Via Scirè, ore 14,30, caratterizza la giornata la solita afa estiva romana. Un gruppo di militanti di Raido si ritrova per recarsi a Fiuggi, ad un evento organizzato da “Gioventù italiana”, organo giovanile de “La destra”, in cui suoneranno gli Imperium.
Si giunge quindi dopo un breve viaggio nel paesino laziale. Una rigenerante sosta - qualche caffè e un goccio d’acqua - in un hotel del luogo  e si parte finalmente verso il luogo designato per il concerto: un vasto campo fuori la città. Purtroppo le condizioni metereologiche sembrano essere avverse: una grande nube all’orizzonte ci minaccia e tutto viene oscurato dall’ombra di un fatale “forse”. Nessuno però demorde e come si sà la buona fede viene sempre premiata: spiove e vinti gli ulteriori problemi si parte!
Apre le danze Skoll, che in acustico sfoggia il suo repertorio in cui le sue canzoni (tra le altre Notturno futurista) si alternano a quelle storiche, tra cui non possono mancare gli Amici del vento e i DDT, che da ormai decenni infiammano i cuori di generazioni di militanti. Ci pensano quindi gli Imperium “in elettrico”, a dispetto degli svariati problemi audio che puntualmente si sono riproposti durante la serata, a scaldare gli animi della folla infreddolita con i loro lavori più conosciuti e alcune storiche cover, come quella immancabile di “Intolleranza” di Morsello. Infine gli Hobbit, con i loro pezzi più famosi, tra goliardia e pathos, anche qui immancabile la rievocazione di “Massimino” che ha molto emozionato il pubblico. A chiudere definitivamente la serata una “indeta” formazione sul palco: tutti insieme, Skoll, Imperium  e Hobbit che han rispolverato i pezzi d’ambiente più famosi.
Si conclude così una serata ben riuscita malgrado tutti gli inconvenienti, con la nostra musica capace anche di spazzare via le peggiori nuvole dal cielo…

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