Concerto a Fiuggi [Recensione]

30 Giugno 2009 da Redazione

Via Scirè, ore 14,30, caratterizza la giornata la solita afa estiva romana. Un gruppo di militanti di Raido si ritrova per recarsi a Fiuggi, ad un evento organizzato da “Gioventù italiana”, organo giovanile de “La destra”, in cui suoneranno gli Imperium.
Si giunge quindi dopo un breve viaggio nel paesino laziale. Una rigenerante sosta - qualche caffè e un goccio d’acqua - in un hotel del luogo  e si parte finalmente verso il luogo designato per il concerto: un vasto campo fuori la città. Purtroppo le condizioni metereologiche sembrano essere avverse: una grande nube all’orizzonte ci minaccia e tutto viene oscurato dall’ombra di un fatale “forse”. Nessuno però demorde e come si sà la buona fede viene sempre premiata: spiove e vinti gli ulteriori problemi si parte!
Apre le danze Skoll, che in acustico sfoggia il suo repertorio in cui le sue canzoni (tra le altre Notturno futurista) si alternano a quelle storiche, tra cui non possono mancare gli Amici del vento e i DDT, che da ormai decenni infiammano i cuori di generazioni di militanti. Ci pensano quindi gli Imperium “in elettrico”, a dispetto degli svariati problemi audio che puntualmente si sono riproposti durante la serata, a scaldare gli animi della folla infreddolita con i loro lavori più conosciuti e alcune storiche cover, come quella immancabile di “Intolleranza” di Morsello. Infine gli Hobbit, con i loro pezzi più famosi, tra goliardia e pathos, anche qui immancabile la rievocazione di “Massimino” che ha molto emozionato il pubblico. A chiudere definitivamente la serata una “indeta” formazione sul palco: tutti insieme, Skoll, Imperium  e Hobbit che han rispolverato i pezzi d’ambiente più famosi.
Si conclude così una serata ben riuscita malgrado tutti gli inconvenienti, con la nostra musica capace anche di spazzare via le peggiori nuvole dal cielo…

Nonno 5 - Tecnologia 0

30 Giugno 2009 da Redazione

Il pc non funziona e lui lo “fa fuori” con 5 pistolettate. Un duello di antico sapore…

Pc va in tilt, gli spara 5 colpi
Pordenone, 68enne esasperato

Un’accensione troppo lenta o un programma andato in stallo… Difficile dire cos’abbia scatenato l’ira di un 68enne che, di fronte alle bizze del suo computer, non ha esitato a impugnare la sua pistola - regolarmente denunciata - e a fare fuoco. Il pensionato, esasperato dalle “nuove tecnologie”, ha deciso di farsi giustizia da sé sparando 5 colpi contro l’odiato pc. E’ accaduto a Cavasso Nuovo (Pordenone). All’uomo è stata sequestrata l’arma.L’uomo - secondo il racconto dei Carabinieri che è intervenuta per sequestrare l’arma - ha atteso invano lunghissimi minuti, sperando che la situazione si sbloccasse. Poi, spazientito, e in preda ad uno scatto d’ira, ha tirato fuori dal cassetto la propria calibro 22 e ha sparato cinque colpi all’indirizzo del pc, mandandolo in frantumi. Udendo gli spari e sentendo le urla di rabbia dell’appassionato di informatica, i congiunti, intimoriti, hanno chiamato i Carabinieri, i quali hanno accompagnato l’uomo in caserma. Chiarita la dinamica, i militari dell’Arma hanno sequestrato la pistola, prima di rimettere in libertà il pensionato.

