Rischio altro crollo di banche americane
Un articoletto del Sole 24 ore mette in luce una situazione che dimostra comela crisi sia ben lontana dall’esser passata, soprattutto negli Usa, dove le banche continuano a fare come vogliono, da vere padrone della politica degli stati moderni…111 di loro sono a rischio, con un altro crack che sembra profilarsi se le cose non si aggiusteranno…Il comparto subisce a seconda perdita trimestrate in 18 anni - Rischio crack per 111 istituti Negli Usa le banche tornano in rosso Softo zero Utili/perdite deL settore bancario Usa. I fallimenti bancari non sono cosa del passato, anche ora che l’economia americana sta faticosamente usccndo dalla recessione. Ben 111 banche sono (”a rischio”, secondo l’ultimo rapporto della Fedcral deposit insurance corporation (Fdic), l’organo federale che assicura i depositi bancari. In tutto, 416 istituti non soddisfano i requisiti di liquidità, utili e qualità delle attività in portafoglio. Infine, prevede la Fdic, i fallimenti bancari continueranno il prossimo anno sotto il peso dci crediti in sofferenza nel settore immobiliare commerciale.
Il numero è talmente alto da far temere l’insolvenza per la stessa Fdic, le cui riserve sono scese del 40% nella prima metà dell’anno, a 10,4 miliardi di dollari, il livello pi basso dal collasso del settore delle casse di ri sparmio nel 1993. «La Fdic ha ampie risorse per proteggere i risparmiatori e non ha intenzione per il momento di chiedere un SOTTO PRESSIONE L’agenzia governativa che assicura i depositi (Fdic) ha bruciato iL 40% delle proprie riserve nei primi sei mesi dell’anno prestito al Tesoro», ha tenuto a precisare la presidente Sheila - - Biair per rassicurare il pubblico.
L’organo federale ha dovuto im porre per contributi d’emergenza per 5,6 miliardi di dollari alle 8.145 banche che assicura.
Il pubblico vuole sapere intanto quali banche hanno ricevuto i prestiti di emergenza dalla Federal Reserve nelle settimane roventi della crisi finanziaria. La Fed ha rifiutato di svelarne l’identità, per proteggere gli azionisti ed evitare il panico tra gli intestatari di conti correnti. In questi giorni sta cercando di bloccare l’ordine di pubblicare i nomi emesso da un giudice di Nw York su richiesta dell’agenzia stampa Bloomberg. La Fed ha tempo fino al 31 agosto per convincere una corte d’appello che «gli istituti in questione subirebbero danni irreparabili, e l’efficacia della banca centrale nel gestire crisi future ne uscirebbe indebolita», Se le banche salvate sono banche giudicate troppo grandi per fallire, il falhmento potrebbe essere invece l’inevitabile fato di molti altri istituti. Il settore bancario ha perso nel secondo trimestre 3,7 miliardi di dollari, è la seconda volta in i8 anni che il settore riporta una perdita tnmestrale. Nei tre mesi precedenti aveva registrato un utile di5,5 miliardi. Sono saliti anche gli accantonamenti a fronte dei crediti in sofferenza, da 60,9 a 66,9 miliardi, il fattore che pi ha contribuito a mandare in rosso il settore. Secondo Bloomberg, 150 banche quotate in Borsa hanno prestiti in sofferenza di importo superiore al 5% del totale, una quota sufficiente ad azzerare il capitale proprio e minacciarne la sopravvivenza.
La Fdic assicura 4.500 miliardi di depositi, ma ha anche il compito di liquidare le banche fallite o trovare acquirenti per quelle insolventi, Su questo punto il presidente Sheila Blair ha messo in chiaro le regole, soprattutto per le società di private equity, scese come avvoltoi sul settore in crisi in cerca di opportunità a breve. Queste società avranno l’obbligo di investire almeno il 10% del capitale tier i (il doppio del normale) per assicurare il loro impegno a risanare le banche prima di nivenderle.
Fonte: Sole 24 Ore di venerdì 28 agosto 2009, pagina 5
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