Nel commemorare l’infausto giorno dell’immane tragedia di quel lontano agosto 1980, non ci resta che sperare in una revisione dei processi magari partendo proprio dalle dichiarazioni di Francesco Cossiga, presidente del consiglio all’epoca dei fatti. Proponiamo la lettura di un ottimo ed interessante articolo tratto dal settimanale diretto da Piero Sansonetti.
Bologna, 2 agosto 1980, il capitolo più atroce dello stragismo.Trent’anni di bugie
di Andrea Colombo - Giovanni Fasanella
Fin’ora una sentenza sbagliata e nessuna verità. Perchè?
Ottancinque morti, centinaia di vite spezzate, una città pugnalata al petto un paese sconvolto. Dalla strage del 2 agosto 1980 alla stazione di Bologna sono passati tre decenni e la verità è ancora ignota. Non è la sola strage rimasta avvolta nel mistero, però è la sola per cui chi sarebbe delegato almeno a cercare la verità ha smesso di tentare.
I magistrati della procura di Bologna e la stessa Associazione dei parenti delle vittime della strage hanno preferito accontentarsi di una verità di comodo, confezionata senza nemmeno troppa cura dai servizi segreti per impedire, in nome della ragion di Stato, che venissero alla luce gli intrighi internazionali che fecero da cornice alla strage.
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