Mullen.

Il presidente americano, Barack Obama (Ansa)
Il presidente americano, Barack Obama (Ansa)

LE PREOCCUPAZIONI DI SEUL - Il presidente Usa Barack Obama, in un comunicato diffuso dalla Casa Bianca, ha assicurato il suo omologo sudcoreano Lee Myung-bak dsul«’impegno inequivocabile» alla difesa della Corea del Sud, dopo il test della Nord Corea. I due presidenti, in una conversazione telefonica, «hanno anche convenuto di lavorare insieme a stretto contatto per cercare e sostenere una forte risoluzione del consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, con misure concrete per ridurre le attività nucleari e missilistiche della Corea del Nord».

«USA OSTILI ANCHE CON OBAMA» - Da Pyongyang la replica indiretta del regime chiama in causa direttamente Obama, il cui avvento alla Casa Bianca - viene sottolineato - non ha cambiato la politica ostile nei confronti del Paese. E per questo - si legge in un comunicato affidato all’agenzia di stampa Knca e attribuito ad un anonimo funzionario governativo - la Corea del Nord, «il suo esercito e la sua gente sono pronti per la battaglia contro qualsiasi sconsiderato attacco degli Usa». «Sembra chiaro che nulla è cambiato negli Usa nella politica ostile verso la Repubblica popolare democratica di Corea» rende noto la Kcna. Secondo quanto riporta stamane poi l’agenzia coreana Yonhap la Corea del Nord starebbe preparando il lancio di un missile a corto raggio tra oggi e domani sulla costa occidentale che si affaccia sul Mar giallo. «La Corea del Nord - spiega la Yonhap - ha dichiarato il divieto per le navi nel tratto di mare al largo della provincia di Pyongyang del Sud dal 25 al 27 maggio. Sembra che il Paese voglia provare uno dei suoi missile a corto raggio».

26 maggio 2009

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