Delle due l’una: o si puniscono i medici e implicitamente quindi si riconosce un danno perpetrato ad un essere vivente (allora il feto non sarebbe un qualcosa che non ha vita) oppure non si punisce nessuno, poiché secondo le norme sull’aborto, il feto entro 3 mesi non è essere vivente: come fa a subire un danno, e quindi a soffrire, un qualcosa che non è un essere vivente?

COSENZA - Sospesi per 30 giorni i dirigenti sanitari coinvolti nella vicenda del feto sopravvissuto due giorni dopo un aborto terapeutico praticato a Rossano in provincia di Cosenza e nei confronti dei quali era gia’ stato emesso un provvedimento di contestazione di addebito. La sospensione e’ stata decisa dal commissario straordinario dell’Azienda sanitaria provinciale di Cosenza, Franco Maria De Rose perche’, si legge in un comunicato dell’Asp, ‘’sono state evidenziate responsabilita’ professionali di tipo omissivo sia nell’ambito organizzativo dell’Unita’ operativa sia nella gestione specifica del feto, nonche’ l’inosservanza di regole e di norme comportamentali a cui gli operatori della sanita’ non possono sottrarsi nell’azione doverosa di applicazione, avendone peraltro l’obbligo della conoscenza”. (RCD)

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