Cosi’ fanno i buffoni
Cioe’ prendere un decisione senza spiegarne i motivi. In Italia succedono anche queste cose, che aggiungono assurdita’ a cio’ che e’ gia’ assurdo. A Verona, durante Chievo-Lazio, e’ stato vietato lo striscione che raffigurava Gabriele Sandri. I motivi? Le ragioni? Nulla, il nulla. Si devono sapere queste cose, per chiedere con ancora maggior forza GIUSTIZIA PER GABRIELE!
ROMA (31 agosto) - «Quanto accaduto ieri allo stadio Bentegodi di Verona, oltre a suscitare un senso di forte amarezza, ci lascia perplessi: vietare l’esposizione di striscioni in ricordo di Gabriele Sandri, infatti non è una decisione comprensibile, nè tantomeno condivisibile. Vorremo conoscere le motivazioni che hanno condotto a questa decisione». È quanto dichiara il delegato allo Sport del Comune di Roma, Alessandro Cochi. Ieri sera i circa 400 tifosi della Lazio presenti a Verona hanno abbandonato gli spalti, a gara in corso, per protesta.
Contro il divieto si sono espressi anche da Fabio Sabbatani Schiuma e Ugo Cassone. «Una vergogna vietare l’ingresso dell’immagine raffigurante Gabriele Sandri allo stadio di Verona». Lo dichiara Fabio Sabbatani Schiuma, coordinatore regionale del “ovimento per l’Italia con Daniela Santanchè”. «Quanto accaduto allo stadio Bentegodi di Verona, dove è stata impedita l’esposizione di uno striscione in memoria di Gabriele Sandri, lascia indignati. Non si comprendono, infatti, quali siano stati i motivi che hanno portato a questo divieto». Lo dichiara in un comunicato Ugo Cassone, consigliere Pdl del Comune di Roma.
Fonte: Il Messaggero
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