Vir - Le virtù dell’uomo romano [Recensione conferenza]
21 Aprile 2010 da Redazione
di Angelo Spaziano
Il 17 aprile scorso si è tenuta, nei locali dell’associazione Raido, via Scirè 21, una conferenza dal titolo “Vir, le virtù dell’uomo romano”. Dopo le consuete presentazioni è stato introdotto il relatore, il professor MarIo Polia, una vera autorità in materia, che, con stile inimitabile, ha vivamente ringraziato l’associazione Raido e tutti i convenuti a questa riunione. Parlare di Roma è parlare d’eternità e di come Dio ami le differenze, poiché la provvidenza ama gettare i semi della grandezza umana in ogni parte del mondo e là dove questi sbocciano è presente anche un po’ dello spirito di Roma. Uno Zulu che affronta le micidiali artiglierie inglesi armato solo di una zagaglia e di uno scudo di pelle ha la stessa eroica spiritualità del legionario romano che con sprezzo del pericolo contrastava le orde barbariche. Allo stesso tempo non si deve commemorare il Natale di Roma come se fosse il nostalgico anniversario d’un qualcosa che è stato e che è perduto per sempre. La vera tradizione infatti non conosce passato, ma solo il presente. Nulla è nuovo, nulla è antico, ma tutto è perenne. Si può avere tutt’al più nostalgia - “dolore per il nostos”, ossia per il ritorno - soltanto per il futuro, di ciò che è in fieri nella tradizione. Eppure Roma per ognuno di noi non deve rappresentare solo la creatura storica impersonificata dalla città, bensì deve consistere in un’idea, un progetto da riproporre e con cui rapportarsi.



La vita dell’uomo moderno, non essendo più soggetta ad una molteplicità di riti che ne scandiscono il passaggio da una fase all’altra, tende a degenerare sempre più. Riteniamo che l’articolo sottostante possa fornire uno spunto di riflessione a questo riguardo: una volta esistevano infatti i “riti di passaggio” oggi, senza più una visione sacra della vita, i giovani sono costretta a crearsi da sé una ritualità che abbia come conseguenza quella di “fare diventare grandi” tramite una dimostrazione di coraggio. Senza però la sapienza e le figure che un tempo guidavano tali azioni, anche questa idea di per sé pertinente ha subito deformazioni incredibili, di cui la notizia sottostante è esempio eloquente.
A cura del Cuib Femminile
È importante rimproverare e correggere chi commette errori. Questo atto è la manifestazione della compassione e il primo dovere del samurai. Ma è necessario sforzarsi di farlo in modo corretto. In effetti è facile trovare qualità e imperfezioni nella condotta di un’altra persona così come criticarla. Molti s’immaginano che sia un atto di gentilezza dire agli altri ciò che essi non desiderano sentire e, se le critiche non sono ben accolte, li considerano irrecuperabili. Un simile modo di pensare è irragionevole e dà gli stessi risultati negativi che derivano dal mettere intenzionalmente qualcuno in imbarazzo o dall’insultarlo. Spesso è solo un cattivo modo di liberarsi la coscienza.
La notte tra il 13 e il 14 aprile alcuni militanti del Blocco Studentesco sono stati aggrediti all’Università Roma Tre mentre affiggevano manifesti relativi alle prossime elezioni studentesche. Dall’inizio dell’anno, alcune sedi di Forza Nuova sono state danneggiate a causa di alcuni vili attacchi notturni. Al di là di quanto possa riportare una stampa faziosa e menzognera che come al solito non si smentisce nelle sue alquanto variopinte ricostruzioni, è chiara l’intolleranza di chi non accetta l’esistenza di spazi alternativi, di luoghi dove si lavora e ci si sacrifica per portare avanti un’idea, di realtà dove si coltiva l’ideale di un uomo diverso e non omologato rispetto a questa società ormai alla deriva. Costoro non accettano che nelle scuole o nelle università, nelle librerie o nelle associazioni, da sempre loro storiche prerogative, vi siano ragazzi che grazie alla forza delle idee ed all’impegno nella militanza riescono a conquistare spazi importanti. L’intolleranza che dimostrano è propria di chi ha paura: la paura di chi, nonostante le abbia provate tutte pur di cancellare il “fascista” dalla faccia della terra, si ritrova sconfitto dalla vita e dalla storia. E questa triste e vile aggressione nei confronti dei ragazzi del Blocco, ne è l’ennesima riprova. Esprimiamo la nostra solidarietà ai militanti aggrediti con l’augurio di una pronta guarigione e di ulteriori affermazioni.
Ebbene si, pare che il denaro sia “miracoloso”, d’altronde non c’è da stupirsi di questo suo effetto visto il culto al quale esso è sottoposto oggigiorno; fa pensare però un’
di Angelo Spaziano
Si rifletta ora sul prelievo degli organi vitali che avviene a cuore battente e non da persona deceduta..
Il tremendo governo zapatero, ultra progressista, ateo e pure fortemente femminista, vieta le favole considerate “sessiste”, come Biancaneve, Cenerentola e La bella addormentata… Siamo alla pura follia razionalista, che vuole negare qualsiasi slancio, anche e solo semplicemente fiabesco…
di Pietro Fiocchi 



















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