Azione Tradizionale » 2009 » Novembre

Multa giapponese

23 Novembre 2009 da Redazione

Preso per fesso o per grande onesto, poco importa. In certe parti del mondo funziona ancora cosi’.

CATANIA (21 novembre) - «Il suo è un esempio per tutti, che è giusto evidenziare perché ha dimostrato grande correttezza». Così il Comune di Caltagirone, in provincia di Catania, ha scritto in una lettera inviata a un turista giapponese che nel settembre scorso era stato multato e che, una volta tornato nel suo Paese, dove sarebbe stato impossibile notificargli la contravvenzione, ha chiesto via mail le indicazioni per potere pagare e lo ha fatto.

Il giapponese posteggiò un’auto presa a noleggio sulle strisce blu senza i previsti tagliandi e venne così multato da un operatore del Comune. Era ripartito senza potere pagare e per l’amministrazione sarebbe stato impossibile e costoso rintracciarlo nel suo Paese per notificargli la contravvenzione di 38 euro.

da www.ilmessaggero.it

2012 [Recensione]

22 Novembre 2009 da Redazione

E’ il 2012 l’ennesimo fenomeno pubblicitario e come l’influenza “A” questo “sentore apocalittico” è una vera e propria pandemia, quindi fonte di denaro. Ci han messo in mezzo di tutto, dai Maya agli extraterresti, capovolgendo il Sacro nel profano. Dopo numerosi documentari e libri il fenomeno è arrivato anche al cinema, così “2012″ è il nuovo cult che sta sbancando i botteghini. L’intreccio è costituito da due storie: da una parte un giovane ricercatore comunica agli ambienti più influenti del Governo USA la scoperta, di un suo amico scienziato indiano, per cui la crosta terrestre si starebbe sfaldando provocando enormi cataclismi, processo che sarebbe culminato entro il 21 dicembre 2012, entrando così il giovane a collaborare con il Governo per prevedere al meglio la catastrofe; dall’altra un padre di famiglia separata lotta contro il tempo e la natura per portare in salvo i suoi cari venuto a conoscenza del piano dei governi mondiali: la costruzione di arche su cui portare in salvo le personalità più ricche ed influenti verso l’alba di una “nuova era”.

Due ore e mezza di effetti speciali, di distruzione continua, del panico delle folle che delirano impotenti.

E’ normale che di fronte al caos, ad una società senza più un centro positivo e prossima alla rovina totale - i segni dei tempi parlano chiaro - le masse comincino ad avvertire anche inconsciamente di trovarsi ormai sull’orlo di una fine. Sarà questa nel 2012, nel 2036, nel 3000? Questo non importa, noi limitiamoci a fare il nostro corso, il tempo appartiene solo a Dio e sicuramente non c’entreranno extraterrestri e quant’altro.

