Caso Aldrovandi, andiamo piu’ a fondo
Alcune precisazioni sul caso Aldrovandi, che vanno aggiunte al commento di ieri.
Quello che i media hanno detto è che la sentenza prevede la condanna degli agenti a 3 anni e 6 mesi.
Quello che i media non hanno sottolineato è che :
a) La sentenza è di primo grado. Mancano ancora gli altri gradi di giudizio..
b) Gli agenti non sono stati sollevati dall’incarico e continuano a svolgere la loro funzione di sicurezza pubblica (fa ridere ma è così) e lo faranno almeno fino alla sentenza di appello.
c) In appello potrebbe ribaltarsi la sentenza, sopratutto se interverrano nuove prove o calerà l’attenzione (il caso di Luigi Ciavardini insegna…)
d) Se verrà confermata, gli agenti godranno dello sconto di pena di 3 anni previsto dall’indulto del 2006
e) Per i restanti 6 mesi, potrebbe applicarsi l’art. 163 c.p.
In conclusione:
- Negli atti processuali rimarrà la condanna
- Nei fatti gli agenti continueranno a svolgere la loro attività senza interruzione, senza un giorno di galera, percependo uno stipendio pagato da noi, per tutelarci e garantirci la nostra incolumità (potete continuare a ridere).
P.S. Allargando il raggio, giova sottolineare che l’indulto prevede sconti per reati commessi entro il 31 luglio 2007; i più maliziosi potrebbero pensare che se il termine fosse stato il 31 dicembre 2007, oggi il primo grado del processo per l’omicidio Sandri si sarebbe già chiuso con una sentenza ad hoc fra sconti, indulti e buone condotte (di che ?) nei confronti del sig. Spaccarotella.
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