Nella notte tra il 29 ed il 30 Novembre di settantuno anni fa, il Capitano Corneliu Zelea Codreanu, insieme ad altri tredici legionari con lui arrestati, veniva vilmente strangolato dai suoi carcerieri e quindi sepolto per nasconderne i resti. C. Z. Codreanu, Esempio della lotta spirituale che i tempi in cui siamo stati chiamati a vivere e confrontarci ci impongono, non fu solo il punto di riferimento per quella generazione romena che prodigò in maniera disinteressata il proprio sangue ed il proprio sudore per tornare ad essere Popolo e che vide in Lui il fulgido Esempio d’un Capo, prima di sé e quindi di tutti quei romeni impegnati per il bene della Patria, ma anche testimone e simbolo d’una vita intesa e vissuta come militia: spirituale, militante ed esistenziale. L’anima del Capitano non poté che trovare la sua

consacrazione nella lotta e nell’amore per il sacrificio, conscio che solo dal dono più grande e disinteressato, quello della propria vita votata al servizio dell’Idea, potesse scaturire il germoglio della Vittoria e del riscatto eroico.

A noi oggi l’arduo compito di raccogliere quel testimone intriso del sangue di chi, come Codreanu, è caduto ed ha sofferto con gioia e cuore puro per testimoniare l’Idea…in una parola, “Essere Esempio”.

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