E ti pareva

30 Settembre 2009 da Redazione

L’Unione europea, come volevasi dimostrare, autorizza i primi due vaccini contro la pericolosissima influenza A. Che, ricordiamolo, fa meno morti dell’influenza normale.

Due nuovi provvedimenti dovrebbero arrivare sul tavolo dell’unità di crisi istituita al ministero del Welfare per la gestione dell’emergenza legata all’influenza A: un’ordinanza sulle linee guida della campagna vaccinale da destinare alle regioni ed una circolare relativa al trattamento dei casi più gravi. Ad annunciarlo, alla vigilia dell’incontro settimanale dell’unità di crisi, è stato il viceministro alla Salute Ferruccio Fazio. Intanto, la Commissione europea ha oggi autorizzato i primi due vaccini contro il virus A/H1N1 della nuova influenza.

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Pier Arrigo Carnier - Massimo studioso dei cosacchi

30 Settembre 2009 da Redazione

Da tanti anni seguo con attenzione la produzione dello scrittore Pier Arrigo Carnier. Nato in Carnia, attualmente vive in un paese friulano di antiche origini: Porcia. Che le radici di questa cittadina affondino nella storia lo si può notare dalle antiche costruzioni che punteggiano il suo territorio e dal magnifico castello dei conti Porcia, nobile famiglia che ha segnato le vicende di questo paese. Oggi Carnier è un uomo sui  ottant’anni e la sua barba bianca lo fa assomigliare ad un nobile cosacco. È proprio della storia dei cosacchi (e di molti altri popoli) che si è occupato in questi anni. Carnier ha iniziato la sua attività di pubblicista nel dopoguerra. Nel 1957 diede alle stampe una raccolta di novelle sulla Carnia, ma è stata soprattutto la sua opera di storico, inaugurata nel 1965 con il volume L’armata cosacca in Italia, che gli rese fama. Ha successivamente pubblicato per i tipi della Mursia il testo Lo sterminio mancato. La dominazione nazista nel Veneto orientale. 1943-1945, ripubblicato nel 1982 sempre per i tipi della Mursia. Oltre a quest’opera di storico va menzionata la sua collaborazione a numerosi quotidiani, fra i quali Il Gazzettino, L’Arena di Verona e il Messaggero Veneto, per i quali ha scritto articoli frutto di molti anni di ricerche. Ricerche svolte non solo negli archivi, ma anche contattando di persona i sopravvissuti di quelle migliaia di cosacchi che arrivarono in Italia con le armate germaniche. Era la seconda guerra mondiale. Molti di questi soldati avevano in un primo momento indossato l’uniforme dell’esercito russo. Nelle prime fasi della guerra, quando le armate tedesche erano penetrate in territorio russo per un lungo tratto, molti di essi erano stati fatti prigionieri e decisero per loro scelta di combattere a fianco dei tedeschi. Questo capitolo così lungo e difficile di storia non è liquidabile con un solo articolo, ma mi permette di precisarne alcuni aspetti fondamentali. Mi rivolsi direttamente allo scrittore Carnier per chiedergli informazioni riguardanti le vicende di quei russi che, durante la seconda guerra mondiale, collaborarono con l’esercito tedesco. Lo scrittore Carnier mi inviò gentilmente un suo scritto che voglio riproporre per l’interesse che può suscitare nei nostri lettori.

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Ordinaria follia

30 Settembre 2009 da Redazione

Ecco una storia di ordinaria follia, appunto: chiuso in un armadio per 4 anni, torturato dalla madre e dal convivente, alla fine riesce a scappare.

(ANSA) - NEW YORK, 29 SET - Un 14enne Usa ha vissuto 4 anni prigioniero in una stanza da letto, gran parte del tempo rinchiuso in un armadio e torturato dalla madre. Poi il ragazzo e’ riuscito a fuggire fino a una stazione di polizia dove ha raccontato le torture a cui era sottoposto dalla donna, di 37 anni, e dal suo convivente, di 38: gli versavano alcol sulla pancia o sul dorso e poi gli davano fuoco, oppure lo frustavano o lo legavano fin quasi al soffocamento con una prolunga elettrica. Arrestati i due aguzzini.

