Il reality ti uccide

31 Agosto 2009 da Redazione

E’ successo davvero, in Thailandia. Durante una prova prevista dal reality, un concorrente e’ annegato in un laghetto. Lascia cosi’ la moglie e quattro figli.

ROMA - Un trentaduenne pakistano, Saad Khan, é morto in Thailandia durante le riprese di un reality show, annegando in un laghetto mentre partecipava a una delle prove di resistenza fisica previste dalla trasmissione.

Lo hanno riferito fonti della Unilever, sponsor del programma. La notizia della morte del concorrente, che lascia la moglie e quattro figli, era stata inizialmente riportata dall’e-magazine pakistano Aarpix.com, che ne aveva appreso dalla famiglia della vittima, e poi era finita su una serie di blog e su Twitter. Secondo tali informazioni, riportate anche dal magazine specializzato Advertising Age, Khan sarebbe morto durante una “sfida subacquea” proposta da una ospite dello show, la modella pakistana Amina Sheikh. Durante la prova a nuoto, il concorrente doveva anche trasportare un peso di sette chili.

Le autorità thailandesi - il reality show veniva prodotto a Bangkok - hanno aperto un’inchiesta e disposto l’autopsia sul corpo della vittima. “E’ stato un tragico incidente - ha detto Tim Johns, portavoce locale del gruppo Unilever -. Siamo scioccati da quanto è successo e il nostro pensiero va alla famiglia. Al momento stiamo seguendo tutti gli accertamenti e contiamo di andare fino in fondo alla cosa”. Intanto, la produzione del programma è stata sospesa.

Fonte: ansa.it

Katanga business, film denuncia

31 Agosto 2009 da Redazione

Un film interessante uscira’ prossimamente nelle sale. Parlera’ della tragedia del Katanga, e a farlo sara’ un regista non a caso belga, che - pare - sia gia’ stato minacciato piu’ volte di morte.

“Dimenticare l’ Africa? Mai!” Dopo i suoi documentari Mobutu re dello Zaire e Congo River, Thierry Michel, regista belga 57enne, prosegue la sua esplorazione del Congo. Questa volta ha filmato le miniere del Katanga, cassaforte della Repubblica Democratica del Congo.

Su uno sfondo di violenza sociale, ha fatto soprattutto il ritratto di tutti i veri attori della provincia del Katanga: il governatore carismatico, i proprietari belgi, gli operatori cinesi, gli speculatori anglosassoni, i lavoratori congolesi del Gécamines, gli minatori artigianali…

Saga industriale, il film Katanga-Business mostra una delle regioni più ricche del pianeta, avvinghiata nella rete della finanza internazionale. Un Katanga dove, tuttavia, la popolazione continua a vivere in una povertà estrema. La pellicola è stata proiettata in anteprima mondiale al Fespaco, il festival panafricano del cinema di Ouagadougou. È uscita nelle sale del Belgio il 1° aprile 2009, e 15 giorni dopo esce in Francia. Continua a leggere »

L’uguaglianza

31 Agosto 2009 da Redazione

Fissato ne l’idea de l’uguajanza

un Gallo scrisse all’Aquila: - Compagna,

siccome te ne stai su la montagna

bisogna che abbolimo ’sta distanza:

perché nun è né giusto né civile

ch’io stia fra la monnezza d’un cortile,

ma sarebbe più commodo e più bello

de vive ner medesimo livello.

L’Aquila je rispose: - Caro mio,

accetto volentieri la proposta:

volemo fa’ amicizzia? So’ disposta:

ma nun pretenne che m’abbassi io.

Se te senti la forza necessaria

spalanca l’ale e viettene per aria:

se nun t’abbasta l’anima de fallo

io seguito a fa’ l’Aquila e tu er Gallo.

Triulussa

(da Le Case, 1922)

Lo Tsunami di Atlantide

29 Agosto 2009 da Redazione

L’uomo moderno, distrutto dal razionalismo e dallo scientismo, tenta di spiegare cose che non hanno necessità di essere spiegate. Cose che, più semplicemente, l’uomo di un tempo ha provato a spiegare tramite simboli, e non fenomeni climatici o atmosferici. Ecco perchè ci sembra stupido e alquanto limitante tentare di risolvere il mistero di Atlantide attraverso un semplice Tsunami…

Di Giulio Gelibter

ATENE - Per la prima volta nella storia delle ricerche su Atlantide i maggiori esperti sembrano finalmente d’accordo su un punto centrale: la grande civiltà tramandata dagli Egizi e raccontata da Platone fu travolta da un enorme tsunami. “Le due tesi principali oggi in concorrenza su quale fosse l’Atlantide di Platone sono Santorini, nell’Egeo, e Donana, sulla costa atlantica spagnola, e in entrambi i casi gli esperti sono ormai orientati a credere che venne distrutta da un grande tsunami”, dice all’ANSA ad Atene Rainer Kuehne.
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Obama vuol fare il Grande Fratello

29 Agosto 2009 da Redazione

Notizia curiosa, ma anche “prevedibile” , dagli Stati Uniti: in caso di emergenza nazionale, il web sarebbe, secondo questa nuova bozza di legge, completamente nelle mani del presidente. Aspettatevi qualcosa, prima o poi, c’è già aria di emergenza…

WASHINGTON - In caso di emergenza nazionale il presidente degli Stati Uniti potrebbe avere il potere di controllare internet, sconnettendo i computer privati dalla rete. È quanto prevede un progetto di legge non ancora discusso al Senato che però già sta allarmando le aziende che operano nel web e gruppi a difesa dei diritti civili. Nelle 55 pagine del testo redatto da Jay Rockefeller, senatore democratico della West Virginia, anticipato dal sito Cnet, si legge che l’inquilino della Casa Bianca, dopo aver dichiarato «lo stato d’emergenza nazionale sul fronte della cybersicurezza», è autorizzato a «prendere il controllo temporaneo» dei computer «non governativi».

