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Mistica della Rivoluzione Fascista [Recensione evento]

30 Novembre 2010 da Redazione

Sabato 27 novembre 2010, presso la sede di Via Scirè della Comunità Militante RAIDO si è tenuta la presentazione del libro “Mistica della rivoluzione fascista”: ovvero l’antologia degli scritti più significativi di Niccolò Giani - fondatore della Scuola di Mistica Fascista (SMF) - edito per le Edizioni Il Cinabro.

Davanti ad una numerosissima platea - di oltre cento persone - in una sala che solo per motivi di spazio non ha potuto accogliere tutti coloro che erano giunti per l’occasione, si è segnata un’ulteriore tappa dell’attività che RAIDO svolge da tempo intorno all’esperienza della Scuola di Mistica Fascista. Questa conferenza, infatti, fa seguito non solo alla precedente conferenza sul tema tenutasi il Gennaio scorso ma, soprattutto, a quell’attività di ricerca e di approfondimento che da anni viene svolta all’interno della Comunità - riviste monografiche sulla SMF, dvd a tema, riproposizione di documenti della Scuola ormai introvabili… - e che è sfociata, oggi, nella preparazione e nella cura di un libro-antologia di Niccolò Giani.

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Non ci piace!

30 Novembre 2010 da Redazione

a cura del Cuib Femminile

La “face-dipendenza” colpisce ancora..persino in ufficio..i pochi che riescono a resistere dal “postare”,  “commentare” e “linkare” corrono ai ripari, per tenersi aggiornati, nella pausa pranzo… un colpo mortale alla produttività ma soprattutto all’etica del dovere più che a quella del guadagno. E noi diciamo NON CI PIACE.

 

 

In ufficio sempre collegati a Facebook e c’è chi ’spia’ il collega di scrivania

Milano - (Ign) - Circa un italiano su tre è sempre collegato al proprio accountper poter essere aggiornato in tempo reale, mentre c’è chi sacrifica e va sul social network solo in pausa pranzo. Dall’indagine emerge che spesso l’azienda dispone un blocco degli accessi, disseminando il panico generale.

Milano, 24 nov. - (Ign) – C’è chi preferisce non confondere la vita privata con quella professionale e c’è chi ‘approfitta’ dell’amicizia del collega per curiosare nella sua bacheca. E’ quanto emerge da una ricerca, condotta da Euroffice. Dall’indagine emerge che il 34% (20% donne, 14% uomini) degli italiani risulta essere sempre collegato al proprio account, anche se offline, in modo da essere aggiornato in tempo reale sulle notifiche in bacheca, restando però al riparo da sguardi indiscreti. Ma se il 29%, di cui il 19% sono donne, non teme di aggiornare il proprio status, twittare l’ultima notizia o postare l’ultimo video divertente alla luce del sole, la fetta più diligente (15%) degli intervistati dichiara di collegarsi solamente in pausa pranzo, senza sacrificare così le ore dedicate agli impegni lavorativi. E c’è chi confessa di curiosare ogni tanto nel profilo del proprio collega d’ufficio.
Ma il capo, di tutto ciò che ne pensa? Nonostante le ultime tendenze, c’è chi ancora ritiene che i social network siano un costo diretto che influisce sulle aziende riducendo la produttività: da una parte le ore perdute in chat e in ‘Mi Piace’, dall’altra la distrazione del dipendente che ferma il normale flusso lavorativo per controllare la propria bacheca. Così, il 22% degli utenti rinuncia ‘forzatamente’ a condividere l’ultimo video di Youtube, a commentare lo status degli amici e pubblicare le foto della serata, dal momento che l’azienda ha disposto un blocco degli accessi, disseminando il panico generale. Ma la risposta degli hacker non si è fatta certo attendere: basta digitare, si legge sulla ricerca Euroffice, su un qualsiasi motore di ricerca ’sblocca Facebook’ per ritornare online.
Come ci si pone invece nei confronti dei colleghi? Il 42% si dichiara un buon selettore anche nelle amicizie digitali: il 23% delle donne e il 19% degli uomini infatti preferisce coltivare relazioni su web solo con alcuni dei propri compagni di scrivania. Ben più categorico si è dimostrato quel 22% che non vuole assolutamente confondere la vita professionale con quella privata e preferisce non includere i colleghi tra gli amici. Secondo il sondaggio di Euroffice, il 17%, probabilmente per paura di eventuali operazioni di spionaggio, sceglie di tenersi alla larga dagli account del proprio capo. E come dargli torto? Da un sondaggio Adico un manager su tre aggiunge i propri dipendenti alla lista degli amici solo per curiosare tra i loro fatti personali. Il restante 18% invece, composto dall’11% da uomini, non discrimina nessuno e adotta la politica dell’amicizia ‘facile’.