Nederland [Novita' editoriale]

29 Settembre 2009 da Redazione

Un nuovo libro dedicato ad una delle più valorose divisioni della Waffen SS, tuttavia poco trattata dalla storiografia ufficiale a livello mondiale. Questo infatti può definirsi in assoluto il primo lavoro dedicato esclusivamente a questa formazione. Impegnata esclusivamente sul fronte dell’est, tranne la breve iniziale parentesi in Croazia, la formazione SS olandese partecipò a tutte le più difficili battaglie difensive sul fronte nord-orientale: fronte di Leningrado, testa di ponte di Narva, linea Tannenberg, Dorpat, Curlandia, Pomerania, fronte dell’Oder, fino alla disperata battaglia nella sacca di Halbe, dove gli ultimi resti della divisione riuscirono ad evitare il totale annientamento, sfuggendo ai sovietici e consegnandosi alle forze americane. In tutte queste battaglie i volontari olandesi dimostrarono tutto il loro valore di veri combattenti della Waffen SS, sempre in prima linea e sempre sotto la costante pressione del nemico. Un’opera importante che colma una grave lacuna nel panorama mondiale dell’editoria dedicata alla Waffen SS, accompagnata inoltre da una serie di interessanti appendici riguardanti non solo la storia della divisione, dei suoi membri, i comandanti di reparto, il diario di guerra, ma anche l’uniformologia, i manifesti di propaganda, i mezzi utilizzati, ecc.

Autore: Massimiliano Afiero
Editore:
Ritterkreuz
Pagine:
148, formato A4 21×29 cm, copertina a colori, oltre 250 foto, mappe e documenti originali
Anno:
2009
Prezzo:
25 €

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La trappola afghana

29 Settembre 2009 da Redazione

di Franco Cardini, da Arianna editrice

Il dolore per i nostri caduti rimane. Ma bisogna smetterla con l’elaborazione del lutto: anche per evitare  che la politica strumentalizzi la tragedia. Facciamo dunque chiarezza, tanto per cominciare.
Troppi italiani ignorano o dimenticano i fatti, per disinformazione o per scarsa memoria;   e altri, in malafede, ci marciano. Ecco qua, allora.
L’invasione dell’Afghanistan fu voluta nell’ottobre del 2001 dal governo Bush come risposta alla tragedia dell’11 settembre, gli effettivi responsabili della quale non sono stati individuati con sicurezza né allora, né dopo. Si disse però ch’era necessario catturare il mandante, lo sceicco Usama bin Laden (le tracce del quale sono praticamente perdute), e smantellare i “santuari” terroristici dei talibani e di al-Qaeda.
Si tacque però il fatto che il controllo del territorio afghano era necessario perché da lì dovevano obbligatoriamente passare gli oleodotti che avrebbero dovuto convogliare il greggio dei grandi giacimenti centroasiatici di recente scoperti verso i porti pakistani sull’Oceano Atlantico: un colossale business nel quale, tramite la compagnia californiana Unocal, erano coinvolti molti membri dell’establishment statunitense.  Affari e geopolitica, in corsa con Russia e Cina: una riedizione dell’ottocentesco   Great Game.

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Conferenza Volontari [Recensione]

28 Settembre 2009 da Redazione

(In serata le foto…) E’ il 26 settembre, e si riapre il ciclo di conferenze di Raido. Dopo la pausa estiva si è nuovamente pronti per portare avanti la battaglia sul Fronte della Tradizione. Oggi si parla di Waffen SS, ed anche se qualcuno storcerà il naso, poco ce ne importa. A dimostrazione di ciò, sta il fatto che l’evento ha avuto molta risonanza, e la grande affluenza di un pubblico assai variegato lo dimostra. Già da un’ora prima dell’inizio, incomincia la grande affluenza d’un pubblico di tutte le età, fino a contare almeno un centinaio di ingressi. Unica nota dolente, il fatto che il sig. Ferdinando Gandini, reduce della div. SS Leibstandarte Adolf Hitler, ed ospite della serata, poiché bloccato da un improvviso malore, non ha potuto presenziare…ma, come già ripetuto in conferenza, a lui va il più sincero augurio d’una rapida guarigione.

