La trovata pittoresca di questo inglese la dice lunga sulla percezione della guerra in Iraq… Il tipico folklore miope di chi non capisce gli interessi dietro “l’esportazione della democrazia”.

L’OBIETTIVO RACCOGLIERE 500 STERLINE A FAVORE DI «HELP FOR HEROES»

Ex soldato si fa tatuare sul corpo i nomi di tutti gli inglesi caduti in Afghanistan

MILANO - Duecentoventitre nomi incisi sulla pelle per non dimenticare il loro sacrificio. Duecentoventitre nomi che l’ex soldato Shaun Clark porterà sulla schiena per sempre, perché quegli sconosciuti sono il tributo che l’Inghilterra ha finora pagato alla guerra in Afghanistan. Ci sono volute quattro ore per farseli tatuare tutti, un lavoro lungo e dolorosissimo iniziato mercoledì mattina alle 11 - nello stesso istante in cui partivano i due minuti di silenzio per l’Armistice Day - e che l’ex soldato sa bene che potrebbe non essere ancora finito, tanto che si è detto pronto ad aggiornare questo triste elenco, se necessario, ogni anno, nel giorno della Rimembranza. «Non mi interessa dover soffrire per qualche giorno – ha raccontato Clark al Daily Mail – se questo permette alle persone di sapere cosa sta veramente succedendo là fuori e a me di raccogliere soldi per i ragazzi che tornano a casa feriti. All’inizio, la mia famiglia pensava che fossi impazzito, ma poi hanno capito le mie intenzioni e ora mia moglie mi appoggia totalmente. MILANO - Duecentoventitre nomi incisi sulla pelle per non dimenticare il loro sacrificio. Duecentoventitre nomi che l’ex soldato Shaun Clark porterà sulla schiena per sempre, perché quegli sconosciuti sono il tributo che l’Inghilterra ha finora pagato alla guerra in Afghanistan. Ci sono volute quattro ore per farseli tatuare tutti, un lavoro lungo e dolorosissimo iniziato mercoledì mattina alle 11 - nello stesso istante in cui partivano i due minuti di silenzio per l’Armistice Day - e che l’ex soldato sa bene che potrebbe non essere ancora finito, tanto che si è detto pronto ad aggiornare questo triste elenco, se necessario, ogni anno, nel giorno della Rimembranza. «Non mi interessa dover soffrire per qualche giorno – ha raccontato Clark al Daily Mail – se questo permette alle persone di sapere cosa sta veramente succedendo là fuori e a me di raccogliere soldi per i ragazzi che tornano a casa feriti. All’inizio, la mia famiglia pensava che fossi impazzito, ma poi hanno capito le mie intenzioni e ora mia moglie mi appoggia totalmente. So che sarà una cosa dolorosa, ma non è niente se paragonato a quello che vivono le nostre truppe ogni singolo giorno al fronte. E anche se avrò buona parte del corpo coperta da questi 223 nomi, non mi interessa perché è il mio modo per onorare questi uomini e donne coraggiosi per il resto della mia vita».

BENEFICENZA - L’obiettivo dell’ex militare dell’VIII Battaglione Light Infantry (ha servito la patria dal 1989 al 1996), è quello di raccogliere 500 sterline (pari a poco meno di 554 euro) a favore di «Help for Heroes», una charity che aiuta i militari feriti in battaglia e che in poco più di due anni ha già raccolto oltre 30 milioni di sterline (più di 33 milioni di euro) grazie a più di 10mila iniziative private. «Siamo abituati a imprese esagerate – ha spiegato un portavoce dell’associazione – ma questa le supera di gran lunga tutte. Shaun ci ha chiamato e la conversazione è stata davvero molto toccante perché la volontaria che ha preso la telefonata aveva perso il marito in un’azione di guerra all’inizio dell’anno e, ovviamente, anche il suo nome era sulla lista di quelli da tatuare». Per il momento, l’iniziativa ha raccolto 165 sterline (ovvero, 182 euro) sul sito «Just Giving», dove Clark ha aperto una pagina apposita, piena zeppa di messaggi di sostegno che gli arrivano da gente comune, come pure da soldati attualmente in Afghanistan ed ex commilitoni. «Volevo fare qualcosa per aiutare questi eroi – ha concluso l’uomo - perché ho ancora un sacco di amici nell’esercito. Ma non si tratta solo di una raccolta fondi, bensì di un modo permanente per dimostrare a questi ragazzi quanto siamo orgogliosi di quello che stanno facendo».

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