Usa, divide et impera
Nonostante il cambio di guardia alla Casa Bianca continua a far ben sperare tutto il mondo in un cambiamento della politica estera a stelle e strisce, Obama va avanti con i progetti imperialisti improntati dal suo predecessore George Scemo Bush.

Ieri è stato sottoscritto l’accordo tra gli stati coinvolti nel Progetto Nabucco, il gasdotto che dal Mar Caspio porta la preziosa sostanza fin nel cuore dell’Europa attraversando Turchia, Bulgaria, Romania, Ungheria per terminare il suo viaggio in Austria.
Il progetto prevede di favorire la Turchia, cane da guardia degli yankee in Europa, e tagliare i legami tra Europa e Russia. D’altronde le lobby di potere che hanno portato Obama alla White House sono le stesse che appoggiavano il precedente presidente, che però ora dovranno vedersela con uno scenario economico statunitense da apocalisse, una Russia ammodernizzata e forte della sua leadership nel BRIC e una Cina appoggiata dalla sua economia e forte di tenere sotto scacco gli Stati Uniti possedendo 3/4 del loro debito pubblico.
Ma si sa, le vie della corruzione e del ricatto sono infinite.
Fonte: http://ansa.it/site/notizie/awnplus/news_collection/awnplus_economia/2009-07-12_112406205.html
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