2012

30 Giugno 2009 da Redazione

Grattacieli che crollando, onde giganti che rovesciano portaerei sulle rive abitate, la cupola si San Pietro abbattersi su cardinali oranti, meteoriti e terremoti che stravolgono una tranquilla classica giornata americana: ecco l’ennesimo film catastrofista in uscita nelle sale cinematografiche a novembre. Stavolta lo stesso regista di “Indipendence Day” e “The day after Tomorrow” prende spunto dalla purtroppo nota storiella del 2012. Tanto amata e temuta dal mondo new age, è pronta a divenire, anche con questo film hollywodiano, la data più attesa nei prossimi tre anni. Il catastrofismo, la follia di massa, la gioia per la fine di un mondo di cui si ha paura, le inquietudini per le piccolezze racimolate nel corso di una misera vita prendono piede facilmente in una società isterica e paurosa che abbocca ad occhi chiusi ad interpretazioni non legittime di qualche santone idiota. La fine dei tempi è una realtà indiscutibile che costituisce un filone mitico presente in tutte le religioni, ma è facile cadere in errori e annebbiamenti degeneranti. Un’opera chiarificatrice al riguardo è senz’altro “Apocalissi – La fine dei tempi nelle religioni” [http://www.raido.it/index.php?page=shop.product_details&flypage=shop.flypage&product_id=1251&category_id=10&manufacturer_id=0&option=com_virtuemart&Itemid=1] dei professori Mario Polia e Gianluca Marletta, i quali con estrema lucidità rivisitano il mito percorrendo le tradizioni del mondo intero, mettendo in guardia da erronee paranoie e sterili fossilizzazioni su una data chiunque non faccia altro che avere  fobia per un numero, nient’altro che un numero.

http://www.tgcom.mediaset.it/spettacolo/videodallarete/video907.shtml

Effetti Collaterali, ma non troppo

30 Giugno 2009 da Redazione

In barba a molte pronunce di Corti Internazionali sull’utilizzo dell’Impoverito in guerra, gli eserciti “occidentali” su tutti continuano ad utilizzarlo. E i loro militari continuano a morire. Come i civili abitanti delle zone di guerra. Che cosa tocca fare pur di esportare la democrazia…

Uranio impoverito, le denunce dei soldati

Un’inchiesta racconta la quotidianità di tre ex militari malati di tumore dopo missioni in Bosnia, Kosovo e Iraq

MILANO - L’ultima denuncia è di pochi giorni fa: la moglie di un militare romano di 49 anni ha rivelato che il marito è morto a novembre per un adenocarcinoma, un tumore maligno presumibilmente di origine polmonare. Il militare era stato in missione in Kosovo, a Pec, dal 2000 al 2001, in veste di radiologo. In una lettera al sito Vittimeuranio.com la donna chiede che sia fatta luce e giustizia sulla morte del marito. Secondo il bilancio ufficiale del ministero della Difesa, alla fine del 2007 le morti riconducibili all’uranio impoverito sono 77 e i malati 312. Diversi numeri dell’Osservatorio militare, ente coordinato da Domenico Leggiero, un elicotterista di Sesto Fiorentino a riposo: i morti sono circa 170 e i malati più di 2.500, dagli anni Novanta ad oggi.

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Melog contro Michael Jackson

29 Giugno 2009 da Redazione

Proponiamo un’interessante “analisi” di Gianluca Nicoletti di Radio24 su Michael Jackson. Interessante perche’, andando oltre il solito buonismo di questi giorni verso Michael Jackson, dice cose vere e, soprattutto, senza alcun velo. Arrivando a dire che era morto gia’ da decenni e che quella di qualche giorno fa e’ stata solo una morte fisica. Come si fa a non esser d’accordo?

“Michael Jackson era un eterno zombie”

Basi fragili

29 Giugno 2009 da Redazione
Questa immagine ci dà l’idea di quanto sia importante il basamento, la radice, la base di ogni costruzione. In Cina, l’ennesimo palazzone grigio crolla nelle sue fondamenta mentre tutto il resto rimane intatto.