fonte: http://www.adnkronos.com/IGN/News/CyberNews/In-ufficio-sempre-collegati-a-Facebook-e-ce-chi-spia-il-collega-di-scrivania_311303518647.html

 

Lavori scomodi

30 Novembre 2010 da Redazione

Apparentemente i giovani hanno perso l’interesse per i lavori all’esterno, e all’aria fresca e pungente della montagna preferiscono quella altrettanto pungente del condizionatore in ufficio.

AGORDO (BELLUNO) - Guarda la neve che scende nell’ultima luce del giorno. “Cinque morti sotto le slavine, un inizio di stagione tragico. La colpa è della fretta e della poca esperienza. Non puoi buttarti in una neve che ancora non è stabile: il freddo è recente e non l’ha ancorata al pendio”. Leo De Nes, 61 anni, presidente delle 130 guide alpine del Veneto, dice che “almeno alcune disgrazie si possono evitare”. “Con questi poveri escursionisti non c’era nessuna guida alpina, anche perché nessuna guida avrebbe accettato di portare clienti sulla prima neve. La montagna è un terreno ostile che bisogna affrontare con molta umiltà. Il rischio zero non esiste, anche per chi è preparato. L’anno scorso quattro guide venete, impegnate con il Soccorso alpino, sono morte sotto una cascata di ghiaccio e un’altra ha perso la vita per salvare quella del suo cliente. Immaginiamo cosa succede quando si affronta la montagna senza preparazione”.

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E adesso?

30 Novembre 2010 da Redazione

Ci chiediamo, ora che si è concesso questo lusso e relativo record mondiale, “qualitativamente” la sua vita quanto è migliorata? L’importante però è come al solito fare sfoggio e alimentarne l’immagine, mettendoci dentro più cose e persone possibili.

MILANO - E’ la casa più costosa del mondo. E’ ha avuto un’inaugurazione da sogno. L’uomo più ricco dell’India, il miliardario Mukesh Ambani, ha organizzato una sontuosa festa per inaugurare la sua nuova residenza-grattacielo, che si ritiene essere la casa più costosa del mondo (più di un miliardo di dollari). L’ottantina di invitati - c’erano tutti gli indiani ricchi e famosi: miliardari come il padrone di casa, star di Bollywood, personalità della cultura- sono stati ospitati nell’edificio di 27 piani, (e 174 metri di altezza) che dall’alto domina le strade e le baraccopoli in tumultuosa crescita di Mumbai.

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Attenti, vi spiano!

29 Novembre 2010 da Redazione

Ecco un buon motivo per perdere il posto di lavoro: oggi prima regola per viver meglio e più “serenamente” è ricordarsi di essere spiati sempre e comunque.

>MILANO - Scrive su Facebook che avrebbe ricevuto una bella liquidazione dalla banca in cui lavorava, che aveva appena annunciato tagli al personale, e finisce licenziata in tronco e senza buonuscita. La 23enne Kate Furlong è rimasta vittima del suo desiderio di condividere sul social network i fatti suoi e, soprattutto, della Royal Bank of Scotland, ma così facendo ha violato la «regola di segretezza» imposta dall’istituto: da qui la decisione di cacciarla per «giusta causa».

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Avanti così!

29 Novembre 2010 da Redazione

Il declino economico-morale colpisce le aziende italiane e vanno avanti solo amici e parenti di chi ha influenza e potere. Questa scelta come ben sappiamo è conforme allo “stile italiano” e sicuramente influirà positivamente sull’efficienza ed economicità di gestione di tali aziende.

Diventano un caso politico le assunzioni di parenti, mogli e amici all’Atac. Il primo ad intervenire è lo stesso sindaco. ‘In relazione all’articolo pubblicato da Repubblica Roma relativo all’azienda Atac”, si legge in una nota del Campidoglio riferita a presunte assunzioni clientelari nell’azienda di trasporto, “il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, ha dato mandato al nuovo amministratore delegato, Maurizio Basile, di procedere a un’inchiesta interna per verificare la veridicità di quanto pubblicato, controllando i criteri di assunzione che sono stati utilizzati dalle precedenti amministrazioni nell’ultimo decennio. I risultati di questa verifica saranno presentati dall’amministratore delegato entro massimo 15 giorni, adottando le iniziative conseguenti.