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Vendetta

28 Agosto 2009 da Redazione

Hanno estorto una finta età con la tortura. Il ragazzino è stato imprigionato a Guantanamo che aveva 12 anni. Ora fa cuasa agli Stati Uniti. Speriamo vinca.

Mohammed Jawad è stato liberato dopo 7 anni di prigionia: ora da Kabul racconta maltrattamenti e torture e chiede giustizia e aiuto

Mohammed Jawad oggi ha 19 anni, i baffi e la barba scura gli danno un’aria da uomo, ma negli occhi, che non sanno se essere timidi o aggressivi, sembra di leggere ancora il dolore e lo spavento del ragazzino di 12 anni che era nel 2002, quando venne arrestato a Kabul per aver lanciato una granata contro un veicolo militare americano e quindi spedito a Guantanamo.
Prigioniero per sette anni nel penitenziario dei terroristi, il più duro e discusso d’America, da lunedì Mohammed è un uomo libero: rilasciato dopo che le indagini governative sull’attacco si sono rivelate “un oltraggio” e “piene di buchi”, è tornato a Kabul per riabbracciare la famiglia, ma nella felicità del momento non dimentica la durezza della prigionia e annuncia di voler fare causa al governo degi Stati Uniti per i maltrattamenti subiti e, soprattutto, per gli anni dell’adolescenza che gli sono stati rubati.

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Rischio altro crollo di banche americane

28 Agosto 2009 da Redazione
Un articoletto del Sole 24 ore mette in luce una situazione che dimostra comela crisi sia ben lontana dall’esser passata, soprattutto negli Usa, dove le banche continuano a fare come vogliono, da vere padrone della politica degli stati moderni…111 di loro sono a rischio, con un altro crack che sembra profilarsi se le cose non si aggiusteranno…

Negli Usa le banche tornano in rosso
di Roveda Daniela

Il comparto subisce a seconda perdita trimestrate in 18 anni - Rischio crack per 111 istituti Negli Usa le banche tornano in rosso Softo zero Utili/perdite deL settore bancario Usa. I fallimenti bancari non sono cosa del passato, anche ora che l’economia americana sta faticosamente usccndo dalla recessione. Ben 111 banche sono (”a rischio”, secondo l’ultimo rapporto della Fedcral deposit insurance corporation (Fdic), l’organo federale che assicura i depositi bancari. In tutto, 416 istituti non soddisfano i requisiti di liquidità, utili e qualità delle attività in portafoglio. Infine, prevede la Fdic, i fallimenti bancari continueranno il prossimo anno sotto il peso dci crediti in sofferenza nel settore immobiliare commerciale.

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Falsa luna?

28 Agosto 2009 da Redazione
Si scopre che è un sasso anziché uno dei risultati della spedizione dell’Apollo 11. Siamo ancora totalmente sicuri che l’Uomo sulla Luna non sia una bufala? Il dubbio si insinua e ci fa capire su quante cose possano mentire…

Olanda: è falso il pezzo di Luna esposto al Museo Nazionale. È legno fossile
Era stato donato nel 1969 al primo ministro olandese Drees dall’ambasciatore americano

AMSTERDAM - Il sasso di provenienza lunare da vent’anni nelle collezioni del Museo Nazionale olandese di Amsterdam è falso. Cioè non proviene dalla Luna: un’analisi geologica approfondita ha dimostrato senza ombra di dubbio che si tratta di legno fossile. E a meno di ipotizzare che sul nostro satellite naturale ci siano foreste pietrificate - cosa che neanche il più folle scrittore di fantascienza si sognerebbe mai - l’oggetto in questione non è stato raccolto dagli astronauti dell’Apollo 11, come finora si era pensato. «Non vale più di 50 euro», ha commentato il geologo Frank Beunk. Ma se è falso, come è arrivato in uno dei musei europei più prestigiosi?

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Concerto in memoria di Sepa

28 Agosto 2009 da Redazione

A Trieste, sabato 5 Settembre alle ore 20:00, a cura del Circolo Cultura Identità e Tradizione, concerto con:

  • Compagnia dell’Anello
  • Dario Bressan
  • Ultima Frontiera

Per info: identitaetradizione@libero.it

Doppia morte

27 Agosto 2009 da Redazione

Quella dei condannati in Cina. Due terzi dei trapianti avviene ai danni di condannati a morte. Il governo ammette che ci siano stati trapianti obbligati fatti ai danni di condannati a morte. Che firmavano le carte di consenso presentate dalle autorità in modo “ingannevole”. Se son pronti ad ammettere questo, si pensi a cos’altro fanno davvero…

In due casi su tre gli organi trapiantati in Cina arrivano dai prigionieri condannati a morte e giustiziati. Lo ammettono le stesse autorità sanitarie cinesi dalle colonne del quotidiano di Stato China Daily, dichiarando che i detenuti uccisi - circa ottomila ogni anno, più di quelli di tutto il resto del mondo - sono «una fonte di organi inadeguata».

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