Giudicare gli altri
31 Dicembre 2010 da RedazioneNel giudicare e valutare gli altri non cadiamo in uno sterile conformismo e nella superficialità, ma valutiamo in profondità chi abbiamo di fronte, ricordando che ognuno di noi è un mondo a sè, un microcosmo diverso dagli altri.
Nel corso della vita dobbiamo sempre giudicare gli altri, valutarli, decidere se possiamo fidarci di loro. È un compito difficile, perché non conosciamo bene nemmeno noi stessi e le circostanze cambiano in continuazione. Ma ci sono alcuni criteri di buonsenso che possiamo seguire?
Uno è la prima impressione.


Fedeltà a una Legge, a una Regola intima impressa nella propria interiorità che ci fa essere quello che siamo, rispecchiando la nostra natura e adesione a un Ordine universale e superiore. Nelle barberie della vita moderna la regola è altro, si rileva anche come “regola di terra” frutto a volte di dinamiche culturali radicate, assunta come crudele meccanismo di stare al mondo, modo di vivere inamovibile per difendere il proprio territorio.
In una civiltà disgregante in cui l’ordine e la legge non sono legittimati dall’alto ci si confronta con l’omologante azione del numero, con la quantità e la massa. Cosa è primario o secondario ora è deciso dal popolo in un’azione confusa, disordinata e rischiosa come è solito accadere quando si ha a che fare con tutto ciò che attira le grandi masse.
Un viaggio all’interno del sistema carcerario italiano, sempre più inadeguato ad affrontare le tante difficoltà a cui é sottoposto.
Viste le festività natalizie in corso, occasione per molti di raccogliersi almeno per qualche giono nel proprio nido familiare, sono da sottolineare le parole del Papa riguardo all’importanza dell’amore verso i propri figli. Solo così sarà possibile diffondere all’interno del focolare domestico calore e serenità.
Ci hanno detto che siamo delle cellule. Ci hanno detto che lo scopo principale della vita di ogni individuo è la conservazione della specie, che l’uomo è un animale che deve riprodursi e produrre per la società nella quale vive, che con le sue leggi, istituzioni, e regolamenti lo distingue dagli altri animali. Alla società, alle istituzioni poco importa l’lo di ogni individuo, il suo bisogno interiore e spirituale, in quanto questo non si riproduce e non produce. E’ così che molte volte l’uomo degradato a semplice mezzo di conservazione della specie, si chiede del perché della vita e se questa racchiuda un significato più nobile e se più valida possa essere la sua opera, al di sopra dei compiti che la società moderna gli ha assegnato. Questo senso di insoddisfazione e di continua ricerca inizia, quando, passata l’adolescenza, ed uscito dallo scudo protettivo della famiglia, l’individuo si trova a dover affrontare quella società, quelle istituzioni che prima gli erano estranee.
Inetto a imporsi un atteggiamento di attenzione e autocontrollo, ecco cosa deve fare un campione di calcio a livello mondiale pur di evitare di continuare a compiere “errori” (paternità impreviste). Un “Fenomeno” non solo nel rettangolo verde ma putroppo anche nello sfornare bambini come fossero pizzette dal panettiere!
Giustamente visto il freddo polare fatto nei giorni precedenti al Natale che li aveva costretti a stare a casa sospendendo il loro shopping sfrenato, gli insaziabili consumisti delle festività dovevano rifarsi e riprendere la loro corsa morbosa al possesso di chissà quale oggetto o abito indispensabile al benessere delle loro vite. Ancora una volta, come ogni anno, hanno mantenuto fede “dignitosamente” alle aspettive di molti.
di Giovanna Canzano
Non potevano fare altrimenti i contraffattori del sacro: anche per quel luogo che si dice sia il centro di numerosi riferimenti esoterici e rifugio da visioni apocalittiche i grandi specialisti del business non hanno perso del tempo, rendendo il soggiorno nel villaggio un vero mercato del turismo pseudo-trascendentale, attratto dall’ignoto e forze oscure.
D’altronde non c’è nulla di cui stupirsi: in un Paese dove il senso del dovere civile e quello di “giustizia” sembrano dimenticati, non possiamo pretendere che gli organi giuridici funzionino alla perfezione!



















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