«Settant’anni fa, nel più assoluto segreto, l’Italia fascista si adoperava validamente nel tentativo di dare una patria agli arabi della Palestina. Non si trattava soltanto di un appoggio politico, ma di un autentico sostegno materiale». Angelo Del Boca.

Tra il 10 settembre 1936 e il 15 giugno 1938 l’Italia fascista versò al Gran Mufti di Gerusalemme, che guidava la rivolta del popolo palestinese contro le forze militari della Gran Bretagna e contro l’immigrazione ebraica, circa 138.000 sterline, una somma di tutto riguardo per quei tempi. Questo contributo finanziario fu deciso dal Duce all’indomani della guerra d’Etiopia, non solo «in ragione della posizione assunta dall’Italia nei confronti del nazionalismo arabo, e per dar fastidio agli Inglesi», ma anche in omaggio alle posizioni anticolonialiste del Mussolini socialista rivoluzionario e del primo fascismo. Oltre al denaro il ministero degli Esteri decise di inviare ai mujâhidîn palestinesi un consistente carico di armi e munizioni, in principio destinato al Negus ma acquistato in Belgio tramite il SIM. Questo materiale, depositato per quasi due anni a Taranto, sarebbe dovuto giungere, tramite intermediari sauditi, ai palestinesi impegnati nella prima grande intifâda per abbattere il regno hascemita di Transgiordania, porre fine al protettorato britannico, bloccare l’arrivo di altri ebrei e il progetto sionista in Terrasanta. Per l’Italia di Mussolini fu anche il tentativo di non farsi scavalcare nella solidarietà agli arabi dalla Germania di Hitler. Un’altra pagina della politica araba del fascismo, finora volutamente ignorata, ricostruita sulla base di documenti provenienti dagli archivi del Ministero degli Esteri e dello Stato Maggiore dell’Esercito.

Autore: Stefano Fabei

Editore: Mursia

Pagine: 304

Anno: 2005

Collana: Testimonianze tra cronaca e storia

Prezzo: 23,50 €

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Stefano Fabei

Stefano Fabei è nato a Passignano sul Trasimeno nel 1960. Laureato in Lettere Moderne, insegna a Perugia. Suoi saggi sono apparsi su «Studi Piacentini» e «Treccani Scuola». Collabora a «I sentieri della ricerca», «Eurasia» e «Nuova Storia Contemporanea». Tra le sue opere recenti: I cetnici nella Seconda guerra mondiale (2006) e Carmelo Borg Pisani. Eroe o traditore? (2007). Con Mursia ha pubblicato Il fascio, la svastica e la mezzaluna (2002) tradotto in Francia nel 2005, Una vita per la Palestina. Storia del Gran Mufti di Gerusalemme (2003) e Mussolini e la resistenza palestinese (2005).

Sarà realtore sabato 27 febbraio 2010 ore 18.00 presso i locali dell’Associazione in occasione della conferenza “Il Fascio e la Mezzaluna - I rapporti tra Fascismo e Islam”

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