Dal 1950, anno in cui venne pubblicata la prima edizione di Orientamenti, sono state innumerevoli le ristampe di questo breve opuscolo in cui Evola sintetizza in undici punti le sue idee, poi organicamente sviluppate nei suoi lavori successivi.

Da oltre mezzo secolo, perciò, questo libretto si è adattato ai cambiamenti del tempo che scorre, rimanendo estremamente attuale ed essenziale per la gioventù moderna che, catapultata nel vortice del cosiddetto “progresso”, in assenza di riferimenti superiori, è lasciata in bilico, in una sorta di perenne stato d’insicurezza. Una gioventù che, assuefatta da pseudo valori, comandata dall’animale che porta dentro, e schiava d’incontrastate passioni, si agita senza un obiettivo, e senza propositi attivi e positivi.

In quest’opera è essenzializzata, nel consueto stile schietto ed incisivo dell’Autore, tutto il progetto evoliano per un intervento rettificante nel mondo moderno ma, c’è anche dell’altro, e per coglierlo, basta saper leggere tra le righe. Il giovane a cui Julius Evola fa riferimento è quello che rifiuta ogni condizionamento, capace di uno slancio superiore, lontano da ogni compromesso, che si impegna a fondo e non agisce in base ad un piccolo egoismo o ad un basso interesse.

A causa del cedimento interiore, quando l’ordine lascia il passo al caos, nell’epoca della tecnica e delle masse, Evola esorta l’uomo nuovo – la nuova “sostanza umana” – ad interiorizzare ed applicare attraverso l’azione costante i valori spirituali della Tradizione: eroici e gerarchici.

La ricostruzione interiore su cui Evola insiste, non va confusa con una sorta di iper-intellettualismo, perché ha riferimento con la sfera dell’essere, in quanto i principi di cui quest’uomo sarà capace di realizzare in sé, non solo dovrà assumerli, secondo l’Autore ma, applicarli sul piano esistenziale e quotidiano. Sintetizzando, cioè rendendo chiaro e deciso un messaggio che deve essere immediato e rivolto alle nuove generazioni, Orientamenti mette in luce la formazione dei giovani che, senza effimeri entusiasmi e senza entrare nel personaggio – decisamente stereotipato – del “rivoluzionario”, deve anzitutto darsi una drittura, una regola, ovvero una disciplina fondata nel tener fermo una precisa, eroica, linea di condotta. Nonostante le rovine. Tra le rovine.

Andrea Niccolò Strummiello

JULIUS EVOLA
“Orientamenti”
Edizioni Il Cinabro, 2008
pp. 76 - € 6,00

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