Il mercato dell’influenza

21 Novembre 2009 da Redazione

di Paolo Emiliani

Non siamo ancora all’isteria collettiva, ma poco ci manca. La paura del contagio del virus A tipo H1N1, noto anche come inflenza suina, sta modificando i comportamenti della gente. I pronto soccorso degli ospedali sono presi d’assalto da genitori terrorizzati per quella che solo un anno fa sarebbe stata considerata una febbricciola di stagione dei loro figli, le farmacie vendono antivirali (dall’efficacia peraltro assai dubbia) come fossero panetterie e già si cominciano a vedere in giro, specialmente nelle metropolitane delle grandi città, persone con la mascherina sterile davanti alla faccia.
Una paura assolutamente ingiustificata, perché la terribile influenza, anche se parecchio contagiosa, ha decorso generalmente assai benigno. Finora in Italia i morti sono stati 37, praticamente tutti con pregresse gravi patologie polmonari, cardiache o renali, su un totale di contagiati ormai stimato tra i 500.000 ed il milione di unità. Un dato preciso non è possibile perché, proprio a causa della benignità del virus molte persone potrebbero contrarlo senza bisogno di alcun intervento medico. Questi numeri sono fortunatamente assai inferiori a quelli di altre pandemie, senza nemmeno dover ricorrere al paragone con le terribili “pestilenze” della Spagnola del 1919 o dell’Asiatica del 1968, ma sono inferiori per tasso di mortalità anche rispetto alla più “banale” influenza di stagione che, per esempio, nel 2008 ha fatto in Italia 8000 morti su 4 milioni di contagi.
La psicosi collettiva viene certamente alimentata dai media che quotidianamente danno il bollettino dei decessi, come fosse una guerra, anche se poi sempre aggiungono la frase canonica: la vittima soffriva di precedenti gravi patologie. Ma allora perché dare tanto risalto a quella che in fondo è una “non notizia”? Forse perché sono stati acquistati milioni e milioni di vaccini e se calasse l’attenzione sul fenomeno nessuno vorrebbe più vaccinarsi, anche perché, nonostante le ripetute assicurazioni delle autorità, il vaccino potrebbe essere assai più pericoloso dell’influenza. Perché è stato dato un grande risalto alle circa 150 vittime dell’influenza suina in Messico, primo focolaio della pandemia, quando nei vicini Usa l’influenza stagionale miete mediamente 36.000 vittime ogni anno, con una percentuale assai vicina a quella registrata in Italia? Forse qualcuno sta utilizzando la paura del virus H1N1 per distogliere l’attenzione della gente da problemi molto più concreti, come la crisi economica e soprattutto sulle responsabilità di essa. Questa influenza è quindi un colossale affare per alcune industrie farmaceutiche, ma anche una benedizione per molti governi occidentali. Una benedizione che però può concretizzarsi solamente grazie alla complicità dei media che amplificano la paura.
Rinascita è un piccolo giornale, ma si è accorto che c’era del marcio in questa vicenda. Possibile che i grandi media in tutto il mondo non abbiano compreso la verità? Che ci siano connivenze?

da Rinsacita.info

Kankropoli

21 Novembre 2009 da Redazione

Il primo libro di Alberto Mondini, ospite alla conferenza di Raido.

Siamo lieti di pubblicare la seconda edizione di “Kankropoli - La mafia del cancro”. Questo dossier, uscito meno di due anni fa, in forma molto semplice, fotocopiato dall’autore, si è subito fatto apprezzare, prima tra gli “addetti al settore” e poi da un pubblico più vasto.

Sicuramente esistono altre pubblicazioni che si sono occupate delle cure alternative al cancro, o che hanno denunciato gli scandali della sanità; Kankropoli ci sembra però che sia andato un passo oltre. Scritto con tono indignato, a volte distaccato, spesso caustico, rappresenta uno spaccato della ricerca oncologica ufficiale, in Italia e non solo. Vi sono descritte le bugie, le statistiche truccate, le diffamazioni e le denunce nei confronti di chi non è allineato al sistema, i comportamenti al limite della legalità e spesso oltre il limite stesso, usati dai baroni della medicina, dalle multinazionali farmaceutiche, dai famosi ricercatori, da tutte quelle persone insomma a cui, in caso di bisogno affidiamo la nostra vita. Corredato dai dati ufficiali, dai resoconti di importanti congressi internazionali, da articoli delle più famose riviste in campo medico scientifico, da testimonianze di ammalati, il libro ci mostra una realtà ben diversa da quella ufficiale. Ne emerge un quadro, spesso ricco di particolari grotteschi che sarebbero addirittura comici, se l’argomento non riguardasse la vita di milioni di persone. Oncologi acclamati, noti farmacologi, personalità illustri nel campo della sanità, che non si curano di negare i dati ufficiali, di contraddire le loro stesse dichiarazioni, di raccontare bugie smentite dai loro stessi colleghi, disposti a perdere la faccia pur di non perdere la poltrona.

Vi sono inoltre descritte le principali terapie anticancro della medicina alternativa, accompagnate dal resoconto di ostacoli, boicottaggi, minacce, fino ai tentativi di omicidio dei loro scopritori. Da Bonifacio a Zora, a Di Bella, ad altri che, osteggiati in patria, sono stati riconosciuti ed apprezzati all’estero.

