di Angelo Spaziano

Sabato scorso, presso i locali dell’Associazione Culturale Raido, alla presenza di un pubblico numeroso, ha avuto luogo il concerto “Aspettando San Patrizio…serata di musica irlandese”, con i Finnegans Wake.

Pochi lo sanno ma l’Irlanda gode della tutela di ben tre santi protettori: San Columba da Iona, Santa Brigida, e San Patrizio appunto. Si tratta di tre personaggi molto amati dagli irlandesi, poiché la loro ricorrenza segna la fine del lungo inverno isolano e l’avvento della primavera. S. Brigida, veniva festeggiata il 1° febbraio, quando per gli antichi Gaeli si salutava la fine della cattiva stagione nel giorno di Imbolc (la nostra Candelora). San Patrizio invece era celebrato il 17 marzo, coincidente più o meno con l’equinozio di primavera. Si tratta quindi di un santo apportatore di luce. Secondo la tradizione, nell’isola non ci sarebbero più serpenti grazie a Patrizio, che li cacciò in mare. Il mito è connesso a quello della montagna sacra  di Tara, il Croagh Patrick, sulla quale il santo si sarebbe ritirato in meditazione per quaranta giorni. Alla fine del lungo periodo di eremitico raccoglimento, Patrizio avrebbe fatto rotolare una campana giù per le pendici del monte fino alla Baia di Clew per scacciare i serpenti e le altre creature impure. Nota anche la leggenda del pozzo di San Patrizio, da cui si aprivano le porte del Purgatorio. La figura di San Patrizio appare anche nell’emblema nazionale irlandese, con il famoso trifoglio (“Shamrock”). Grazie a questo, infatti, Patrizio avrebbe spiegato agli irlandesi il concetto cristiano della Trinità. La festa di Columba invece si tiene il 9 di giugno, quasi in corrispondenza con il solstizio d’estate. I Finnegans, tra i brani più noti del repertorio celta irlandese hanno eseguito “Whiskey in the jar”, apoteosi delle solenni bevute che scandiscono i lunghi pomeriggi invernali degli isolani; “Fields of Athenry”, dedicata agli ampi panorami immersi nel verde intensissimo delle brughiere, “The foggy dew” l’alba nebbiosa dalla quale Gabriele Marconi ha tratto “Piccolo Attila”, struggente ballata in ricordo di Nanni De Angelis, e “Morte di un poeta”. La comunità militante di Raido dà appuntamento a tutti i camerati per il prossimo evento che avrà luogo il 27 marzo prossimo dal titolo “Giovinezza legionaria”.

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