Azione Tradizionale » 2010 » Settembre

L’età del canbastardo

30 Settembre 2010 da Redazione

Caste: India, cane cacciato di casa

Ci siamo, è proprio l’era della decadenza, anche in India…

Il cane di una ricca famiglia è stato cacciato dopo aver mangiato del pane ricevuto da una donna appartenente alla categoria sociale dei “dalit”, gli “intoccabili”. E’ successo in India, in un villaggio dello stato centrale del Madhya Pradesh. Il padrone dell’animale, appartenente alla stirpe aristocratica dei Rajput, lo ha “disonorato” dopo averlo sorpreso a mangiare una pagnotta proveniente dalla donna di una casta inferiore.

Secondo quanto riferisce il Times of India, il cane, un giovane labrador nero di nome Shiru, si trova ora legato a un palo del povero villaggio. Il padrone dell’animale, Rampal Singh, un proprietario terriero, ha chiesto a un magistrato locale un “risarcimento” di 15 mila rupie (circa 250 euro) dalla donna. Cifra esorbitante per un “dalit”. Dal canto suo, la donna, Sunita Jatav, ha controquerelato Singh raccontando l’accaduto a un ufficio speciale della polizia che si occupa di soprusi contro le caste inferiori e che è stato creato proprio per difendere i ceti più deboli.

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11 settembre, la madre di tutte le coincidenze

29 Settembre 2010 da Redazione

Sono in aumento i giornalisti statunitensi che cercano di far luce sui misteri che avvolgono la strage dell’11/ 9.  Tra questi Eric Margolis pone importanti quesiti sull’accaduto.

Vi proponiamo la traduzione di un articolo sull’11/9 scritto da un giornalista statunitense, Eric S. Margolis, che ha collaborato spesso con i media mainstream, dai tradizionali «Toronto Sun» e «New York Times» al più recente aggregatore di notizie «Huffington Post». L’articolo sembra segnalare che tira un’aria diversa sul tema 11 settembre. Perfino un giornalista che finora non si è discostato troppo dalle versioni governative - un conservatore che fa parte del think tank International Institute of Strategic Studies, una vita da inviato globetrotter nelle aree di crisi - perfino lui riorganizza i discorsi, i ricordi, i collegamenti dei fatti connessi all’11/9, per concludere che la verità è stata insabbiata.

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L’associazione Pertan a Pisino

29 Settembre 2010 da Redazione

2 e 3 ottobre 2010: presentazione XII Fondo Pertan a Pisino

Ecco il programma del XII Fondo librario Cristian Pertan, che si svolgerà i giorni 2 e 3 ottobre a Pisino. Invitiamo chi volesse pernottare a Pisino a darcene tempestivamente comunicazione a questo indirizzo mail (posta@cristianpertan.it).

Locandina

Il genio (cattivo) di Facebook

28 Settembre 2010 da Redazione
Esce in America «The Social Network», diretto da David Fincher: il film che smonta l’alone da bravo ragazzo, nonché genio dell’informatica, di Mark Zuckerberg. Questo, si è recentemente scoperto anche filantropo: sì, ma ad “orologeria”. proprio in corrispondenza dell’uscita del film che lo accusa, infatti, ha deciso di rifarsi il look donando 100 milioni di dollari in beneficenza.
La pellicola si basa sulla versione dei suoi ex soci che lo accusano di averli accoltellati alle spalle. Un colpo decisamente poco “social”…ma economicamente molto redditizio.

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La parola al “maestro”

28 Settembre 2010 da Redazione
Le cose serie le lascino ai “grandi”: a chi, ben prima, “di loro”, ha fatto cose ben più importanti e serie. Non usa mezze parole, il “venerabile” Licio Gelli, per liquidare la neo-P2: ovvero la cosiddetta “P3″ di Carboni e soci. «La nostra P2 era una cosa seria», afferma Gelli in un’anticipazione di un’intervista che verrà a breve pubblicata. Ma, d’altronde, come ebbe già dire un Nietzsche: si fa torto al maestro, restando discepoli a vita…
MILANO - «La P3? Qualcuno ha cercato di superarmi, senza riuscirci. Mi pare si tratti di reati comuni e non di cospirazione». A parlare è Licio Gelli. In un’intervista che il quotidiano L’Unione Sarda anticipa e che sarà in edicola domenica l’ex Venerabile della loggia massonica P2 liquida con poche parole l’inchiesta della Procura di Roma che ha portato in carcere Flavio Carboni. «Come si fa a paragonare un’associazione massonica, e dunque seria, com’era la P2 a un sodalizio tra affaristi, finalizzato solo a fare soldi? Noi potevamo contare - spiega Gelli al giornalista del quotidiano cagliaritano - su sei ministri, un’ottantina di generali, il mondo dell’economia e dell’editoria. Tutti legati da un’idealità: fare il bene del Paese e cercare di regalargli istituzioni più forti. Eravamo legati dall’anti-comunismo, non dalla voglia di fare affari. Carboni? Mai conosciuto». (Fonte Ansa)


Campo estivo 2010 – Sicilia [recensione]

27 Settembre 2010 da Redazione

Lo spirito guerriero si è rinnovato, anche quest’anno, alle pendici dell’Etna.