A distanza di due anni dalla prima stesura, la situazione è sicuramente cambiata. Quello che Mondini e noi scrivevamo e che sembrava, ai più, pura eresia, viene oggi comunemente affermato da giornalisti, medici di base, opinion leaders. L’opinione pubblica ha capito cosa si nasconde dietro la ricerca scientifica, mentre oggi chi parla di medicina alternativa viene ascoltato e non guardato con sospetto. Per alcuni aspetti, il nostro compito di propagatori della medicina non ufficiale, è divenuto più semplice. Mondini, personaggio sicuramente “scomodo”, diffamato, sbeffeggiato, accusato di truffare con le terapie alternative i malati, (evidentemente la truffa consisteva nell’informazione, poiché non essendo medico si è sempre ben guardato dal curare) è oggi a capo di un’associazione (l’ARPC, Associazione per la Ricerca e la Prevenzione del Cancro) che conta duemila soci in tutta Italia. Kankropoli è stato pubblicato, a stralci, su uno dei più importanti quotidiani nazionali, Mondini è comparso più volte in televisione sulle reti nazionali, intervistato in qualità di esperto sulle terapie alternative contro il cancro. A distanza di due anni, anche il grande pubblico si è reso conto che quello che andiamo da anni predicando, non è che la pura verità.

Dalla prefazione alla seconda edizione.

Paolo Brunetti - edizioni Andromeda

Autore: Alberto R. Mondini
Editore:
ARPC
Pagine: 142
Anno:
1998
Prezzo:
12 €

ACQUISTALO QUI!

Abusi su minore da parte di Placanica?

20 Novembre 2009 da Redazione
Mario Placanica è accusato di aver abusato più di una volta di una ragazzina di 11 anni. La piccola è stata ascoltata ieri.
ROMA (19 novembre) - Mario Placanica, il carabiniere che sparò a Carlo Giuliani durante il G8 di Genova, è indagato dalla procura di Catanzaro per abusi sessuali ai danni di minore e maltrattamenti. Presunta vittima una ragazzina, undicenne all’epoca dei fatti e oggi adolescente.

Ieri mattina alle 10 la giovane è stata ascoltata in una struttura protetta dal gip Gabriella Reillo. «Per garantire il miglior ricordo dei fatti, verificatisi circa due anni fa» il pm ha chiesto l’incidente probatorio, ossia l’assunzione anticipata. L’ex carabiniere, a quanto si apprende, non ha partecipato alla deposizione: in sua vece l’avvocato Salvatore Sacco Saragò del foro di Catanzaro.

Continua a leggere »

Ecco cosa succede quando si privatizza l’acqua…

20 Novembre 2009 da Redazione

Pensateci bene…altro che processo breve…

Il tradimento della medicina

20 Novembre 2009 da Redazione

Uno dei due libri dell’autore che interverra’ alla conferenza di Sabato pomeriggio (ore 18) presso Raido.

Il tradimento della medicina, di Alberto Mondini

“All’inizio del ventesimo secolo il gruppo Rockfeller controllava già molte banche e la maggior parte del commercio di petrolio negli Stati Uniti e in molti altri paesi. Sulla base di questi trilioni di dollari di reddito questo gruppo d’investitori ha trovato una nuova area di mercato: il corpo umano (…) Attualmente il gruppo Rockfeller controlla più di duecento ditte farmaceutiche, è dietro alle più grandi e influenti istituzioni finanziarie del mondo (…) Il 50% della prima amministrazione Bush era formato da alti funzionari di ditte farmaceutiche. Donald Rumsfeld, ministro della guerra, è stato direttore di parecchie multinazionali farmaceutiche”. Ecco come, da poche frasi dell’Autore, si può capire il senso del libro Il tradimento della medicina scritto da Alberto R. Mondini, già autore di Kankropoli e stampato dall’Associazione per la Ricerca e la Prevenzione del Cancro.

