Multa giapponese
Preso per fesso o per grande onesto, poco importa. In certe parti del mondo funziona ancora cosi’.
CATANIA (21 novembre) - «Il suo è un esempio per tutti, che è giusto evidenziare perché ha dimostrato grande correttezza». Così il Comune di Caltagirone, in provincia di Catania, ha scritto in una lettera inviata a un turista giapponese che nel settembre scorso era stato multato e che, una volta tornato nel suo Paese, dove sarebbe stato impossibile notificargli la contravvenzione, ha chiesto via mail le indicazioni per potere pagare e lo ha fatto.
Il giapponese posteggiò un’auto presa a noleggio sulle strisce blu senza i previsti tagliandi e venne così multato da un operatore del Comune. Era ripartito senza potere pagare e per l’amministrazione sarebbe stato impossibile e costoso rintracciarlo nel suo Paese per notificargli la contravvenzione di 38 euro.
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