Quest’estate siamo stati, assieme ad altri camerati di diverse realtà politiche ed altre parti d’Italia (e non solo), sotto il vulcano siciliano per dieci giorni di lavoro, sport e conoscenza. L’estate è tempo di bilanci e distensione, in armonia con la forza della natura e ritrovarsi tutti assieme tra camerati fa bene al corpo e allo spirito. Serve a riprendersi dall’anno passato all’insegna di sfide e militanza e a rigenerarsi per un nuovo periodo di lotta. Siamo in 60, abbiamo voglia di fare e sappiamo che cosa ci attende in questo campo estivo organizzato dal gruppo di Heliodromos.

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A tavola contro l’individualismo

27 Settembre 2010 da Redazione
a cura del Cuib Femminile
Per fortuna ogni tanto dall’America arriva qualche studio confortante… Per fortuna c’è chi ancora sente l’esigenza di dialogare con i propri figli e di comportarsi da genitore. Riappropriarsi di particolari momenti della giornata, come quello dello stare a tavola tutti insieme, e fare in modo che tornino ad essere la regola e non l’eccezione sarebbe davvero una grande conquista….

MILANO - Una famiglia unita a cena è una famiglia sana. Ad avvallare questa teoria una ricerca della Columbia University che collega direttamente il momento sacro delle chiacchiere di famiglia intorno al tavolo del pasto serale con un minore consumo di alcol, sigarette, marijuana. E scopre che, contrariamente a quanto molti genitori possano pensare, i ragazzi adorano il momento della cena e il calore della famiglia riunita.

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Tanti auguri Charlie Brown

27 Settembre 2010 da Redazione
I Peanuts compiono 60 anni. Il 2 ottobre 1950 debuttavano negli Usa le strisce di Charles M. Schulz e subito il mondo si innamorò di quei personaggi così simpatici e disincantati.
I PEANUTS compiono sessant’anni. Sono sopravvissuti felicemente al loro autore, come capita solo ai classici, e circolano per il mondo in mille forme. Cliccando “Peanuts” o “Schulz” o “Charlie Brown” o “Linus”, Internet restituisce una marea impressionante di materiale critico, rievocativo, archivistico, promozionale, devozionale. Colpisce soprattutto il larghissimo spettro delle reazioni suscitate, nei decenni, da quella piccola tribù di bambini 1. Si va dalla critica super-colta al fan club, dall’analisi letteraria, psicologica, semiologica al culto “pop” più affettuoso e sfrenato.

Il vero mistero dei Peanuts (e il vero capolavoro di Schulz, volontario o preterintenzionale che sia) è la prodigiosa elasticità di lettura. Un poster di Charlie Brown figura con la stessa dignità sopra la scrivania dell’intellettuale, accanto ai manifesti del Bauhaus, e nella cameretta del teenager, di fianco al poster di Vasco o degli eroi del wrestling. Una lettura multistrato, immediata e “divertente” quanto basta a raggiungere il pubblico di massa, strutturata e allusiva quanto serve per toccare altre corde.

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Un soldato tedesco tra i rami di salice della Livenza

26 Settembre 2010 da Redazione

di Emilio Del Bel Belluz

Di solito le storie si sentono raccontare dagli altri. E’questo un modo per comunicare con la gente. Coloro che mi conoscono e conoscono pure i miei interessi, quando m’incontrano, mi fermano e mi raccontano altre storie di guerra particolari. Un giorno dell’inverno scorso mentre passeggiavo lungo l’argine del fiume Livenza, notavo un uomo anziano che osservava il corso d’acqua stesso. Il suo sguardo era fisso sul letto del fiume. Conoscevo bene questa persona perché abitava vicino a me. Era molto attento agli avvenimenti che accadevano in paese, li memorizzava. Temeva questo suo fiume, perché più di una volta lo aveva spaventato con le sue spaventose piene. Era ancora vivo in lui il ricordo dell’alluvione del 1966, quando la Livenza con tutta la sua potenza era uscito dagli argini allagando il paese.

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A poche ore dall’esecuzione…

23 Settembre 2010 da Redazione

Tra poche ore verrà giustiziata Teresa Lewis sulla sedia elettrica. Per Sakineh mobilitazione generale, con stoccate anti-Iran, per Teresa, e contro gli Stati Uniti nessuno dice niente. E per parare i colpi di un possibile confronto che metterebbe in serio imbarazzo gli Usa, da noi ci pensa l’opinionista Pierluigi Battista del Corriere, che con questo articolo pensa di cavarsela… Ma davvero non ci convince, sono le parole di un adoratore in preghiera.

TERESA SULLA SEDIA

Di Il Calabrone
La salviamo? Il volto potrebbe essere quello di una delle nostre periferie, di quelle che abitano il “105” dell’Atac o una qualsiasi delle stazioni della metropolitana fino a notte, e forse oltre. Sguardo vitreo dietro al quale si cela un guizzo che non promette nulla di buono, rughe quasi come cicatrici (o il contrario?), capelli corti, il naso da pugile, quarant’anni e passa portati decisamente male. Il nome, pure quello, non sfigurerebbe a Tor Bella Monaca o Laurentino Trentotto: Teresa. E’ sul cognome che vacillano le prime certezze dell’uomo medio(cre) occidentale. Lewis. Poi, quando sai che è condannata a morte, ti chiedi come mai quegl’incivili degli islamici non le abbiano imposto il velo!

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