Mordi e fuggi
Viviamo all’insegna della frenesia: anche quel poco tempo libero che si ha per consumare un pasto lo si vive con gli stessi ritmi imposti dalla società, in una continua rincorsa veso il nulla. Non c’è più tempo per pensare e riflettere, figurarsi sedersi un attimo per buttare giù un boccone.
ROMA (30 novembre) - L’immagine tipica della famiglia italiana che si siede a tavola per mangiare resiste con fatica all’assalto del mordi e fuggi, anche se il poco tempo e le esigenze di lavoro hanno accorciato i tempi dei pasti e ormai una persona su quattro non rientra a casa. Lo affermano i numeri della ricerca condotta da The European House-Ambrosetti su dati Nielsen-Barilla, secondo cui dei 105 milioni di pasti quotidiani consumati nel nostro paese il 24% è fuori casa, sempre più spesso anche con modalità atipiche per orario e tempi.
La percentuale dei pasti in casa sale all’82% se si considera anche chi mangia da parenti o amici, mentre tra i luoghi esterni svettano i ristoranti-pizzerie (6%) sulle mense (4%), mentre il 3% degli italiani mangia in ufficio. Il 67% dei 25,5 milioni di pasti consumati fuori casa è concentrato nell’occasione del pranzo, che solo nel 30% dei casi è consumato tra le 13 e le 14.
Anche le immagini dei pasti lunghi e complessi sono ormai solo un ricordo: il 73% dura meno di 30 minuti, e uno su quattro, sia in casa che fuori, dura meno di 20. Il 10% di chi mangia fuori impiega tra l’una e le due ore. Il 14% dei pasti fuori casa è consumato in piedi mentre il 15% seduti, ma non a tavola. Nel caso dei pranzi fuori casa si tratta prevalentemente di primi piatti (41%) e di secondi piatti (42%), con 1 milione di primi piatti pronti consumati fuori casa ogni giorno.
Fonte:http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=128802&sez=HOME_PIACERI
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