Azione Tradizionale » 2010 » Maggio

Entusiasmo

21 Maggio 2010 da Redazione

Non tutti sanno che…

Il termine “entusiasmo”, stato d’eccitazione e viva agitazione dell’animo onde proviene l’impeto all’azione, deriva dal greco antico enthusiasmòs, formato da en (in) con theos (dio). Letteralmente si potrebbe tradurre con “con Dio dentro di sé”, “pieno di Dio” o “divinamente ispirato”.

Nudi a lavoro

21 Maggio 2010 da Redazione

a cura del Cuib Femminile

Incredibile ma vero!  A quanto pare i protagonisti di questa ambigua vicenda hanno intuito, svelato e sperimentato “sulla propria pelle”, il metodo ideale per abbattere le possibili barriere che sorgono di tanto in tanto sul posto di lavoro. L’entusiasmo scaturito dalla strategia messa in atto fa presupporre che gli indumenti indossati in ufficio  – e di conseguenza l’esistenza di un naturalissimo pudore (!) - siano dei veri e propri ostacoli alla collaborazione professionale nonché (come sottolineano gli stessi protagonisti) all’onestà adoperata nelle interazioni tra i dipendenti stessi; come se spogliarsi davanti ad un collega lo rendesse meno arrivista, meschino, e opportunista! La collaborazione professionale dovrebbe essere “altra cosa”, le barriere relazionali dovrebbero essere superate in “altro modo”, ricordando che esistono ad esempio, gli strumenti: “dialogo” e “confronto”…

Londra, 18 Mag. (Ign) - In quattro, due uomini e due donne, hanno preso la metropolitana della capitale britannica, con indosso solo le scarpe e una borsa da lavoro che copriva (poco) le parti intime. Nudi praticamente, tra i tantissimi londinesi che di buon’ora prendono la Tube per recarsi al lavoro. Stupiti e divertiti per una scena mai vista nel sottosuolo londinese.

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Michele, dalla trincea all’incasso

20 Maggio 2010 da Redazione

Michele Santoro lascia la Rai, ma sigla un accordo milionario con l’azienda.
Per il giornalista, ci sarà una sorta di prepensionamento che gli dovrebbe fruttare, secondo voci che circolavano ieri in Viale Mazzini, una cifra tra i 2,5 e i 2,7 milioni di euro. L’azienda, comunque “continuerà ad avvalersi della collaborazione di Michele Santoro che, in questo modo, avrà la possibilità di sperimentare nuovi generi televisivi attraverso un ulteriore sviluppo del proprio percorso professionale”. Un breve ritratto di Massimo Fini
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di Massimo Fini

Ci sono i carnefici, le vittime e le finte vittime. Queste sono le peggiori perché hanno l’apparenza delle seconde ma la sostanza dei primi. Alla categoria appartiene di diritto Michele Santoro, specialista nel darsela da martire rimanendo sempre a galla. Quando fu colpito, insieme a Luttazzi e a Biagi dall’”editto bulgaro” di Berlusconi, fece il ponte isterico e si atteggiò a san Sebastiano trafitto dalla protervia del Potere. Ma il meccanismo politico che lo escludeva momentaneamente dalla Rai era lo stesso che per quindici anni (Samarcanda è del 1987) gli aveva permesso di spadroneggiarvi indisturbato, in una posizione di monopolio, tanto nella Prima come nella Seconda Repubblica. Non perde occasione per dichiararsi “scomodo” e “autonomo dai partiti”. Ma che autonomia ha, e può aver mai avuto, uno che, a compensazione della sua cacciata dalla Rai, si fa eleggere parlamentare eu ropeo nella lista Uniti nell’ulivo e che poi, dopo la breve e lucrosa parentesi, rientra in Tv appena i suoi amichetti politici vi hanno rimesso piede?