Il libro spiega come e perché gli interessi gangsteristici dei padroni delle case farmaceutiche impediscono di debellare le malattie accettando di introdurre terapie efficaci che da un lato spazzerebbero via i farmaci più controproducenti che inutili che dominano i mercati, e dall’altro farebbero crollare il business della ricerca infinita.

Mondini ci ricorda che “Uno dei problemi primari affrontato dall’industria farmaceutica era la concorrenza dei prodotti naturali per la salute. Gli strateghi degli investimenti farmaceutici lo hanno capito ed hanno intrapreso una campagna globale per ostacolare che le informazioni salva-vita diventassero ampiamente disponibili alle persone del mondo intero”.

Continua a leggere »

Poteri forti ci vogliono vaccinati

19 Novembre 2009 da Redazione

IBMpandoc_550.jpg

(si ringrazia per la gentile concessione l’autore e il sito effedieffe.com)

di Maurizio Blondet
Mamme italiane, siete debitamente angosciate per il vostro bambino a rischio d’influenza «letale»?  State già affollando le guardie mediche? State già invocando ad alta voce il vaccino anti-influenzale, che – come vi dicono i media – non è in quantità sufficiente per tutti?

E’ esattamente la reazione che hanno pianificato per voi i poteri forti.

«La cosa migliore sarebbe di mettere in giro la voce di una scarsità (del vaccino), perchè la gente tende comprare di più (di qualunque cosa ci sia penuria)… La gente farà la fila per farsi fare l’iniezione antinfluenzale».

Questa frase è stata pronunciata nel corso di un simposio del Council on Foreign Relations, tenutosi a New York il 16 ottobre, i cui membri hanno discusso come indurre il pubblico a farsi somministrare il vaccini anti-H1N1, nonostante la resistenza che sta montando fra il pubblico e i medici.

Il Council on Foreign Relations (CFR) è la «cupola» dei poteri forti: fondato dalla famiglia Rockefeller nel 1917 come fondazione con lo scopo di suggerire ai governi americani la politica estera in senso mondialista e filo-capitalista, ha avuto una parte decisiva nel far entrare Roosevelt in guerra contro la Germania. Da allora ha dato ai governi americani molti importanti segretari di Stato o consiglieri di sicurezza nazionale (Henry Kissinger e Zbigniew Brzezinski, membri del club), ha figliato le grandi organizzazioni semisegrete di banchieri e di imprenditori globalisti (il Bilderberg e la Trilateral) favorevoli alla globalizzazione e alla delega del potere politico ad organizzazioni sovrannazionali, e ultimamente – è solo un esempio – ha elaborato la teoria dello «Scontro di civiltà», inventata da un suo membro importante (Samuel Huntington) ed applicata dall’amministrazione Bush jr.

Il CFR è il più influente centro di studio geo-politici, e il laboratorio principale dei piani «internazionalisti» applicati dai governi americani negli ultimi 70 anni. Si occupa di politica estera e di economia mondiale; la sanità pubblica non è mai stato il tema delle sue attenzioni. Invece, oggi, il think-tank dei Rockefeller si preoccupa per la nostra salute; ha paura che non ci facciamo vaccinare, e vuol indurci a farlo.

Continua a leggere »

Giustizieri 65enni

19 Novembre 2009 da Redazione

A sessantacinque anni dalla fine della seconda guerra mondiale, c’è ancora chi va alla ricerca di “mostri” inermi, e che ormai hanno pagato il loro conto con la storia, distogliendo l’attenzione dai “mostri” contemporanei che quotidianamente si macchiano di crimini rimanendo impuniti”.