Arrivano le 18.30 ed il relatore Massimiliano Afiero, storico «per passione», curatore della rivista

“Ritterkreuz”, ed autore di numerosi libri sull’argomento (qui alcuni) prende posto, e l’evento può incominciare. Subito dopo una breve introduzione di Raido, che annuncia la presentazione del suo nuovo Fascicolo dedicato ai volontari europei, è lo stesso Afiero ad aprire le danze. Dalle sue parole si evince subito la sua grande competenza in materia, arrivando subito al nocciolo della questione: le Waffen SS non come esercito prettamente germanico ed esclusivista – come viene dipinto oggi – ma, come un grande corpo combattente composto da popoli dell’Africa, dell’America, fino al Baltico e alla Turchia. Culture diverse ma, accomunate dalla stessa fede ardente: un esercito di “pari” dove gli ufficiali ed i sotto ufficiali mangiavano nella stessa mensa, e che vedeva in prima linea i gradi più alti, e non viceversa. Si è parlato poi molto delle vicende dei volontari italiani e si sono chiarite molte delle menzogne tutt’ora in voga sul loro conto. L’intervento di Afiero è servito soprattutto per far crollare i numerosi pregiudizi e le tante inesattezze storiche che sul conto dei soldati interni alle Waffen, ancora oggi si raccontano.

A fare le veci di Ferdinando Gandini è stato un video, girato dai militanti di Raido in occasione di una visita allo stesso, in cui il combattente ha raccontato le sue incredibili vicissitudini al seguito della divisione Leibstandarte: dell’8 Settembre, di come è entrato a far parte delle SS, ed alcune esperienze di guerra vissute, ovviamente, in prima linea. Una voce, diretta e reale, che ha tenuto altissima l’attenzione del pubblico per gli oltre 20 minuti di filmato. Emozionante.

Una voce e una testimonianza che ci avrebbe fatto piacere fosse stata ascoltata anche dai tanti giornalisti e politici che in questi giorni tanto hanno parlato dell’evento, ma che imperversano negli errori storici e nelle solite, e ormai superate, posizioni ideologizzate spesso prive di fondamento.

Tutti come lui

28 Settembre 2009 da Redazione

Ore 7,30 di mattina, molti passanti guardano dall’altra parte, lui no: un signore di 63, compresa la situazione, si avventa senza paura contro lo stupratore e lo fa arrestare. La donna e’ salva. L’onore pure.

(ANSA) - MILANO, 26 SET - Un passante ha salvato da uno stupro una peruviana di 41 anni stamani a Milano, aggredita da un uomo mentre andava al lavoro. Era stata gettata a terra e quasi spogliata da un nordafricano quando l’aggressore, messo in fuga dal passante, si e’ dileguato. L’uomo che e’ accorso, di 63 anni, l’ha letteralmente strappato di dosso alla donna. L’aggressore, che ha 24 anni e ha anche tentato di rubare la borsa alla peruviana, e’ stato arrestato poco dopo dalla polizia.

Facce diverse, stesse (infami) logiche

28 Settembre 2009 da Redazione
Continua l’attacco mediatico di Obama fatto di insulti e falsità contro Ahmadinejad ed il popolo iraniano, L’attacco armato sembra ormai vicino, con l’appoggio della colonia Europa sempre pronta a prostrarsi ai piedi dello zio Sam.
Guarda caso le nuove minacce dell’abbronzato arrivano dopo il discorso tenuto alle Nazioni Unite dal presidente iraniano, durante il quale ha denunciato la condotta persecutoria e sanguinaria dello stato ebraico contro i civili palestinesi. Come a dire: chi tocca Israele muore! In America cambiano le facce ma rimane la stessa politica imperialista nemica della verità e dei popoli, al servizio delle lobby senza volto nè patria.

Ecco come fallisce una banca

26 Settembre 2009 da Redazione

Sarà stato ciò a scatenare l’attuale crisi di fiducia?

Felpa Hohenstaufen

26 Settembre 2009 da Redazione

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