Come quell’uomo-mollusco che dà un’idea di integrità e fierezza ma in realtà, nel suo cuore, è molle informe, destinato a soccombere alle prime difficoltà.
Per questo la formazione e l’assorbimento profondo dell’Idea, l’azione su noi stessi si dimostrano uno strumento imprescindibile di questi tempi: sono gli unici strumenti che, educandoci ad un azione radicale e assoluta sulla nostra esistenza, ci permettono di condurre una vita retta, solida nel suo percorso, che resta in piedi… In un mondo di rovine!

http://www.repubblica.it/2006/05/gallerie/esteri/crollo-shanghai/1.html

L’Iran passa alle vie di fatto

29 Giugno 2009 da Redazione

L’Iran dopo aver subìto rivolte e scontri di piazza pilotati dalla coppia del terrorismo mondiale rappresentata da Stati Uniti e Gran Bretagna ha risposto dapprima con l’espulsione di due diplomatici britannici, ed oggi con una mossa a sorpresa ha arrestato otto “membri del personale” dell’ambasciata britannica con l’accusa di aver organizzato e fomentato gli scontri di piazza.
Ovviamente, la Gran Bretagna ha fatto subito la voce grossa intimando al regime degli Ajatollah di liberare immediatamente i reclusi, mentre Larjani ha risposto che l’Iran non è nè l’Iraq nè l’Afghanistan.
Purtroppo le colpe dell’Iran sono molte: quella di possedere immense risorse nel sottosuolo, quella di avere un territorio in una posizione chiave, quella di essere l’unico stato a difendersi dalle minacce provenienti da Israele, nonchè quella di avere un progetto che decreterebbe la fine della leadership economica mondiale degli Stati Uniti vale a dire la costituzione della prima borsa del Medio Oriente quotata in euro.
Ma ovviamente la motivazione per tanto sforzo di destabilizzazione da parte dei nemici è quella di scongiurare la costruzione della bomba atomica e liberare il popolo dal regime dittatoriale di Ahmadinejad.
A chi vogliono darla a bere?

Per vedere Carnera

28 Giugno 2009 da Redazione

di Emilio Del Bel Belluz

Tanti anni fa mi capitò di leggere un racconto su Primo Carnera. L’ho trovato in un libro di lettura delle elementari e, non conoscendo il personaggio, rimasi subito attratto da un’illustrazione. Si vedeva un uomo corposo e muscoloso con un’ascia in mano mentre abbatteva un albero. Ammirava questa figura un gruppo di bambini e tutti avevano compreso che questi si stava allenando. Nel mondo del pugilato è normale che i pugili si allenino nel bosco abbattendo degli alberi per sviluppare la forza fisica e la muscolatura delle braccia. Un efficace mezzo per irrobustire il corpo e per temprare la mente. Un pugile nel bosco può trovare la concentrazione che in molti casi è necessaria ad alimentare il suo spirito. Ricordo tante foto in cui si vedevano personaggi come Alì, Bozzano, Carnera abbattere con estrema facilità degli alberi giganteschi. L’allenamento indispensabile per ogni pugile è la determinazione. Il racconto del libro delle elementari parlava del grande Carnera. Anch’egli era solito allenarsi nel bosco, abbattendo alberi mentre era circondato da uno stuolo di fanciulli, ebbri di gioia nel vedere il loro idolo prepararsi agli incontri in questo modo. Il giornalista Borghi, autore di questo racconto, dice che uno dei ragazzi aveva l’abitudine di accompagnare il campione, dopo l’allenamento ,fino a casa.

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La Cia e le rivolte in Iran

27 Giugno 2009 da Redazione

A proposito di quanto detto qui sotto, proponiamo un video che prospetta un quadro quantomeno diverso da quello delineato dai media mondiali…

Chi ha ucciso Neda?

27 Giugno 2009 da Redazione

Mentre nel mondo si alzano voci di protesta contro il post-elezioni in Iran, e tutti si dichiarano scandalizzati di come il regime sta affrontando la questione, dall’Iran giungono voci differenti circa Neda, la donna morta nei giorni scorsi: secondo il governo sarebbe stato un giornalista Bbc a farla uccidere, per avere in mano lo scoop della vita. Vi sembrerebbe cosi’ strano?!

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