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Sudditi delle banche

29 Novembre 2010 da Redazione

Gente comune, proveniente da ogni strato sociale e credenza politica, si è unita per manifestare contro l’egemonia delle banche e degli industriali e contro uno Stato che ne favorisce la supremazia. Fa bene il popolo irlandese a ricordare che prima di essere “sudditi” di qualche gruppo di potere, sono prima di tutto cittadini.

DUBLINO -  Oltre 50 mila persone, ma c’è chi parla di 100 mila, sono scese in piazza a Dublino per manifestare pacificamente la loro rabbia contro la manovra di tagli alla spesa pubblica e nuove tasse varata dal governo di Brian Cowen. Una folla enorme per gli standard irlandesi ha voluto esprimere il proprio dissenso per quelle misure che secondo i sindacati della confederazione Ictu colpiscono solo i lavoratori e i cittadini più deboli, e hanno il solo scopo di proteggere banchieri e industriali.

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Se vuoi una cosa devi lottare

29 Novembre 2010 da Redazione

Yemen. I droni Usa sorvolano la provincia petrolifera Shabwa

29 Novembre 2010 da Redazione

“Le truppe statunitensi non operano attivamente nello Yemen, il loro supporto è esclusivamente logistico”. La cantilena pronunciata dal governo di Sana’a e dal dipartimento della Difesa di Washington è sempre la stessa da circa un anno. Eppure dal dicembre 2009 in poi gli avvistamenti dei militari Usa, e dei loro mezzi, nel Paese arabo in operazioni congiunte, e non, con le forze armate governative non hanno fatto che aumentare. L’ultima segnalazione è arrivata solo venerdì ed è stata effettuata dal partito di opposizione all’esecutivo yemenita, al Islah.

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Disney world della fede

29 Novembre 2010 da Redazione

Ecco cosa rimane oggi del “sacro”, essenza delle  diverse tradizioni religiose nel mondo, tramandatoci dignitosamente nella storia da chi ci ha preceduto. Vista la situazione e il “pacchetto-turista” offerto ai seguaci non possiamo che augurare “buon divertimento”!!

Un tempo in segno di devozione per il proprio dio si ergevano in suo onore templi e cattedrali. Adesso i parametri di riferimento sono cambiati, l’esperienza collettiva ha bisogno di più coinvolgimento  e per attrarre i fedeli occorre ingegnarsi: ecco quindi le Disney World della fede.

Nella battaglia della show biz vince a mani basse il Cristianesimo con ben due parchi già esistenti (uno ad Orlando a due passi dal profano Topolino e uno a Buenos Aires) e altri due in costruzione. Ma le altre fedi non stanno a guardare. A sorpresa spuntano un Buddha-park in Vietnam e i progetti in 3D di un parco a tema indù dedicato a Krishna in costruzione a Bangalore. Scopriamoli insieme

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In trepida attesa

28 Novembre 2010 da Redazione

La diplomazia americana cerca in queste ore con tutte le sue forze di disinnescare questo meccanismo di rivelazioni “imbarazzanti” che potrebbero creare rilevanti “crepe” nei rapporti con gli “alleati” mondiali. La paura di forti reazioni è tanta ma siamo sicuri che chi oggi è al comando del mondo ancora una volta passerà dalla parte dei buoni.

MILANO - Mahmud Ahmadinejad, con la didascalia «questo è Hitler» il colonnello Muammar Gheddafi («procaci biondine come infermiere»), il presidente afghano Karzai («spinto dalla paranoia»), il presidente francese Sarkozy («Il re nudo») e ultimo in fondo a destra, il premier italiano Silvio Berlusconi, con la didascalia «Feste selvagge». È quanto si legge sulla copertina del numero speciale del Der Spiegel, con le anticipazioni sui file di Wikileaks. Un giornalista free lance, Symor Jenkins, afferma di aver acquistato a Basilea in Svizzera una copia della rivista tedesca che dovrebbe uscire in Germania solo lunedì. Si tratterebbe, se fosse confermato, di un’uscita anticipata in Svizzera ricca di anticipazioni dei file del sito di Assange. Al momento non è ancora stato possibile appurare se si tratti di un falso, di un errore di distribuzione o di un’anticipazione voluta dallo Spiegel. Nella copertina del periodico (guarda) compare la grossa scritta «Enthullt» (Rivelato), il sottotitolo «come l’America vede il mondo, il rapporto segreto del Dipartimento di Stato americano» e 12 foto di personaggi illustri.

