Addio a Taricone
30 Giugno 2010 da Redazione
Se n’è andato Pietro Taricone. Uno che, lontano dal normale canone di classico personaggio televisivo, pur proveniendo dal Grande fratello, ci è piaciuto: ha mostrato nella sua carriera un’intelligenza e un senso di autonomia fuori dal comune, si è attirato le antipatie di Maurizio Costanzo per non essersi presentato nelle sue trasmissioni subito dopo l’esperienza del Gf, si è ritagliato con capacità il mestiere di attore, ha sempre dimostrato acutezza e una certa intelligenza, anche se necessario fuori dal coro, nei solitamente squallidi dibattiti televisivi.
Quando in una trasmissione Barbareschi gli chiese se si fosse imborghesito perchè aveva messo su famiglia, rispose che proprio quella era la cosa più trasgressiva e difficile da portare avanti oggi. Anche in questo, mai banale, ma sempre composto e intelligente. Come non banali furono i suoi contatti con la realtà di Casapound, dimostrando di non farsi problemi o di attirarsi le antipatie dei soliti benpensanti da quattro soldi…Che tra l’altro sono stati i primi a insultarlo, su alcune pagine web, alla notizia della sua morte…Che squallore questa gente.
Che riposi in pace. Sperando che anche altri, come lui, siano coraggiosi, indipendenti e sinceri.




L’Italia preferisce farsi travolgere dalla crisi piuttosto che tassare le banche…
Blitz di Greenpeace allo stand di Feltrinelli al Salone Internazionale del Libro di Torino, dove alcuni attivisti travestiti da orango hanno “invaso” lo stand della casa editrice sinistrorsa.
Anche quest’anno si è ripetuta la “straordinaria” concentrazione di migliaia di neo-spiritualisti/new ager a Stonehenge. Ormai la comunità scientifica è sempre più divisa sulle cause da imputare all’eccezionale migrazione autoindotta di pseudo-santoni, grandi iniziati a non-si-sa-bene-cosa, “illuminati” accompagnati da oscuri personaggi, “esoteristi fai-da-te”, streghe e chi più ne ha, più ne metta, che tendono a concentrarsi in luoghi simili in determinati momenti dell’anno. A costo di sembrare immodesti vogliamo provare anche noi a darne una spiegazione: l’imbecillità…che di divino non ha proprio nulla.
Non è certo la prima volta che se ne sente parlare, ma questo articolo ci fornisce uno spunto di riflessione su un problema di cui non si sente parlare spesso, ma che però ci riguarda tutti da vicino. Come per tutto il resto, anche il cibo non sfugge alle alterazioni e all’aggiunta di sostanze di ogni tipo che tentano di renderci schiavi di sapori tanto attraenti quanto finti e nocivi; potrebbe essere una metafora perfetta con la quale definire il mondo moderno…








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