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Il cyber-fesso

20 Maggio 2010 da Redazione

Questo simpatico professore inglese sta dedicando tutta la sua vita al tentativo di applicare la cibernetica al corpo umano al fine di creare una sorta di uomo-macchina, e per fare questo non disdegna neppure di usare se stesso come cavia per i suoi bizzarri esperimenti. Quest’impresa, oltre ad essere completamente deleteria in quanto assolutamente contro natura , dimostra nel contempo uno dei maggiori problemi che affliggono l’uomo moderno, ovvero quello di non riuscire ad attingere alle forze ed energie già insite in sé ma di dover sempre appellarsi a qualcosa di esterno che gli dia la parvenza di essere completo o migliore, senza accorgersi di rendersi sempre più dipendente da fattori esterni in realtà superflui…

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Per fortuna che c’è Margherita…

18 Maggio 2010 da Redazione

Hai capito la cara Margherita, da buona scienziata oltre che propagandare l’ateismo non poteva non tirare l’acqua al mulino nucleare, che anche se secondo lei è fonte di “paure irrazionali” sappiamo tutti i problemi che comporta, tant’è che alla fine nessuno (favorevoli compresi) scalpita per farsi costruire una centrale nucleare sotto casa…

(Adnkronos) - Roma, 17 mag. – “Credo che intanto si dovrebbero sfruttare al massimo le energie rinnovabili, il solare, che e’ utilizzato piu’ dalla Svezia che dall’Italia, che e’ il paese del sole. Le rinnovabili non saranno sufficienti per i bisogni sempre crescenti dell’industria, quindi bisognera’ per forza ricorrere al nucleare”. Lo afferma l’astrofisica Margherita Hack, in un’intervista al ‘Riformista’, spiegando il suo appoggio alla decisione di tornare al nucleare.

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Io, statale a 1.400 euro: perché paghiamo sempre noi?

18 Maggio 2010 da Redazione

Lacrime e sangue per gli statali… L’irritazione del dipendente pubblico: se tutti devono fare la loro parte si inizi da manager e parlamentari.

di Sergio Rizzo

Massimo Fiorentino dice di ritenersi «fortunato». Ha una bella famiglia, il posto fisso e la casa di proprietà, a Ostia. Lavora alle Finanze, ora Agenzia delle Dogane, dal 1987. Stipendio: 1.400 euro netti al mese, più o meno come sua moglie, dipendente statale al pari del signor Fiorentino. Ottocento euro al mese se ne vanno per il mutuo, altri 350 per la scuola materna del figlio. E quello che resta in famiglia, ammette lui, è pur sempre più di quello che guadagna «un operaio cassintegrato».

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Chi può rubarti ciò che offri?

17 Maggio 2010 da Redazione

In un ultimo articolo si è parlato di amore e del ruolo che esso debba avere nella nostra vita. Oggi la parola amore è stata talmente abusata da svuotarla di significato, da confonderla con altro come il delirio del possesso. Un estratto del libro “Cittadella” di Antoine de Saint-Exupery potrà di sicuro aiutarci a comprendere il vero significato dell’Amore, con la A maiuscola, ovvero del Dono disinteressato.

Non confondere l’amore col delirio del possesso, che causa le sofferenze più atroci. Perché contrariamente a quanto comunemente si pensa, l’amore non fa soffrire. Quello che fa soffrire è l’istinto della proprietà, che è il contrario dell’amore. Perché se amo Dio me ne vado a piedi sulla strada zoppicando per portarlo agli altri uomini. Non riduco il mio Dio in schiavitù. Io mi nutro di tutto ciò che egli concede agli altri. In tal modo so riconoscere chi ama veramente dal fatto che egli non può essere danneggiato. Colui che muore per l’impero, l’impero non lo può danneggiare. Si può parlare dell’ingratitudine del tale o del tal altro, ma chi ti potrebbe parlare dell’ingratitudine dell’impero? L’impero è costruito con le tue offerte, e che sordido calcolo sarebbe il tuo se ti preoccupassi di ricevere una ricompensa dall’impero! Colui che ha dato la sua vita per il tempio e ha barattato se stesso col tempio amava veramente, ma in che modo potrebbe sentirsi danneggiato dal tempio? L’amore vero inizia là dove non attendi più nulla in cambio. E se l’esercizio della preghiera si rivela così importante per insegnare all’uomo l’amore degli uomini, ciò avviene soprattutto perché essa non ottiene risposta.