Per oltre 60 anni ha vissuto inosservato lavorando

MILANO - Per oltre 60 anni ha vissuto inosservato lavorando in una stazione ferroviaria tedesca. Ma il suo terribile passato è stato riportato alla luce da un giovane studente viennese che lo ha scovato consultando l’elenco telefonico. Andreas Forster, ventottenne austriaco, stava portando a termine una ricerca sul massacro di Deutsch Schützen-Eisenberg, cittadina al confine austro-ungarico in cui furono sterminati 58 ebrei tra il 28 e il 29 marzo del 1945. Tra coloro che parteciparono all’eccidio c’era anche un sergente dello spietato corpo delle Waffen SS, che si chiamava Adolf Storms. Il giovane, dopo aver consultato gli archivi storici di Berlino, ha spulciato gli elenchi del telefono di alcuni Länder tedeschi e ha scoperto che un omonimo cittadino novantenne viveva a Duisburg. L’ha rintracciato e assieme al suo professore Walter Manoschek ha condotto tra luglio e ottobre dello scorso anno una lunga intervista al presunto assassino. Più tardi la registrazione dell’intervista è stata offerta al Tribunale di Duisburg che, dopo lunghe indagini e verifiche, ha riconosciuto il novantenne e martedì scorso lo ha accusato dell’eccidio commesso alla fine della Seconda Guerra Mondiale.

Continua a leggere »

Legionari di Nettunia [Recensione]

18 Novembre 2009 da Redazione

In occasione della presentazione del saggio “I Legionari di Nettunia” edito dalla Herald Editore, saggio storico unico nei suoi contenuti, Sabato 14 Novembre presso i locali dell’associazione culturale Raido in Via Scirè a Roma, si è svolto un incontro denso di molti significati. All’evento, organizzato in collaborazione con la delegazione romana della Fondazione Istituto Storico della RSI, hanno partecipato l’autore del saggio il Dott. Cappellari ed il combattente RSI “fiamma Bianca” Stelvio Dal Piaz.

Dopo una breve introduzione da parte del Segretario della Delegazione Romana dell’Istituto Dott. Ottaviani, l’autore è subito entrato nel merito del lavoro editoriale.

Il saggio tratta infatti vicende inedite sopravvissute solamente nella memoria di chi le ha vissute e che fin’ora, come molti altri avvenimenti che compongono la nostra storia, la “cultura” ha pensato fosse meglio insabbiare. Quest’opera, tutt’altro che di carattere localistico, come il titolo potrebbe erroneamente tradire, è frutto di una rigorosa ricerca storica di oltre dieci anni e racchiude le avventure di questi ragazzi che, rispondendo positivamente alla chiamata del dovere, partirono dalla zona di Anzio e Nettuno per andare a combattere in alta Italia tra le file della Repubblica Sociale Italiana.

Vengono così  ricostruiti molti fatti storici fin’ora rimasti oscuri, come il disarmo del presidio di Trino Vercellese della VII Brigata Nera, lo scontro di Monforte d’Alba della compagnia OP della GNR di Imperia o molti altri che si possono trovare nel libro e con cui Cappellari ha affascinato il pubblico presente. Storie eroiche di ragazzi che, seguendo la scelta dell’onore e mettendo da parte tutte le ambizioni personali ed i sogni che la giovinezza regala, non hanno più potuto vedere le loro famiglie, le loro fidanzate, le loro case conquistando così la gloria, divenendo degli esempi per l’eternità.

Continua a leggere »

Incontro alla Fondazione della RSI - Istituto Storico

18 Novembre 2009 da Redazione

Domenica 22 Novembre 2009

XXIII ANNIVERSARIO DELL’ISTITUTO STORICO RSI

Incontro con i Soci della Fondazione della RSI - Istituto Storico.

Ore 10.30: Comunicazione dell’Ing. Arturo Conti

A seguire:

Paolo Ciuffoni Stanghini

L’AERONAUTICA NAZIONALE REPUBBLICANA

Presentazione del libro di Angelo Abis: L’ultima frontiera dell’Onore

Editoriale - La vita ordinaria

17 Novembre 2009 da Redazione

Cosa ci distingue dall’uomo qualunque

Quali sono i principi che dirigono le nostre azioni dalle più piccole ed apparentemente banali alle più grandi ed importanti? Con che approccio affrontiamo la nostra esistenza? Che posto riveste il Sacro nella nostra vita?

