Tacciano Ahmadinejad e l’Iran tutto di essere dittatori, contro la libertà. Ma sequestrano uno scienziato per le loro strategie di tensione sottotraccia… Sempre gli Usa.

Lo scienziato Shahram Amiri verso Teheran
“Racconterò la storia del mio sequestro”

Il fisico nucleare che si era rifugiato presso l’ambasciata del Pakistan a Washington, è in viaggio verso l’Iran. “In patria spiegherò la mia odissea e i fatti che sono stati un mistero per molti”

TEHERAN - Il mistero del fisico nucleare Shahram Amiri 1potrebbe avere presto una risposta. Dopo essersi rifugiato nella sezione interessi commerciali dell’Iran all’interno dell’ambasciata pakistana, a Washington, lo scienziato ha lasciato gli Stati Uniti. Una volta in patria racconterà tutto. E chiarirà se negli Usa c’era venuto liberamente o sotto sequestro. Rapito durante un pellegrinaggio alla Mecca dalla Cia in combutta con i servizi segreti arabi. Racconterà anche se liberamente è andato via dall’America o se costretto dalle stesse forza dell’ordine che ormai lo consideravano una problema più che una risorsa.

“Amiri arriverà in Iran domani mattina presto dopo aver fatto scalo in un Paese terzo, il Qatar”, ha detto il vice ministro per gli affari legali e consolari, Hassan Qashqavi. Teheran continuerà a seguire la vicenda “per vie legali”, ha spiegato il ministro, e chiederà “un risarcimento per i danni psicologici subiti da Amiri”. Il ministro degli esteri iraniano Manuchehr Mottaki, ha sempre sostenuto che Amiri fosse stato rapito per fornire informazioni sul loro programma atomico. Così come aveva raccontato lo stesso scienziato in alcunivideo 3messi in Rete e poi trasmessi dalla Tv di Stato iraniana. L’uomo che appare, dichiara di essere Amiri e di essere stato tenuto prigioniero contro la propria volontà, per 14 mesi dalla Cia in Virginia, poi di aver vissuto questo ultimo anno in Arizona, prima di decidere il rimpatrio per le pressioni ricevute dalla sua famiglia. Al suo arrivo a Teheran lo scienziato racconterà la propria versione dei fatti.

“Il mio sequestro è una lunga storia 4″, ha dichiarato al canale iraniano in lingua inglese Press Tv, “in patria potrò spiegare con la necessaria tranquillità la mia odissea e i fatti che sono stati un mistero per molti”. Amiri vuole precisare di non essersi trasferito volontariamente dall’Arabia Saudita, dove scomparve l’estate scorsa, negli Stati Uniti: “In Iran chiarirò approfonditamente le accuse rivoltemi dal’Amministrazione Usa e dai media stranieri che hanno preso di mira la mia reputazione”.

fonte: http://www.repubblica.it/esteri/2010/07/14/news/scienziato_iraniano_rapimento-5572986/

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