Conferenza Volontari [Recensione]

(In serata le foto…) E’ il 26 settembre, e si riapre il ciclo di conferenze di Raido. Dopo la pausa estiva si è nuovamente pronti per portare avanti la battaglia sul Fronte della Tradizione. Oggi si parla di Waffen SS, ed anche se qualcuno storcerà il naso, poco ce ne importa. A dimostrazione di ciò, sta il fatto che l’evento ha avuto molta risonanza, e la grande affluenza di un pubblico assai variegato lo dimostra. Già da un’ora prima dell’inizio, incomincia la grande affluenza d’un pubblico di tutte le età, fino a contare almeno un centinaio di ingressi. Unica nota dolente, il fatto che il sig. Ferdinando Gandini, reduce della div. SS Leibstandarte Adolf Hitler, ed ospite della serata, poiché bloccato da un improvviso malore, non ha potuto presenziare…ma, come già ripetuto in conferenza, a lui va il più sincero augurio d’una rapida guarigione.

Arrivano le 18.30 ed il relatore Massimiliano Afiero, storico «per passione», curatore della rivista

“Ritterkreuz”, ed autore di numerosi libri sull’argomento (qui alcuni) prende posto, e l’evento può incominciare. Subito dopo una breve introduzione di Raido, che annuncia la presentazione del suo nuovo Fascicolo dedicato ai volontari europei, è lo stesso Afiero ad aprire le danze. Dalle sue parole si evince subito la sua grande competenza in materia, arrivando subito al nocciolo della questione: le Waffen SS non come esercito prettamente germanico ed esclusivista – come viene dipinto oggi – ma, come un grande corpo combattente composto da popoli dell’Africa, dell’America, fino al Baltico e alla Turchia. Culture diverse ma, accomunate dalla stessa fede ardente: un esercito di “pari” dove gli ufficiali ed i sotto ufficiali mangiavano nella stessa mensa, e che vedeva in prima linea i gradi più alti, e non viceversa. Si è parlato poi molto delle vicende dei volontari italiani e si sono chiarite molte delle menzogne tutt’ora in voga sul loro conto. L’intervento di Afiero è servito soprattutto per far crollare i numerosi pregiudizi e le tante inesattezze storiche che sul conto dei soldati interni alle Waffen, ancora oggi si raccontano.

A fare le veci di Ferdinando Gandini è stato un video, girato dai militanti di Raido in occasione di una visita allo stesso, in cui il combattente ha raccontato le sue incredibili vicissitudini al seguito della divisione Leibstandarte: dell’8 Settembre, di come è entrato a far parte delle SS, ed alcune esperienze di guerra vissute, ovviamente, in prima linea. Una voce, diretta e reale, che ha tenuto altissima l’attenzione del pubblico per gli oltre 20 minuti di filmato. Emozionante.

Una voce e una testimonianza che ci avrebbe fatto piacere fosse stata ascoltata anche dai tanti giornalisti e politici che in questi giorni tanto hanno parlato dell’evento, ma che imperversano negli errori storici e nelle solite, e ormai superate, posizioni ideologizzate spesso prive di fondamento.