Il commissario Winchester
Chi controbatte ricorda il vecchio detto “Omo de panza omo de sostanza”, ma il Ministro Brunetta stavolta ha colto nel segno: siamo stanchi di commissari e carabinieri (panzoni), ormai divenuti immagine-tipo del bobby italiano.
La polemica
Brunetta, dopo i fannulloni ecco i poliziotti «panzoni»
Infuriati i sindacati. Che replicano: «Troppo basso, lui nel nostro corpo non sarebbe mai potuto entrare»
VENEZIA — Non gli bastano più i fannulloni. Ora il ministro Renato Brunetta se la prende pure con «i panzoni». Non con tutti, a dire il vero, solo con quelli che indossano la divisa della polizia di Stato. «Bisogna mandare i poliziotti per le strade, a garantire la sicurezza — ha dichiarato a Klauscondicio — meno burocrazia e più polizia a contatto con il cittadino. Ma non è facile: non si può mandare in strada il poliziotto panzone che non ha fatto altro che il passacarte, perchè lì se lo mangiano. Bisogna cambiare il concetto di sicurezza. Perchè il passaporto si fa in questura? Il burocrate faccia il burocrate, i poliziotti con la pistola e il manganello vadano in giro per le strade, sulle gazzelle (le auto dei carabinieri, ndr) e in elicottero».
Un «attacco grave e gratuito», per i sindacati di polizia. «Parole inaccettabili e irrispettose — sbotta Franco Maccari, segretario del Coisp — dettate da una frustrazione repressa: Brunetta in polizia non lo avrebbero mai preso, nemmeno nel 1988, quando il limite d’altezza era di un metro e 50. Lui arriva al metro e 42. Lo sa il ministro che tante volanti sono ferme perchè manca la benzina? E che il nostro compito non è di andare per le strade a sparare o a manganellare la gente, quanto di presidiare i territori, per prevenire il crimine, e che per fare ciò c’è bisogno di mezzi e uomini? Maroni ci difenda». «Si stenta a credere che un ministro possa esprimersi ad un livello così basso e poco informato», nota Michele Dressadore, neosegretario nazionale del Sap.
Molta della burocrazia che condanna è attività di polizia giudiziaria e, a garanzia del cittadino, possiamo svolgerla solo noi. E poi i servizi straordinari e di emergenza, compresa la scorta a Brunetta quando arriva nelle città, sono affidati al personale degli uffici, poiché da dieci anni non abbiamo riserve dei colleghi dediti al servizio operativo. E nemmeno mezzi, divise e soldi per potenziare l’attività su strada».
«Il ministro ci offende, con editti populistici di cattivo gusto che poco si addicono al suo ruolo», incalzano Siap e Anfp . I colleghi «panzoni» proseguono il lavoro delle pattuglie in strada e in gran parte sono agenti feriti o che si sono ammalati in servizio».
«Battute idiote, frutto della tensione con i sindacati di polizia sulla riforma contrattuale — dice Silvano Filippi, segretario veneto del Siulp —. Da vent’anni chiediamo di essere esentati dalle incombenze amministrative e lui che è al governo invece di fare una legge per togliercele accusa noi di svolgerle?». Il segretario generale del Siulp, Felice Romano, chiede «le scuse ufficiali dal fantasioso ministro», che «passa il tempo a insultare chi per 1300 euro al mese rischia la pelle e spesso ce la lascia, sulle strade». E le scuse arrivano. «Non c’era nessuna volontà di offendere nessuno — dice Brunetta — era solo una constatazione scherzosa per dire che chi, per tanti anni, ha fatto il burocrate dietro una scrivania è difficile che faccia il poliziotto alla “Starsky e Hutch” in strada. Chiedo scusa ai bravi poliziotti con la pancia». Recidivo?
M.N.M.
29 maggio 2009
Fonte: Corriere.it
Immagine: http://www.jacopomassaro.it/archivio/immagini/commissario_winc.gif
Se sei nuovo, iscriviti al Feed RSS. Grazie per la visita!