Giovinezza legionaria
31 Marzo 2010 da RedazioneDocumenti per il Fronte della Tradizione - Fascicolo n. 41
80 pp.
A cura della Comunità Militante Raido
PREMESSA
Com’è d’uso in ogni anniversario, l’occasione di questi primi quindici anni di Raido ci ha imposto di tirare le somme su taluni discorsi e battaglie portate avanti in questi anni. Fra queste si annoverano le molteplici iniziative che hanno avuto per oggetto la Guardia di Ferro. Non è un mistero, infatti, che la storia e l’esempio di Corneliu Codreanu, e del Movimento legionario rumeno, costituiscano per la Comunità militante di Raido un punto di riferimento imprescindibile, di più: un esempio da attualizzare quotidianamente. Rattrista, invece, dover constatare come nel panorama dell’attuale destra extra-parlamentare, tale messaggio sia spesso poco considerato o inteso come semplice riferimento ideologico e non come “metodo” su cui fondare la propria azione militante: azione di rettifica e di rinnovamento.
Per tutti questi motivi, in occasione di tale anniversario, anziché abbandonarci in facili autoesaltazioni o celebrazioni dell’azione fin’ora svolta, abbiamo deciso di dedicare un gruppo di studio alla figura e all’opera del Capitano. Da questo lavoro di approfondimento interno, sono stati elaborati una serie di articoli, che non recano firma dei loro autori: in conformità a quel principio di impersonalità che tanto spazio aveva proprio all’interno della Guardia.
I brevi scritti che seguono sono perciò frutto di un lavoro condotto dai militanti interni alla Comunità: uno sforzo di verifica e riproposizione.
Non v’è, perciò, pretesa di natura accademica nel parlare dell’argomento, né l’ambizione di pubblicare un’opera che possa dirsi pienamente esaustiva. Si introdurrà, invece, il lettore ad un’analisi militante nell’esperienza legionaria. Le direttrici saranno, perciò, quelle dell’approfondimento circa la concezione della lotta politica legionaria, l’attenzione ai principi cardine che davano vita – unendo e regolando – i cuib, senza tralasciare il significato delle dure prove richieste all’aspirante legionario: ovvero all’uomo nuovo di cui parla Codreanu. Tutto questo poiché riteniamo che gli insegnamenti e le indicazioni che il Capitano ha tramandato, abbiano ancor oggi una validità assoluta, costituendo così un imprescindibile riferimento per qualsiasi militante o comunità che voglia ispirarsi ai valori tradizionali.


di Angelo Spaziano
Ma per educare i vostri figli all’uguaglianza, alla tolleranza, all’amore, all’amicizia, contro il bullismo e la discriminazione, non fareste giocare i vostri bambini con una bambola dalle sembianze femminili ma anche un po’ robusta, spalle larghe, mascella definita e una sorpresa sotto la gonna? Magari però qualche bambino potrebbe fare confusione e rimanere turbato…
Numeri incredibili ma soprattutto enormi risorse finanziarie per provare a ricreare un fantomatico Big Bang, da quella assurda teoria che ci danno per vera e comprovata fra i banchi delle scuole elementari. Quanto denaro sprecato, per un’improbabile teoria… Ma destinare tutti questi soldi per altri fini?
di Ugo Gaudenzi
Non che il fenomeno sia nuovo, ma la piega che sta prendendo l’influsso delle tecnologie sulla vita delle persone ha dei risvolti inquietanti: non ci riferiamo solo alla parte diciamo “hardware”, come chip sottocutanei ecc. ma anche a quella “software” riguardante le doppie vite online. L’eccessivo investimento emotivo di cui fenomeni come i social network sono fatti oggetto e il conseguente trascuramento delle relazioni reali portano inesorabilmente il segno della degenerazione dei valori e della banalizzazione dei rapporti nella nostra società. 





















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