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Verità imbarazzanti

28 Novembre 2010 da Redazione

La verità a volte fa male, e per evitare possibili imbarazzi e malumori tra gli Stati “amici” c’è chi nel Paese del consumo sfrenato corre subito ai ripari. Funzionerà questa volta la sagace diplomazia americana ?

MILANO - Il sito Wikileaks si appresta a divulgare in Rete circa 2,7 milioni di mail che il dipartimento di Stato americano ha scambiato con varie sedi diplomatiche nel mondo. A riferirlo è SkyNews, che conferma dunque le indiscrezioni emerse da alcuni giorni a tal proposito. Alcune carte, ha detto il ministro degli Esteri Franco Frattini, riguarderanno l’Italia: «Ho parlato oggi con il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti, che mi ha anticipato che ci saranno documenti di scenario che riguarderanno anche l’Italia ma i contenuti non sono anticipabili», ha indicato il ministro. «Si tratta di migliaia e migliaia di documenti classificati che gli Stati Uniti non commenteranno, come loro abitudine. Mi è stato detto che il responsabile di questa fuga di notizie è stato arrestato», ha concluso il capo della diplomazia italiana.

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Illusione continua

28 Novembre 2010 da Redazione

Una realtà vana e illusoria, supertecnologica e materializzata all’ennesima potenza. Di quanto sia illusoria, se la scienza continuerà con i suoi passi da gigante, ne avremo presto rapida dimostrazione.

BRUXELLES - Il mantello che rende invisibili gli eventi è un’intuizione reale. L’Imperial College di Londra ha studiato un blocco di materiale che avvolgendo una persona può nasconderne i movimenti. Alberto Favaro lavora presso il dipartimento di Fisica dell’Imperial College: «Un uomo per strada è coperto dal mantello spazio-temporale e saluta con la mano. Il suo gesto sarà invisibile a chi osserva. L’uomo sembrerà fermo per tutto il tempo. Otteniamo l’invisibilità dell’evento manipolando la velocità della luce». LUCE - Favaro ha collaborato al progetto del mantello spazio-temporale con Martin McCall, Paul Kinsler, del suo stesso istituto e Allan Boardman, dell’Università inglese di Salford. «Normalmente noi vediamo un individuo o un oggetto perché la luce gli va contro e viene riflessa», continua Favaro. «Se, però, manipoliamo la velocità della luce e illuminiamo l’uomo solo prima e dopo il compimento di un’azione, abbiamo eliminato la frazione di tempo in cui ha agito. La velocità della luce che arriva nei materiali può essere manipolata a differenza di quella nel vuoto».

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Senza emozioni

27 Novembre 2010 da Redazione

Giovani mostri crescono! Diciamo a questo punto che fin da bambini la nostra strada è segnata, destinati ad essere esseri inariditi senza alcuna predisposizione a vivere e amare la vita. Visto il dilagante anonimato che ci circonda, meglio continuare a seguire il Grande Fratello, almeno quello ci regala emozioni.

Internet sta cambiando la nostra vita e anche il nostro cervello. Con qualche differenza fra i più giovani (i nativi digitali) e i più vecchi (gli immigranti digitali). Che il cervello sia un organo plasmabile si sa, ma ora i neuroscienziati stanno cercando di capire come le nuove tecnologie possono modificare i circuiti neuronali. I giovani, nati in un mondo di tastiere e cellulari, trascorrono alcune ore al giorno chattando o inviando Sms e questa esposizione reindirizza i circuiti cerebrali, stimolando il multitasking (cioè la capacità di svolgere più compiti simultaneamente), il ragionamento complesso e la capacità di prendere decisioni. Con un aspetto negativo, però: una riduzione della capacità di provare emozioni.

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Massone omicida

27 Novembre 2010 da Redazione

Ha ucciso la madre, che pensava fosse indemoniata, seguendo i “giusti” riti massonici che avrebbe appreso durante gli incontri con i suoi simili. Da membro massonico ha agito usando la spada cerimoniale, confermandosi un ottimo adepto!

Michael Brea, l’attore apparso nella famosa serie tv “Ugly Betty”, ha ucciso la madre con una spada. La polizia ha dichiarato che l’uomo, 31 anni, l’avrebbe assassinata perchè convinto che fosse posseduta dal diavolo. Yannick Brea, 55 anni, è stata trovata in ginocchio dentro il bagno del suo appartamento di New York con ferite multiple alla testa, mentre il figlio stringeva tra le mani la Bibbia e una spada cerimoniale.

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Oggi, tutti presenti!ore 17,30

27 Novembre 2010 da Redazione

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