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Polizia, una festa rovinata da troppi abusi

17 Maggio 2010 da Redazione

di Michele Mendolicchio

La festa della polizia, in svolgimento a piazza del Popolo a Roma, cade in un momento di forte tensione tra le forze dell’ordine e i cittadini. Il caso del giovane Gugliotta picchiato gratuitamente da diversi poliziotti in assetto di guerra, subito dopo la partita di coppa Italia tra la squadra giallorossa e quella interista, non può ridursi a mera smagliatura o eccesso come ha fatto il capo della polizia. Va bene le scuse ma dire che si tratta di eccessi fisiologici ci sembra riduttivo rispetto alla gravità del fatto.

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Percorsi al femminile [Novità]

16 Maggio 2010 da Redazione

La donna dalle origini ai giorni nostri

Documenti per il Fronte della Tradizione - fascicolo a cura del Cuib Femminile di Raido

Scritti di: Mario Polia, Sonia Michelacci, Ausiliari SAF

Premessa

Come cuib femminile di Raido, era da tempo che si pensava a dar vita ad alcune iniziative che andassero a colmare, nel cosiddetto ambiente di destra, quel vuoto relativo al ruolo della donna che raramente è stato trattato e che spesso è stato inquadrato in una chiave decisamente marginale.
Negli anni, infatti, oltre ad esplicare in maniera organica il nostro lavoro nella comunità militante di Raido, abbiamo avvertito sempre più forte la necessità di fornire alcuni contributi, senza la pretesa di essere esaurienti, relativi ad una militanza al femminile.
Con il fascicolo “Il coraggio di essere donna”, - una raccolta di articoli apparsi sulla rivista Raido - abbiamo lanciato il primo segnale, riscuotendo peraltro l’interesse di molte ragazze, militanti e non, con le quali si è potuto dar vita a successive e proficue iniziative.
Ecco allora nascere “Percorsi al femminile”, un ciclo di quattro conferenze sulla donna dalle origini ai nostri giorni, un excursus storico, dove è stata disegnata una linea immaginaria, o meglio è stato tracciato un percorso per la donna che vuole muovere i primi passi verso una conoscenza ed una coscienza di sé.
Una strada di ricerca e di riscoperta che, come nel caso dell’uomo, presenta molte insidie e difficoltà ma non per questo è meno avvincente ed affascinante.     All’interno di questo fascicolo, che rappresenta la controparte editoriale di quanto sopra, abbiamo raccolto, gli interventi degli ospiti che hanno partecipato, mantenendo lo stesso sviluppo logico delle conferenze. Come dire: verba volant, scripta manent!
I primi due scritti sono opera del prof. Mario Polia il quale, in “Mater et Domina”, Madre e Signora, evidendenzia l’aspetto duale della donna attraverso l’osservazione, seconda una nuova prospettiva, delle sue peculiarità e complessità: l’Afrodite Urania (la Venere, stella dell’albore), l’Afrodite pandemia (la divinità del popolo), la donna romana e la donna greca, passando anche per  la figura femminile nella tradizione Inca.
Con “Il mistero della dama”, invece, l’assoluta protagonista è la donna al tempo dei cavalieri, la Dama il cui arduo compito è sostenere la ricerca della via di Giustizia e di Luce del proprio Cavaliere.

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Ecco i voti a chi vanno…

16 Maggio 2010 da Redazione

Ma giustamente, mentre c’è una crisi europea, mentre in Italia imperversano sempre i soliti problemi di ogni tipo, quei coglioni pensano a litigare per avere i biglietti per la finale di Champions… Giustamente eh…

Anche ieri, giovedì 13 maggio, festa della Beata Vergine Maria di Fatima, la Camera era vuota come una spiaggia a gennaio sotto un diluvio. Direte: non era un giorno lavorativo? Dipende dai lavori. Non avevano promesso che avrebbero lavorato anche il venerdì? Sì, però, dipende, insomma… Ma tiratevi su: i deputati non perderanno altre ore preziose per mettersi in coda all’unico sportello milanese che venderà gli ultimi biglietti per la finale di Champions.