La vita ordinaria oggi

Molte volte, soffermandosi a guardare questo mondo, si può avere l’impressione di sentirsi come dei sognatori, degli idealisti: inguaribilmente fuori dagli schemi d’una vita, cosiddetta, “ordinaria”. E molte volte, come tali, capita di essere marchiati, dal momento che il mondo ha da tempo dimenticato quale profonda differenza vi sia tra il concetto che si ha oggi dell’espressione “vita ordinaria” ed il significato che questa aveva in una civiltà normale.

Oggi cosa si intende per “vita ordinaria”? Si intende generalmente una vita normale, condotta lavorando, occupandosi della famiglia, dei propri desideri extra-lavorativi, degli hobbies e delle proprie passioni in generale. Una vita borghese, appunto. Un tempo, però, come il Guénon ben sottolinea in una sua opera [1], le cose non stavano in questo modo: oggi, infatti, si è capovolto il concetto stesso della vita in quanto tale. Essa, un tempo, era cadenzata da ritmi e da scadenze sacre, poichè diretta verso l’alto, tesa al miglioramento personale e della propria comunità; oggi, invece, solo in rari casi ci si preoccupa dell’elemento sacro, per dare un senso ai nostri giorni e una drittura al nostro essere. Il capovolgimento è stato totale: se prima la vita era sacra in ogni suo momento, ora è profana e vana. Basta guardarsi intorno: tutto è interesse, tutto è profitto, tutto è individualismo. Per la stragrande maggioranza degli uomini moderni, ormai intrisi dalla mentalità materialista, la realtà è soltanto ciò che si può ricondurre all’ordine dei sensi, escludendo quindi tutto ciò che riveste un carattere spirituale, rituale o simbolico, arrivando così alla certezza che nulla che non sia puramente umano, materiale e sensibile abbia la possibilità di intervenire nella nostra vita.

Continua a leggere »

Raido n.37

17 Novembre 2009 da Redazione
Anno XIII n. 37 - Equinozio d’Autunno 2009
Sommario:

Editoriale: La vita ordinaria. Cosa ci distingue dall’uomo qualunque

Milizia: Lo stile legionario. Semplicita’, coraggio, armonia, di Ernest Bernea

Interviste: La spranga sui denti. Intervista a M.M. Merlino, tra i protagonisti di Valle Giulia ‘68

Economia: La morte del mondo globale. Il crollo del gigante dai piedi d’argilla

Storie di uomini: Ungern Khan. La straordinaria vita del “Dio della guerra”, tra ascesi e guerra, di Gian Franco d’Onofrio

Testimoni: Quando il mito s’incarna nella lotta. L’esempio di un soldato della SS Leibstandarte

Analisi: Metafisica della favola “l’avaro e il giocatore”. Il simbolismo di due tipologie umane, di Gino Ferretti

Dottrina: Sulla “Milizia” quale visione del mondo, di Julius Evola

Risguardi: Il nostro credo, di Fernando Mezzasoma

Risguardi: Aver coraggio, di Niccolo’ Giani

Milizia: Noi giovani abbiamo una missione. Perche’ collaboriamo con i combattenti dell’Istituto Storico della R.S.I.

Storie di uomini: Hanno ammazzato il poeta. Robert Brasillach, nel centenario della nascita

Artifex: Percorsi al femminile. Resoconto del ciclo di conferenze organizzato da Artifex

Recensioni: Leggi Guarda Ascolta

Novità: Heliodromos

Compralo qui! (clicca su “Aggiungi” e poi compila il modulo)

ABBONATI ALLA RIVISTA!

Abboanarsi alla rivista significa sostenere Raido e il Fronte della Tradizione non con le parole ma con i fatti!

Intervista ad Alberto Mondini

17 Novembre 2009 da Redazione

Il relatore della conferenza di sabato prossimo (ore 18, presso Raido) risponde alle domande de Il Giornale.

