L’età del canbastardo
30 Settembre 2010 da RedazioneCi siamo, è proprio l’era della decadenza, anche in India…
Il cane di una ricca famiglia è stato cacciato dopo aver mangiato del pane ricevuto da una donna appartenente alla categoria sociale dei “dalit”, gli “intoccabili”. E’ successo in India, in un villaggio dello stato centrale del Madhya Pradesh. Il padrone dell’animale, appartenente alla stirpe aristocratica dei Rajput, lo ha “disonorato” dopo averlo sorpreso a mangiare una pagnotta proveniente dalla donna di una casta inferiore.
Secondo quanto riferisce il Times of India, il cane, un giovane labrador nero di nome Shiru, si trova ora legato a un palo del povero villaggio. Il padrone dell’animale, Rampal Singh, un proprietario terriero, ha chiesto a un magistrato locale un “risarcimento” di 15 mila rupie (circa 250 euro) dalla donna. Cifra esorbitante per un “dalit”. Dal canto suo, la donna, Sunita Jatav, ha controquerelato Singh raccontando l’accaduto a un ufficio speciale della polizia che si occupa di soprusi contro le caste inferiori e che è stato creato proprio per difendere i ceti più deboli.


Sono in aumento i giornalisti statunitensi che cercano di far luce sui misteri che avvolgono la strage dell’11/ 9. Tra questi Eric Margolis pone importanti quesiti sull’accaduto.
Esce in America «The Social Network», diretto da David Fincher: il film che smonta l’alone da bravo ragazzo, nonché genio dell’informatica, di Mark Zuckerberg. Questo, si è recentemente scoperto anche filantropo: sì, ma ad “orologeria”. proprio in corrispondenza dell’uscita del film che lo accusa, infatti, ha deciso di rifarsi il look donando 100 milioni di dollari in beneficenza.
Le cose serie le lascino ai “grandi”: a chi, ben prima, “di loro”, ha fatto cose ben più importanti e serie. Non usa mezze parole, il “venerabile” Licio Gelli, per liquidare la neo-P2: ovvero la cosiddetta “P3″ di Carboni e soci. «La nostra P2 era una cosa seria», afferma Gelli in un’anticipazione di un’intervista che verrà a breve pubblicata. Ma, d’altronde, come ebbe già dire un Nietzsche: si fa torto al maestro, restando discepoli a vita…
Lo spirito guerriero si è rinnovato, anche quest’anno, alle pendici dell’Etna.
a cura del Cuib Femminile
I Peanuts compiono 60 anni. Il 2 ottobre 1950 debuttavano negli Usa le strisce di Charles M. Schulz e subito il mondo si innamorò di quei personaggi così simpatici e disincantati.
di Emilio Del Bel Belluz






















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