Messner e Bonatti a “Che tempo che fa”
Nonostante le stucchevoli e banali domande di Fazio, nonostante i suoi strafalcioni e la sua ignoranza in tema di Montagna, in generale ma anche in particolare come strumento per conoscersi, Messner e Bonatti riempono un’ora circa di intervista con profondità ed essenzialità. Spiegano la montagna, il suo significato e la bellezza dell’esperienza. Che è prima interiore e solo dopo esteriore.
Fazio prova a strappare dalle bocche dei due alpinisti che la Montagna è democratica perché con le nuove tecniche molti possono salire. Messner chiarisce che il turismo è democratico. E Fazio diventa piccolo così.
Ancora il conduttore più medio d’Italia afferma che ormai l’alpinismo sta esaurendo la sua funzione poiché non c’è molto altro da scoprire. Bonatti lo guarda con compassione e risponde: la salita perfetta non è stata ancora compiuta e non si va per le montagne alla ricerca del record, bensì per conoscere sè stessi.
Oltre all’evidente differenza di stili fra Messner-Bonatti e Fazio, queste parole colgono profondamente la bellezza dell’esperienza sulle Montagne…
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