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Don Emilio e l’ingratitudine

16 Maggio 2010 da Redazione

di Emilio Del Bel Belluz

Pioveva da giorni e il Livenza continuava a crescere minacciando le sponde e gli argini più forti. Don Emilio era stato chiamato nel cuore della notte dal sacrestano con un urlo che avrebbe svegliato anche i Santi in cielo. Don Emilio si era addormentato da poco, era rimassto molte ore in chiesa a pregare e veramente da poco aveva preso sonno. Si svegliò di soprassalto e andò alla finestra inciampando su un libro chea veva messo ai piedi del letto. A momenti faceva un capitombolo ma, una volta aperta la finestra, il sacrestano lo avvertì che il fiume cresceva di ora in ora e bisognava assolutamente fare qualcosa. La gente con le torce era lungo l’argine ed osservava di minuto in minuto il volgere della situazione. Don Emilio prese le sue vesti e un robusto cappotto militare che un soldato tedesco aveva lasciato nella soffitta, e che da tempo indossava, da tempo Don Emilio aveva messo su una pancia enor5me. Qusta pancia gli impediva di muoversi con agilità, comunque vista la situazione fu più veloce di un gatto.

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I pappa e ciccia

15 Maggio 2010 da Redazione
Guardate cosa fanno i compagni alla festa di un giornale di sinistra che non voleva impedire la manifestazione del Blocco.
Insultano tutti, fanno slogan da gita in prima elementare, bestemmiano, insultano le donne (loro che fanno tanto gli ugualitari, o meglio femministi), vengono smerdati e se ne vanno con la scusa che si annoiano… una figura pietosa.

Quando dagli errori proprio non si vuole imparare…

15 Maggio 2010 da Redazione

Come sempre, quando in ballo ci sono gli interessi economici di troppi speculatori, non ci si ferma nemmeno davanti al rischio di essere causa di nuove morti e nuovi disastri ecologici. L’aspetto paradossale è che ci sono un gran numero di risorse energetiche alternative e decisamente meno rischiose per l’equilibrio del nostro pianeta che spettano solo di venire degnate di qualche interesse…

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Casi di ordinaria modernità

15 Maggio 2010 da Redazione

Eh si, quando non stai bene con te stesso non c’è proprio nulla da fare… Un altro emblematico caso di “i terribili problemi che affliggono i moderni”!

Al signor David Openshaw la sua gamba destra proprio non gli piaceva. Racconta che è da quando aveva solo 4 anni (ora ne ha 28) che non sopportava l’arto. Così  si è rivolto a vari specialisti ortopedici australiani per farsi amputare la gamba. Fortunatamente nessuno ha  mai accettato di tagliare un arto sano e così David ha continuato la sua vita con entrambi gli arti inferiori.

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Da Donna a Donna

14 Maggio 2010 da Redazione

A cura del Cuib Femminile

E’ una donna a scrivere la quale offre ad una donna più giovane, sorella di spirito nel suo stesso cammino, la sua esperienza in modo da farle comprendere come vivere il suo essere donna accanto ad un uomo che è realmente uomo. Con estrema delicatezza e semplicità, questa donna vuole far comprendere quale sia il dono più grande che ciascuna donna ha insito in se stessa: quello del dono. Non c’è retorica nelle sue parole, tutt’altro, tutto è riflesso di un’esperienza vissuta sulla propria pelle, emerge la consapevolezza che esiste un modo diverso di essere donna.
Questa lettera, tratta da “Essere un Uomo”  di O. de’ Rampazzi
è anche per noi fonte di ispirazione ma soprattutto Esempio.
Buona lettura.

Tu come me hai avuto due grandi privilegi, il nascere donna (vera donna e non donnetta qualsiasi) ed essere la compagna di un vero uomo, hai il compito di farlo felice e di godere insieme a lui della vostra felicità. Egli sarà sempre, in ogni circostanza della vita, cosa per te immensamente più importante. L’adorazione di cui ne farai oggetto verrà spontanea, anche se  è un tuo dovere, e non ti peserà affatto. Gli eventuali sacrifici che farai per lui, in nome del tuo amore, in realtà non li sentirai come tali: il donare sarà per te un grande, gioioso bisogno.

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T-Shirt When Sunday Comes

14 Maggio 2010 da Redazione

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