di Emilio Del Bel Belluz

I tempi del pugilato cambiano, ma i veri campioni rimangono. Vi sono uomini che continuano a vincere sui ring europei, e continuano ad essere ignorati dalla stampa italiana, il risultato non cambia anche se pugili come Francesco Pianeta continuano a  far salire  far spettacolo e a vincere. Francesco Pianeta lo ho scritto altre volte è un buon peso massimo che combatte in Germania dove la sua famiglia è emigrata per cercare fortuna. Ma la sua patria è l’Italia dove  è nato nella città di Cosenza venticinque anni fa. Francesco è un colosso di 196 centimetri con una stazza che supera abbondantemente i cento chilogrammi. Muscoli e muscoli ricoprono il suo corpo, frutto di ore e ore passate in palestra a soffrire, a combattere la stanchezza a rafforzare il carattere. Ore di allenamenti sotto lo sguardo amico del suo allenatore che gli vuole bene come ad una propria creatura, come il maestro che ama vedere il suo allievo nella gloria, ma è sempre disposto ad aiutarlo nella sconfitta, quando cade abbattuto da un colpo che non aveva previsto. Il suo allenatore che lo abbraccia nella vittoria, e che si stringe a lui nelle difficoltà che non sono solo quelle del ring. Francesco Pianeta è l’esempio che passa attraverso la tenacia, la forza d’animo la volontà di emergere, senza condizioni. Per vincere bisogna sudare, nulla ci viene regalato in questa vita, si lotta da quando si nasce, e lo si fa fino in fondo. Ma ciò che mi piace di Francesco è quella sua umiltà che traspare dalle tante foto che compaiono di lui. Si parla di lui come di un buon pugile in Germania, ma non in Italia. Eppure questo Carnera sarebbe l’ideale per ridare popolarità ad un pugilato che non ha molta visibilità nei giornali. Francesco il 19 settembre sul ring tedesco a Neubrandeburg  ha difeso per la terza volta la corona dell’unione Europea dei pesi massimi dall’attacco del pugile inglese Matt Skelton , e ha vinto per abbandono all’inizio della nona ripresa. Gli italiani sanno che il pugile inglese al Pallalido sconfisse il nostro Paolo Vidoz che abbandonò l’incontro alla nona ripresa, decretando la vittoria dell’Inglese. Quella sera al Pallalido di Milano il tempio del pugilato italiano io c’ero assieme a tanti altri tifosi. Fu una serata incolore del nostro Paolone che più che dai pugni di Skelton  fu sconfitto da una crisi di zuccheri, frutto di una dieta sbagliata. La delusione fu grande perché Vidoz davanti al colosso Matt Skelton avrebbe potuto riconquistare quella cintura europea di cui conosceva già il valore avendola conquista proprio nell’anno del centenario di Primo Carnera. Quello che l’altra sera ha confermato Francesco Pianeta sul tetto dell’unione Europea della massima categoria è l’aver battuto un pugile che è stato campione europeo dei pesi massimi, che ci ha regalato quella tristezza del Pallalidio di un anno fa. Ora il ragazzone di Cosenza dovrebbe  essere designato a sfidare il campione Europeo dei pesi massimi. Il futuro campione verrà designato nella sfida tra l’italiano Paolo Vidoz e il pugile Polacco Albert Somoscki. Da segnalare che quest’ultimo si è battuto con Pianeta in un incontro molto duro che si è concluso con un verdetto di parità. Da considerare che il polacco aveva nella sua carriera disputato oltre quaranta combattimenti con una impressionate numero di incontri vinti prima del limite. Francesco ha disputato nella sua carriera solo venti incontri, undici vinti per KO, uno pareggiato e gli altri vinti con verdetto chiaro ai punti. Il vincitore tra Vidoz e Albert Somoschi, mi auguro di cuore possa essere il nostro grande Paolo Vidoz che lo meriterebbe. Dai tempi di Lorenzo Zanon e Alfio Righetti  è che non si assiste ad una sfida tutta italiana nella categoria dei massimi. Una cosa è certa una sfida tra Francesco Pianeta campione Europeo UE, e Paolo Vidoz sarebbe l’incontro dell’anno.  L’unico problema sarebbe rappresentato da chi far vincere, essendo due italiani il cuore è ancora più debole e in difficoltà. La vittoria di Francesco l’altra sera è stata un nuovo sigillo ad una carriera, ma il pugile di Cosenza è già entrato nella storia italiana. Gli applausi che riceve in Germania sono sinceri e vengono da molti nostri connazionali che vivono all’estero e che mi ricordano il tifo degli italiani d’America per Primo Carnera. Attraverso il pugilato come del resto gli altri sport il tricolore sventola nell’aria e ci fa sentire più italiani. Il pane duro di Pianeta, la storia  che ha scritto sul ring fa ben sperare. Devo confessare che ho una particolare simpatia per il pugile di Cosenza, per la sua voglia di scrivere la storia della sua vita. Ho nel mio studio una sua foto con la sua firma che ho comprato. Ma presto spero di poter assistere ad un suo incontro in Italia, terra che lo aspetta. Mi piacerebbe portarlo nella terra di Carnera a Sequals, dove chiederò a quelli del bar al Bottegon di lasciarmi mettere una foto del campione. Questo perché la gente che affluisce a Sequals veda le foto di Carnera, ma ricordi un pugile che sta onorando il suo paese in terra germanica. Ancora complimenti a Francesco e uno speciale augurio per il suo venticinquesimo compleanno, che festeggerà nel mese di ottobre.

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