Alberto Mondini è un naturopata. Si batte da anni contro “la mafia del cancro” andando in cerca di medici che la pensano come lui. È stato indagato, ma poi lo stesso Pm ha chiesto l’archiviazione per insussistenza dei reati

Alberto Mondini sa di essere un eretico e non fa nulla per nasconderlo. «Se lei chiede in giro informazioni sul mio conto, i medici le diranno che da giovane ero dedito alla meditazione yoga, che ho fatto il croupier, che ho avuto tre mogli, che una di loro era una cantante di musica leggera.

Tutto vero, o quasi. Solo che al Casinò di Venezia, un posto orribile, ho lavorato dal ’71 all’81 e quella attuale è la mia seconda moglie. Ma a loro torna comodo farmi passare per un personaggio losco o ridicolo, che adesso gioca alla roulette con le vite degli altri. Le diranno anche che a Torino sono stato indagato per truffa aggravata e associazione a delinquere. Vero anche questo.

La mia colpa? Ero entrato in competizione con le varie leghe e associazioni contro i tumori, una delle quali in un anno raccoglieva offerte per 10 miliardi di lire e destinava alla ricerca appena 810 milioni, tanto che l’allora sottosegretario alla Sanità, Publio Fiori, si rifiutò di firmarne il bilancio. Però ometteranno di aggiungere che fu lo stesso pubblico ministero a chiedere e ottenere l’archiviazione per insussistenza dei reati». Da quel giorno gira col certificato penale in tasca; sopra c’è scritto che al casellario giudiziale risulta questo a suo carico: «Nulla».

Continua a leggere »

Ditelo ad Augias

17 Novembre 2009 da Redazione
Credete ai miracoli?

TORINO  - “Un fenomeno scientificamente inspiegabile, che io stesso impiegherò del tempo a elaborare”: così il neurologo Adriano Chiò, dell’ospedale Molinette di Torino, ha definito la guarigione della sua paziente affetta da Sla Antonietta Raco, 50 anni, di Francavilla sul Sinni (Potenza), che ha ripreso a camminare dopo un viaggio a Lourdes. [..] Intanto, però, Antonietta Raco, malata di sla dal 2004 e in carrozzella dal 2005, cammina senza impaccio. Continua il neurologo: “A giugno, quando l’ho visitata, non era in grado di muoversi. Solo di alzarsi dalla sedia a rotelle e stare in piedi con un appoggio. Non ho mai osservato niente di simile in un malato di Sla. E’ un male che può rallentare, ma non migliora”. [..]  “Il viaggio di andata, il 1 agosto, l’ho fatto nel vagone barellati del Treno Bianco Unitalsi. Il giorno dopo, nella vasca benedetta, ho sentito una voce femminile dirmi di farmi coraggio. Pensavo fosse un segno che sarei peggiorata ancora, ma poi ho sentito come un abbraccio, e un forte dolore alle gambe. Ho capito che qualcosa stava accadendo”. Ansa - 25 agosto 2009.

Fonte: ass.cult. La Torre

La polizia tende alla violenza

16 Novembre 2009 da Redazione

ROMA (15 novembre) - « Da parte di tutti gli organi di polizia c’è la tendenza alla violenza, soprattutto verso gli inermi»: il pesante atto di accusa viene da Alessandro Margara, che per anni ha guidato il Dipartimento dell’amministrazione penitenziara, cioè la struttura che sovrintende alle carceri italiane. Pestaggi negli istituti penitenziari, come quello di cui sarebbe stato vittima Stefano Cucchi, «non sono certo la norma - dice Margara - ma una cosa che purtroppo rientra nell’ordinaria follia di quello che è il carcere oggi. Al personale manca una guida che indichi percorsi diversi. Ci sono state più raccomandazioni da parte del Consiglio d’Europa per evitare che succedano queste cose».

Margara evidenzia comunque che sul terreno dell’accertamento delle responsabilità c’è stata «da sempre una mancanza grave da parte della gerarchia penitenziaria». L’ex capo del Dap è critico anche con i sindacati di polizia penitenziaria: «Devono cominciare a fare il mea culpa - dice - per essersi riconosciuti in una politica che ha reso rigido il carcere».
 
da www.ilmessaggero.it

Styled with cms by - Powered by WordPress.